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Servizio universale

Nella transizione economica e normativa verso un mercato aperto, la previsione e la regolamentazione del servizio universale postale garantisce a tutti i cittadini la possibilità di fruire di un servizio di pubblica utilità, indipendentemente da fattori come il reddito o la collocazione geografica. In Italia il servizio universale postale è affidato a Poste Italiane fino al 2026. Sull'affidamento il Ministero dello sviluppo economico effettua, ogni cinque anni, una verifica sulla base di un'analisi dell'Autorità.

Il servizio universale comprende:

  1. la raccolta, il trasposto, lo smistamento e la distribuzione degli invii postali fino a 2 Kg;
  2. la raccolta, il trasporto, lo smistamento e la distribuzione dei pacchi postali fino a 20 Kg;
  3. i servizi relativi agli invii raccomandati e agli invii assicurati;
  4. la "posta massiva" (comunicazioni bancarie, bollette e bollettini di pagamento, etc.).

I servizi rientranti nel servizio postale universale si distinguono in "riservati" (erogati in esclusiva da Poste Italiane) e "non riservati" (erogati anche da operatori postali alternativi). I primi consistono nella notificazione degli atti giudiziari e delle contravvenzioni del Codice della strada, mentre tra i secondi si annoverano i servizi oggetto di recente liberalizzazione: raccolta, trasporto, smistamento e distribuzione di invii di corrispondenza interna e transfrontaliera entro il limite di peso di 50 grammi e gli invii raccomandati attinenti alle procedure della Pubblica Amministrazione.

Il fornitore del servizio universale garantisce per almeno 5 giorni a settimana una raccolta e una distribuzione al domicilio di ogni persona, salvo deroghe stabilite dall'Autorità e notificate alla Commissione europea.

Poste Italiane trasmette ogni anno all'Autorità, che poi procede a una verifica, il costo del servizio postale universale. L'onere per la fornitura del servizio universale è finanziato dal bilancio dello Stato e da un apposito fondo di compensazione, cui contribuiscono gli operatori postali.

 

La verifica del costo netto del servizio postale universale

Con la delibera n. 412/14/CONS si è concluso il procedimento dell'Autorità, avviato per la prima volta nel settore postale, sulla valutazione del costo netto sostenuto da Poste Italiane per gli anni 2011 e 2012 e sull'applicabilità del meccanismo di ripartizione dell'onere del servizio universale. L'analisi effettuata ha portato a quantificare l'onere del servizio postale universale per gli anni 2011 e 2012.

Per la quantificazione dell'onere del servizio postale universale degli anni 2013 e 2014, l'Autorità ha avviato, con la delibera n. 493/14/CONS un nuovo procedimento istruttorio, relativo anche all'applicabilità del meccanismo di ripartizione dell'onere stesso. Con la delibera n. 166/16/CONS, "Consultazione pubblica concernente il servizio postale universale: analisi e applicabilità del meccanismo di ripartizione e valutazione dell'eventuale costo netto per gli anni 2013 e 2014", l'Autorità intende acquisire le valutazioni, gli elementi di informazione, documentazione da parte dei soggetti interessati in ordine alla definitiva approvazione del provvedimento. Ogni contributo ritenuto utile dovrà essere inviato entro sessanta giorni dalla pubblicazione sul sito web della delibera n. 166/16/CONS, seguendo le istruzioni ad essa allegate (allegato a).

 

Recapito a giorni alterni

Con la delibera n. 395/15/CONS, "Autorizzazione all'attuazione di un modello di recapito a giorni alterni degli invii postali rientranti nel servizio universale", l'Autorità ha approvato il provvedimento definitivo che autorizza Poste Italiane ad effettuare il recapito a giorni alterni degli invii postali rientranti nel servizio universale.

Nello specifico, l'Autorità ha definito i criteri che devono essere rispettati per individuare i comuni interessati dalla misura, in virtù delle particolari circostanze, anche di natura geografica, che caratterizzano l'ambito del recapito postale sul territorio italiano. L'attuazione del recapito a giorni alterni (secondo lo schema bisettimanale, lunedì-mercoledì-venerdì-martedì-giovedì) avverrà in tre fasi successive. Le prime due sono state avviate rispettivamente il 1° ottobre 2015 ed il 1° aprile 2016. La terza fase comincerà a febbraio 2017. La prima fase ha riguardato una ristretta fascia di popolazione (pari allo 0,6%) mentre, a regime, si prevede di arrivare al coinvolgimento di poco più del 23% della popolazione nazionale.

Nella transizione economica e normativa verso un mercato aperto, la previsione e la regolamentazione del servizio universale postale garantisce a tutti i cittadini la possibilità di fruire di un servizio di pubblica utilità, indipendentemente da fattori come il reddito o la collocazione geografica. In Italia il servizio universale postale è affidato a Poste Italiane fino al 2026. Sull'affidamento il Ministero dello sviluppo economico effettua, ogni cinque anni, una verifica sulla base di un'analisi dell'Autorità.

Il servizio universale comprende:

  1. la raccolta, il trasposto, lo smistamento e la distribuzione degli invii postali fino a 2 Kg;
  2. la raccolta, il trasporto, lo smistamento e la distribuzione dei pacchi postali fino a 20 Kg;
  3. i servizi relativi agli invii raccomandati e agli invii assicurati;
  4. la "posta massiva" (comunicazioni bancarie, bollette e bollettini di pagamento, etc.).

I servizi rientranti nel servizio postale universale si distinguono in "riservati" (erogati in esclusiva da Poste Italiane) e "non riservati" (erogati anche da operatori postali alternativi). I primi consistono nella notificazione degli atti giudiziari e delle contravvenzioni del Codice della strada, mentre tra i secondi si annoverano i servizi oggetto di recente liberalizzazione: raccolta, trasporto, smistamento e distribuzione di invii di corrispondenza interna e transfrontaliera entro il limite di peso di 50 grammi e gli invii raccomandati attinenti alle procedure della Pubblica Amministrazione.

Il fornitore del servizio universale garantisce per almeno 5 giorni a settimana una raccolta e una distribuzione al domicilio di ogni persona, salvo deroghe stabilite dall'Autorità e notificate alla Commissione europea.

Poste Italiane trasmette ogni anno all'Autorità, che poi procede a una verifica, il costo del servizio postale universale. L'onere per la fornitura del servizio universale è finanziato dal bilancio dello Stato e da un apposito fondo di compensazione, cui contribuiscono gli operatori postali.

 

La verifica del costo netto del servizio postale universale

Con la delibera n. 412/14/CONS si è concluso il procedimento dell'Autorità, avviato per la prima volta nel settore postale, sulla valutazione del costo netto sostenuto da Poste Italiane per gli anni 2011 e 2012 e sull'applicabilità del meccanismo di ripartizione dell'onere del servizio universale. L'analisi effettuata ha portato a quantificare l'onere del servizio postale universale per gli anni 2011 e 2012.

Per la quantificazione dell'onere del servizio postale universale degli anni 2013 e 2014, l'Autorità ha avviato, con la delibera n. 493/14/CONS un nuovo procedimento istruttorio, relativo anche all'applicabilità del meccanismo di ripartizione dell'onere stesso. Con la delibera n. 166/16/CONS, "Consultazione pubblica concernente il servizio postale universale: analisi e applicabilità del meccanismo di ripartizione e valutazione dell'eventuale costo netto per gli anni 2013 e 2014", l'Autorità intende acquisire le valutazioni, gli elementi di informazione, documentazione da parte dei soggetti interessati in ordine alla definitiva approvazione del provvedimento. Ogni contributo ritenuto utile dovrà essere inviato entro sessanta giorni dalla pubblicazione sul sito web della delibera n. 166/16/CONS, seguendo le istruzioni ad essa allegate (allegato a).

 

Recapito a giorni alterni

Con la delibera n. 395/15/CONS, "Autorizzazione all'attuazione di un modello di recapito a giorni alterni degli invii postali rientranti nel servizio universale", l'Autorità ha approvato il provvedimento definitivo che autorizza Poste Italiane ad effettuare il recapito a giorni alterni degli invii postali rientranti nel servizio universale.

Nello specifico, l'Autorità ha definito i criteri che devono essere rispettati per individuare i comuni interessati dalla misura, in virtù delle particolari circostanze, anche di natura geografica, che caratterizzano l'ambito del recapito postale sul territorio italiano. L'attuazione del recapito a giorni alterni (secondo lo schema bisettimanale, lunedì-mercoledì-venerdì-martedì-giovedì) avverrà in tre fasi successive. Le prime due sono state avviate rispettivamente il 1° ottobre 2015 ed il 1° aprile 2016. La terza fase comincerà a febbraio 2017. La prima fase ha riguardato una ristretta fascia di popolazione (pari allo 0,6%) mentre, a regime, si prevede di arrivare al coinvolgimento di poco più del 23% della popolazione nazionale.