Approvato lo schema di regolamento sulla par condicio per la consultazione referendaria del 22 e 23 marzo 2026
In previsione del referendum popolare confermativo sulla giustizia indetto per i giorni 22 e 23 marzo 2026, il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato, con il voto contrario della Commissaria Elisa Giomi, lo schema di regolamento sulla par condicio. Lo schema sarà trasmesso alla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi ai fini delle prescritte consultazioni e successivamente approvato.
Il testo del regolamento definisce i criteri specifici ai quali devono conformarsi le emittenti radiofoniche e televisive private ai sensi della legge n. 28 del 2000, per garantire la parità di trattamento della tematica referendaria e delle relative posizioni, favorevoli e contrarie, dei soggetti politici referendari, compresi i comitati accreditati. Il regolamento disciplina, inoltre, il sistema di monitoraggio e il pluralismo informativo online.
Come stabilito in occasione delle più recenti tornate elettorali, anche sulla base di alcune sentenze del Giudice Amministrativo, l’Autorità, sia per i telegiornali, sia per i programmi di informazione in ambito nazionale, non si limiterà a valutare la quantità di tempo fruita dai soggetti politici referendari nella programmazione, ma considererà le fasce orarie in cui l’esposizione dei soggetti referendari avviene, sulla base degli ascolti registrati dall’Auditel.
Lo schema di provvedimento contiene disposizioni che tengono conto degli obblighi per le piattaforme previsti dal Regolamento UE n. 2022/2065 (Digital Services Act) e del Codice di condotta sulla disinformazione incorporato nel menzionato Regolamento DSA nel 2025.
L’Autorità richiama sin d’ora i fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici operanti in ambito nazionale a garantire un’adeguata copertura informativa al referendum.