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Verifica vincoli di price cap sui servizi telefonici

Con la delibera n. 171/99 l'Autorità ha introdotto un meccanismo pluriennale di controllo dei prezzi praticati da Telecom Italia per i principali servizi di telefonia di base (per il periodo compreso dal 1° agosto 1999 al 31 dicembre 2002), basato sulla fissazione di un vincolo complessivo alla modifica del valore economico del paniere dei consumi di tali servizi (price cap). In particolare, il price cap era limitato inizialmente ai seguenti servizi:

  1. attivazione e trasloco linea (PSTN, ISDN);
  2. abbonamento al servizio telefonico (PSTN, ISDN);
  3. telefonia urbana;
  4. telefonia interurbana;
  5. telefonia internazionale.

A valle di una prima verifica degli effetti prodotti dall'applicazione del price cap - condotta anche mediante un confronto con la Commissione europea, nonché sulla base di un'analisi del mercato dell'accesso ed, in particolare, sull'andamento dei costi e ricavi dei servizi di accesso e sullo stato d'implementazione dei servizi di accesso disaggregato alla rete locale di Telecom Italia - alcune previsioni di dettaglio contenute nella citata delibera n. 171/99 sono state rimodulate con l'adozione delle delibere n. 847/00/CONS e n. 469/01/CONS,  al fine di anticipare il completo ribilanciamento delle tariffe telefoniche al 1° luglio 2002.

All'insieme dei servizi sottoposti al regime di price cap è stata aggiunta, con la delibera n. 47/03/CONS, la quota di retention per i servizi di chiamata fisso-mobile, in conseguenza della progressiva riduzione dei prezzi massimi di terminazione su rete mobile.

Con la delibera n. 289/03/CONS l'Autorità ha previsto i valori delle variazioni percentuali annuali programmate (cap e sub cap) sino al 31 dicembre 2006 per i panieri dei servizi retail sottoposti a controllo dei prezzi (paniere dei servizi di accesso; paniere dei servizi a traffico commutato; paniere delle chiamate fisso-mobile).

La delibera n. 33/06/CONS ha disciplinato il meccanismo di controllo basato sulla fissazione di un vincolo complessivo (price cap) alla modifica del valore economico dei panieri dei servizi di accesso residenziale e non residenziale per gli anni 2006 e 2007.

Analogamente, con riferimento ai servizi di traffico telefonico (chiamate locali, nazionali e fisso-mobile da postazione fissa per clienti residenziali e non residenziali) la delibera n. 642/06/CONS ha stabilito i valori della variazione massima della spesa per tali servizi per gli anni 2007, 2008 e 2009.

Per effetto del progressivo instaurarsi di condizioni di concorrenza effettiva nei mercati al dettaglio, all'esito dell'ultimo ciclo di analisi di mercato non sono stati rinnovati gli obblighi di price cap in capo a Telecom Italia, né nel mercato dei servizi di accesso né nel mercato dei servizi di traffico telefonico.

Con la delibera n. 171/99 l'Autorità ha introdotto un meccanismo pluriennale di controllo dei prezzi praticati da Telecom Italia per i principali servizi di telefonia di base (per il periodo compreso dal 1° agosto 1999 al 31 dicembre 2002), basato sulla fissazione di un vincolo complessivo alla modifica del valore economico del paniere dei consumi di tali servizi (price cap). In particolare, il price cap era limitato inizialmente ai seguenti servizi:

  1. attivazione e trasloco linea (PSTN, ISDN);
  2. abbonamento al servizio telefonico (PSTN, ISDN);
  3. telefonia urbana;
  4. telefonia interurbana;
  5. telefonia internazionale.

A valle di una prima verifica degli effetti prodotti dall'applicazione del price cap - condotta anche mediante un confronto con la Commissione europea, nonché sulla base di un'analisi del mercato dell'accesso ed, in particolare, sull'andamento dei costi e ricavi dei servizi di accesso e sullo stato d'implementazione dei servizi di accesso disaggregato alla rete locale di Telecom Italia - alcune previsioni di dettaglio contenute nella citata delibera n. 171/99 sono state rimodulate con l'adozione delle delibere n. 847/00/CONS e n. 469/01/CONS,  al fine di anticipare il completo ribilanciamento delle tariffe telefoniche al 1° luglio 2002.

All'insieme dei servizi sottoposti al regime di price cap è stata aggiunta, con la delibera n. 47/03/CONS, la quota di retention per i servizi di chiamata fisso-mobile, in conseguenza della progressiva riduzione dei prezzi massimi di terminazione su rete mobile.

Con la delibera n. 289/03/CONS l'Autorità ha previsto i valori delle variazioni percentuali annuali programmate (cap e sub cap) sino al 31 dicembre 2006 per i panieri dei servizi retail sottoposti a controllo dei prezzi (paniere dei servizi di accesso; paniere dei servizi a traffico commutato; paniere delle chiamate fisso-mobile).

La delibera n. 33/06/CONS ha disciplinato il meccanismo di controllo basato sulla fissazione di un vincolo complessivo (price cap) alla modifica del valore economico dei panieri dei servizi di accesso residenziale e non residenziale per gli anni 2006 e 2007.

Analogamente, con riferimento ai servizi di traffico telefonico (chiamate locali, nazionali e fisso-mobile da postazione fissa per clienti residenziali e non residenziali) la delibera n. 642/06/CONS ha stabilito i valori della variazione massima della spesa per tali servizi per gli anni 2007, 2008 e 2009.

Per effetto del progressivo instaurarsi di condizioni di concorrenza effettiva nei mercati al dettaglio, all'esito dell'ultimo ciclo di analisi di mercato non sono stati rinnovati gli obblighi di price cap in capo a Telecom Italia, né nel mercato dei servizi di accesso né nel mercato dei servizi di traffico telefonico.