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Servizi di rete mobile

Con la delibera n. 667/08/CONS, l'Autorità ha concluso l'analisi dei mercati dei servizi di terminazione delle chiamate vocali su singola rete mobile (c.d. mercato 7 della Raccomandazione 2007/879/CE). Considerato che ciascun operatore mobile è l'unico soggetto in grado di offrire servizi di terminazione delle chiamate sulla propria rete, l'Autorità ha individuato quattro mercati rilevanti di dimensione geografica nazionale, cioè un mercato distinto per ciascun operatore di rete mobile ed ha notificato come detentori di significativo potere di mercato (SMP) sui mercati della terminazione delle chiamate vocali su rete mobile gli operatori H3G, Telecom Italia, Vodafone e Wind.

L'Autorità ha confermato i seguenti obblighi regolamentari in capo agli operatori notificati: i) obbligo di trasparenza; ii) obbligo di non discriminazione; iii) obbligo di accesso e di uso di determinate risorse di rete; iv) obbligo di controllo dei prezzi (attraverso la definizione di un meccanismo pluriennale di riduzione programmata dei prezzi dei servizi di terminazione di chiamate vocali su rete mobile - glide path - che porterà, a partire dal 1 luglio 2012, a prezzi del servizio simmetrici tra operatori non superiori a 4,5 centesimi di euro al minuto) e v) obbligo di contabilità dei costi.

Con delibera n. 621/11/CONS l'Autorità ha terminato la terza analisi del mercato dei servizi di terminazione su singole reti mobili confermando la definizione del mercato contenuta nella delibera n. 667/08/CONS ed individuando quattro mercati rilevanti indipendentemente dalla rete di origine, aventi dimensione geografica nazionale, uno per ciascun operatore di rete mobile (MNO) presente in Italia. Per quanto riguarda la valutazione del significativo potere di mercato, l'Autorità ha confermato che gli operatori H3G, Telecom Italia, Vodafone e Wind sono detentori di significativo potere di mercato nella fornitura del traffico di terminazione di chiamate vocali su propria rete mobile, come riscontrato nella precedente analisi di mercato.

Pertanto, l'Autorità ha confermato gli obblighi imposti in capo ai quattro operatori notificati. Con riferimento all'obbligo di controllo dei prezzi, l'Autorità ha definito - sulla base di un modello a costi incrementali di lungo periodo (LRIC) di tipo bottom-up (BU) - un glide path di quattro anni (dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2015) che porterà, a partire dal 1° gennaio 2014 alla piena simmetria dei prezzi di terminazione.

Con delibera n. 65/09/CONS l'Autorità ha concluso l'analisi del mercato dell'accesso e della raccolta delle chiamate nelle reti telefoniche pubbliche mobili, definito come il mercato relativo all'offerta congiunta dei servizi di accesso e originazione da parte degli operatori italiani di rete mobile alle imprese che forniscono (o intendono fornire) servizi di comunicazione mobile e personale agli utenti finali. L'Autorità ha stabilito che il mercato dei servizi di accesso e raccolta delle chiamate nelle reti telefoniche pubbliche mobili non è suscettibile di regolamentazione ex ante, non risultando cumulativamente soddisfatti i tre criteri di cui al punto 2 della Raccomandazione della Commissione europea del 17 dicembre 2007.

Con la delibera n. 667/08/CONS, l'Autorità ha concluso l'analisi dei mercati dei servizi di terminazione delle chiamate vocali su singola rete mobile (c.d. mercato 7 della Raccomandazione 2007/879/CE). Considerato che ciascun operatore mobile è l'unico soggetto in grado di offrire servizi di terminazione delle chiamate sulla propria rete, l'Autorità ha individuato quattro mercati rilevanti di dimensione geografica nazionale, cioè un mercato distinto per ciascun operatore di rete mobile ed ha notificato come detentori di significativo potere di mercato (SMP) sui mercati della terminazione delle chiamate vocali su rete mobile gli operatori H3G, Telecom Italia, Vodafone e Wind.

L'Autorità ha confermato i seguenti obblighi regolamentari in capo agli operatori notificati: i) obbligo di trasparenza; ii) obbligo di non discriminazione; iii) obbligo di accesso e di uso di determinate risorse di rete; iv) obbligo di controllo dei prezzi (attraverso la definizione di un meccanismo pluriennale di riduzione programmata dei prezzi dei servizi di terminazione di chiamate vocali su rete mobile - glide path - che porterà, a partire dal 1 luglio 2012, a prezzi del servizio simmetrici tra operatori non superiori a 4,5 centesimi di euro al minuto) e v) obbligo di contabilità dei costi.

Con delibera n. 621/11/CONS l'Autorità ha terminato la terza analisi del mercato dei servizi di terminazione su singole reti mobili confermando la definizione del mercato contenuta nella delibera n. 667/08/CONS ed individuando quattro mercati rilevanti indipendentemente dalla rete di origine, aventi dimensione geografica nazionale, uno per ciascun operatore di rete mobile (MNO) presente in Italia. Per quanto riguarda la valutazione del significativo potere di mercato, l'Autorità ha confermato che gli operatori H3G, Telecom Italia, Vodafone e Wind sono detentori di significativo potere di mercato nella fornitura del traffico di terminazione di chiamate vocali su propria rete mobile, come riscontrato nella precedente analisi di mercato.

Pertanto, l'Autorità ha confermato gli obblighi imposti in capo ai quattro operatori notificati. Con riferimento all'obbligo di controllo dei prezzi, l'Autorità ha definito - sulla base di un modello a costi incrementali di lungo periodo (LRIC) di tipo bottom-up (BU) - un glide path di quattro anni (dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2015) che porterà, a partire dal 1° gennaio 2014 alla piena simmetria dei prezzi di terminazione.

Con delibera n. 65/09/CONS l'Autorità ha concluso l'analisi del mercato dell'accesso e della raccolta delle chiamate nelle reti telefoniche pubbliche mobili, definito come il mercato relativo all'offerta congiunta dei servizi di accesso e originazione da parte degli operatori italiani di rete mobile alle imprese che forniscono (o intendono fornire) servizi di comunicazione mobile e personale agli utenti finali. L'Autorità ha stabilito che il mercato dei servizi di accesso e raccolta delle chiamate nelle reti telefoniche pubbliche mobili non è suscettibile di regolamentazione ex ante, non risultando cumulativamente soddisfatti i tre criteri di cui al punto 2 della Raccomandazione della Commissione europea del 17 dicembre 2007.