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Monitoraggio televisivo e radiofonico

Il monitoraggio delle trasmissioni radiotelevisive è uno dei compiti che la legge n. 249 del 31 luglio del 1997 all'articolo 1, comma 6, lettera b, n. 13, attribuisce all'Autorità.

Per quel che concerne la tutela del pluralismo e la verifica del rispetto della legge n. 28 del 2000 in materia di par condicio, a livello locale l'attività di vigilanza è rimessa ai competenti comitati regionali per le comunicazioni. L'attività è finalizzata a verificare il rispetto del pluralismo politico/istituzionale e sociale sulla base delle disposizioni normative e regolamentari che assegnano all'Autorità tale competenza verificando lo "spazio" che i soggetti politici e quelli rappresentativi delle diverse articolazioni della società hanno nella programmazione e il tempo dedicato alla trattazione dei diversi temi oggetto di dibattito pubblico;

Le modalità operative del monitoraggio dell'Autorità sono le seguenti:

  • la fornitura dei dati di monitoraggio (rilevazione dati) viene affidata a centri esterni specializzati, individuati attraverso gare d'appalto europee;
  • l'analisi dei dati raccolti dai centri di rilevazione, la relativa elaborazione, l'eventuale redazione di documenti ad hoc sono finalizzate all'esercizio dell'attività di vigilanza e controllo, d'ufficio o su segnalazione, al fine di avviare l'iter procedimentale all'interno dell'Autorità (decreto legislativo 31 luglio 2005 n. 177 come successivamente modificato e integrato, la legge n. 28/2000  e delibera n. 136/06/CONS, e successive modificazioni e integrazioni).

Il monitoraggio delle trasmissioni radiotelevisive è uno dei compiti che la legge n. 249 del 31 luglio del 1997 all'articolo 1, comma 6, lettera b, n. 13, attribuisce all'Autorità.

Per quel che concerne la tutela del pluralismo e la verifica del rispetto della legge n. 28 del 2000 in materia di par condicio, a livello locale l'attività di vigilanza è rimessa ai competenti comitati regionali per le comunicazioni. L'attività è finalizzata a verificare il rispetto del pluralismo politico/istituzionale e sociale sulla base delle disposizioni normative e regolamentari che assegnano all'Autorità tale competenza verificando lo "spazio" che i soggetti politici e quelli rappresentativi delle diverse articolazioni della società hanno nella programmazione e il tempo dedicato alla trattazione dei diversi temi oggetto di dibattito pubblico;

Le modalità operative del monitoraggio dell'Autorità sono le seguenti:

  • la fornitura dei dati di monitoraggio (rilevazione dati) viene affidata a centri esterni specializzati, individuati attraverso gare d'appalto europee;
  • l'analisi dei dati raccolti dai centri di rilevazione, la relativa elaborazione, l'eventuale redazione di documenti ad hoc sono finalizzate all'esercizio dell'attività di vigilanza e controllo, d'ufficio o su segnalazione, al fine di avviare l'iter procedimentale all'interno dell'Autorità (decreto legislativo 31 luglio 2005 n. 177 come successivamente modificato e integrato, la legge n. 28/2000  e delibera n. 136/06/CONS, e successive modificazioni e integrazioni).