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Workshop Media e disabilità

AGCOM - 16 ottobre 2014

Quali sono gli strumenti che gli operatori radiotelevisivi sono tenuti a metter in campo per garantire alle persone con disabilità sensoriali l'accesso ai propri servizi? Quali possono essere gli effetti della rivoluzione digitale sull'inclusione sociale dei cittadini disabili?

Sono queste alcune delle domande sulle quali vuole aprire un confronto il workshop "Disabilità e media", organizzato da AGCOM a Roma, in via Isonzo, giovedì 16 ottobre 2014.

La normativa europea e italiana stabilisce precisi obblighi a carico delle emittenti del servizio radiotelevisivo pubblico (art. 45, let. q del TUSMAR e contratto di servizio pubblico RAI) e, in parte, delle emittenti private (art. 7 direttiva 2010/13/CE e art. 32 TUSMAR). Occorre, tuttavia, allargare l'orizzonte della riflessione, ponendo l'accento sulle peculiarità della comunicazione digitale, in grado di offrire agli utenti con disabilità formidabili opportunità di fruizione tutte le piattaforme, non soltanto quella radiotelevisiva. L'accesso alle tecnologie dell'informazione rappresenta, infatti, un'occasione imperdibile per i soggetti disabili di prendere parte attivamente alla vita culturale, economica della società, nel pieno rispetto della principio di non discriminazione.   

La stessa Agenda Digitale europea vede il tema con grande interesse, tanto da aver iniziato a lavorare su una specifica direttiva relativa all'Accessibilità al WEB, con l'obiettivo di assicurare la fruibilità dei servizi online della pubblica amministrazione, ma anche di monitorare e migliorare l'effettivo l'utilizzo delle tecnologie digitali da parte degli utenti delle fasce più deboli.

Il workshop prevede una tavola rotonda tra esponenti delle emittenti e delle associazioni rappresentative delle persone con disabilità (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap; Federazione Associazioni Nazionali Disabili; Associazione Disabili Visivi).

L'evento è aperto ad un pubblico di esperti, istituzioni, rappresentanti degli operatori e della società, nonché ad un gruppo di giornalisti per richiamare l'attenzione dei mezzi di informazione su una tematica raramente trattata.

AGCOM - 16 ottobre 2014

Quali sono gli strumenti che gli operatori radiotelevisivi sono tenuti a metter in campo per garantire alle persone con disabilità sensoriali l'accesso ai propri servizi? Quali possono essere gli effetti della rivoluzione digitale sull'inclusione sociale dei cittadini disabili?

Sono queste alcune delle domande sulle quali vuole aprire un confronto il workshop "Disabilità e media", organizzato da AGCOM a Roma, in via Isonzo, giovedì 16 ottobre 2014.

La normativa europea e italiana stabilisce precisi obblighi a carico delle emittenti del servizio radiotelevisivo pubblico (art. 45, let. q del TUSMAR e contratto di servizio pubblico RAI) e, in parte, delle emittenti private (art. 7 direttiva 2010/13/CE e art. 32 TUSMAR). Occorre, tuttavia, allargare l'orizzonte della riflessione, ponendo l'accento sulle peculiarità della comunicazione digitale, in grado di offrire agli utenti con disabilità formidabili opportunità di fruizione tutte le piattaforme, non soltanto quella radiotelevisiva. L'accesso alle tecnologie dell'informazione rappresenta, infatti, un'occasione imperdibile per i soggetti disabili di prendere parte attivamente alla vita culturale, economica della società, nel pieno rispetto della principio di non discriminazione.   

La stessa Agenda Digitale europea vede il tema con grande interesse, tanto da aver iniziato a lavorare su una specifica direttiva relativa all'Accessibilità al WEB, con l'obiettivo di assicurare la fruibilità dei servizi online della pubblica amministrazione, ma anche di monitorare e migliorare l'effettivo l'utilizzo delle tecnologie digitali da parte degli utenti delle fasce più deboli.

Il workshop prevede una tavola rotonda tra esponenti delle emittenti e delle associazioni rappresentative delle persone con disabilità (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap; Federazione Associazioni Nazionali Disabili; Associazione Disabili Visivi).

L'evento è aperto ad un pubblico di esperti, istituzioni, rappresentanti degli operatori e della società, nonché ad un gruppo di giornalisti per richiamare l'attenzione dei mezzi di informazione su una tematica raramente trattata.