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Roaming internazionale

Che cos'è

Quando viaggiamo in un Paese diverso dall'Italia, grazie al roaming internazionale possiamo effettuare e ricevere chiamate, inviare sms o navigare in Internet sul nostro smartphone "senza interruzioni di servizio", grazie ad un accordo tra l'operatore mobile con cui abbiamo sottoscritto un contratto prepagato o un abbonamento e l'operatore del Paese ospitante che, a costi più o meno contenuti, concede l'uso della propria rete mobile.
Fino al 14 giugno 2017, anche i cittadini in viaggio in uno Stato dell'Unione Europea potevano dunque trovarsi a pagare un sovrapprezzo per la connessione ad Internet o per le chiamate effettuate o ricevute all'estero: seppure entro precisi limiti stabiliti dalla normativa europea, ogni operatore poteva infatti fissare costi diversi per i propri clienti in mobilità all'estero.

Il Roaming – Like - at -home

Dal 15 giugno 2017 tutto è cambiato.  Da tale data, infatti, è possibile telefonare e navigare all'estero come a casa e cioè come se si fosse nel proprio Paese. Il Roaming-like-at-home – questo il nome del nuovo pacchetto di regole definito dal Regolamento UE  n. 531/2012 e dalle successive modifiche introdotte dal Regolamento 2120/2015 c.d. ‘Regolamento TSM  - consente a tutti i cittadini dell'Unione Europea di accedere ad Internet e chiamare in tutti gli Stati membri alle stesse condizioni tariffarie in vigore nel proprio Paese senza spese aggiuntive.
Il Roaming-like-at home è una piccola, grande rivoluzione, ultima tappa di un percorso che, dal 2007, ha visto impegnati, accanto all'Unione Europea, il BEREC e le Autorità di regolamentazione nazionali, nell'obiettivo comune di eliminare la distinzione tra le tariffe nazionali e le tariffe di roaming e di istituire un mercato europeo unico per i servizi di comunicazioni mobili.
Si tratta di una novità che coinvolge tutti i Paesi dello Spazio Economico Europeo.
Non solo nei 28 Paesi dell'attuale UE, dunque (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Gran Bretagna, Grecia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi-Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria), ma anche in Islanda, Lichtenstein e Norvegia, i consumatori italiani, senza pagare alcun sovrapprezzo, possono:


•    effettuare e ricevere telefonate;
•    inviare e ricevere SMS;
•    navigare in Internet.


Nel rispetto degli obblighi di trasparenza, gli operatori sono tenuti ad informare gli utenti dell'abolizione delle tariffe di roaming e ad aggiornare i dettagli relativi al piano tariffario sottoscritto.  Anche dopo il 15 giugno 2017, un SMS continuerà ad avvisare gli utenti che abbiano attraversato una frontiera UE del passaggio al roaming, illustrandone l'eventuale politica di utilizzo corretto.Agli operatori, previa adeguata comunicazione, è comunque consentito offrire tariffe alternative che gli utenti dovranno però accettare in modo esplicito.  
Inoltre, se nel proprio pacchetto nazionale si dispone di volumi "in rete" (on-net, fatte ad utenti dello stesso operatore) e "fuori rete" (off-net), gli operatori hanno la facoltà di fare riferimento al prezzo domestico nazionale delle chiamate  "fuori rete".
Es. se in Italia il cliente dell'operatore A chiama un cliente dell'operatore B, questa chiamata può essere più costosa di una fatta all'interno della medesima rete  (A-A). L'operatore però può utilizzare i prezzi domestici della chiamata da A a B come riferimento per il roaming, dandone adeguata comunicazione al consumatore.

Deroghe e limiti

In tema di Roaming-like-at-home AGCOM, oltre a verificare, in collaborazione col BEREC, l'applicazione delle soglie di prezzo regolamentate nel mercato all'ingrosso, è chiamata a vigilare sulla corretta applicazione delle eccezioni previste dalla normativa europea.  Gli operatori telefonici, infatti, possono chiedere deroghe al divieto di applicare un sovrapprezzo, dimostrando la non sostenibilità delle tariffe nazionali rispetto al traffico generato in roaming. Possono, inoltre, fissare dei limiti ai servizi in roaming, nell'eventualità di:


•    utilizzo abusivo da parte di cittadini stabilmente residenti in un Paese diverso da quello ove hanno sottoscritto il contratto.

Un utilizzo corretto dei servizi di roaming prevede che si effettuino chiamate mobili più spesso nel proprio Paese che all'estero, per un periodo di almeno 4 mesi.  Altrimenti si potrebbe venir contattati dal proprio operatore per chiarire la situazione.


•    piani tariffari con consumo dati illimitato o a prezzi molto vantaggiosi.


L'operatore può applicare un "limite di salvaguardia" all'utilizzo del roaming dati, sufficientemente elevato da coprire le esigenze di navigazione all'estero. Tale limite corrisponde al doppio del volume dati che, al costo mensile del proprio abbonamento, risulta acquistabile all'ingrosso a 7,7€/GB. Per effettuare il calcolo del monte dati disponibile, occorre effettuare il seguente calcolo:

costo dell'abbonamento (al netto di IVA)
_________________________________     * 2

7,7 €/GB


Es. se nel proprio Paese si dispone di un pacchetto di servizi mobili che comprende chiamate, SMS e dati illimitati per 42€, quando si viaggia nell'UE si ha diritto al roaming a tariffa nazionale con chiamate e SMS illimitati e almeno 9,1 GB di dati e cioè (35/7,7)*2.   
Oltre tale limite sarà applicato un sovrapprezzo pari al massimo a 7,70€ per GB

•    contratti prepagati a consumo


All'estero si dispone del roaming alle tariffe nazionali fino all'importo del credito residuo per il mese. Se il prezzo pagato unitario nazionale dei dati è inferiore a 7,7 € per GB, l'operatore può applicare un limite al volume di dati per il roaming a tariffa nazionale. Tale limite corrisponde alla somma ottenuta dividendo per 7,7€ il credito residuo sulla carta prepagata al momento in cui si è iniziato ad utilizzare il roaming. Per effettuare il calcolo del monte dati disponibile, occorre effettuare il seguente calcolo:

Credito residuo (al netto di IVA)
_____________________________   * 2

7,7 €/GB

Es. se il credito residuo sulla SIM è pari a 13€ (10,8 senza IVA), in roaming si potranno utilizzare 1,4GB di dati, ottenuti attraverso il seguente calcolo: 10,8€/7,7GB.
Al di fuori di questi casi, in linea generale, se si eccedono i limiti del roaming a tariffa nazionale, sarà possibile vedersi addebitare un sovrapprezzo, nella misura di:
•    3,2 centesimi al minuto (+ IVA) per ogni chiamata vocale effettuata;
•    1 centesimo (+IVA)  per ogni SMS;
•    7,7 € (+IVA)  per GB di dati

Forme di tutela

Nel caso in cui gli utenti vogliano contestare addebiti non riconosciuti di tariffe roaming in fattura, dovranno innanzitutto presentare reclamo al proprio operatore. In caso l'utente non sia soddisfatto dell'esito del reclamo, potrà attivare la procedura di risoluzione della controversia presso il Co.re.com della propria Regione per ottenere l'eventuale rimborso.
Gli utenti potranno anche denunciare eventuali violazioni della nuova normativa al fine di far irrogare le previste sanzioni all'operatore, utilizzando il modello D, disponibile sul sito dell'Autorità.

Per approfondire:

FAQ Commissione Europea

Regolamento Europeo Roaming

  • (UE) n. 531/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio, relativo al roaming sulle reti pubbliche di comunicazioni mobili all'interno dell'Unione
  • (UE) 2015/2020 del Parlamento Europeo e del Consiglio che stabilisce misure riguardanti un'Internet aperta
  • (EU) 2017/920 of the European Parliament and of the Council amending Regulation (EU) No 531/2012 as regards rules for wholesale roaming markets

Regolamenti di esecuzione della Commissione Europea

  • (UE) n. 1203/2012 della Commissione del 14 dicembre 2012 sulla vendita separata di servizi di roaming al dettaglio regolamentati all'interno dell'Unione
  • (UE) 2016/2286  della Commissione del 15 dicembre 2016 sulla politica di utilizzo corretto, la metodologia per valutare la sostenibilità dell'abolizione dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio
  • (UE) 2016/2292    della Commissione del 16 dicembre 2016 che fissa la media ponderata delle tariffe massime di terminazione delle chiamate mobili in tutta l'Unione e che abroga il regolamento di esecuzione (UE) 2015/2352

Linee Guida del BEREC

 

Che cos'è

Quando viaggiamo in un Paese diverso dall'Italia, grazie al roaming internazionale possiamo effettuare e ricevere chiamate, inviare sms o navigare in Internet sul nostro smartphone "senza interruzioni di servizio", grazie ad un accordo tra l'operatore mobile con cui abbiamo sottoscritto un contratto prepagato o un abbonamento e l'operatore del Paese ospitante che, a costi più o meno contenuti, concede l'uso della propria rete mobile.
Fino al 14 giugno 2017, anche i cittadini in viaggio in uno Stato dell'Unione Europea potevano dunque trovarsi a pagare un sovrapprezzo per la connessione ad Internet o per le chiamate effettuate o ricevute all'estero: seppure entro precisi limiti stabiliti dalla normativa europea, ogni operatore poteva infatti fissare costi diversi per i propri clienti in mobilità all'estero.

Il Roaming – Like - at -home

Dal 15 giugno 2017 tutto è cambiato.  Da tale data, infatti, è possibile telefonare e navigare all'estero come a casa e cioè come se si fosse nel proprio Paese. Il Roaming-like-at-home – questo il nome del nuovo pacchetto di regole definito dal Regolamento UE  n. 531/2012 e dalle successive modifiche introdotte dal Regolamento 2120/2015 c.d. ‘Regolamento TSM  - consente a tutti i cittadini dell'Unione Europea di accedere ad Internet e chiamare in tutti gli Stati membri alle stesse condizioni tariffarie in vigore nel proprio Paese senza spese aggiuntive.
Il Roaming-like-at home è una piccola, grande rivoluzione, ultima tappa di un percorso che, dal 2007, ha visto impegnati, accanto all'Unione Europea, il BEREC e le Autorità di regolamentazione nazionali, nell'obiettivo comune di eliminare la distinzione tra le tariffe nazionali e le tariffe di roaming e di istituire un mercato europeo unico per i servizi di comunicazioni mobili.
Si tratta di una novità che coinvolge tutti i Paesi dello Spazio Economico Europeo.
Non solo nei 28 Paesi dell'attuale UE, dunque (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Gran Bretagna, Grecia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi-Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria), ma anche in Islanda, Lichtenstein e Norvegia, i consumatori italiani, senza pagare alcun sovrapprezzo, possono:


•    effettuare e ricevere telefonate;
•    inviare e ricevere SMS;
•    navigare in Internet.


Nel rispetto degli obblighi di trasparenza, gli operatori sono tenuti ad informare gli utenti dell'abolizione delle tariffe di roaming e ad aggiornare i dettagli relativi al piano tariffario sottoscritto.  Anche dopo il 15 giugno 2017, un SMS continuerà ad avvisare gli utenti che abbiano attraversato una frontiera UE del passaggio al roaming, illustrandone l'eventuale politica di utilizzo corretto.Agli operatori, previa adeguata comunicazione, è comunque consentito offrire tariffe alternative che gli utenti dovranno però accettare in modo esplicito.  
Inoltre, se nel proprio pacchetto nazionale si dispone di volumi "in rete" (on-net, fatte ad utenti dello stesso operatore) e "fuori rete" (off-net), gli operatori hanno la facoltà di fare riferimento al prezzo domestico nazionale delle chiamate  "fuori rete".
Es. se in Italia il cliente dell'operatore A chiama un cliente dell'operatore B, questa chiamata può essere più costosa di una fatta all'interno della medesima rete  (A-A). L'operatore però può utilizzare i prezzi domestici della chiamata da A a B come riferimento per il roaming, dandone adeguata comunicazione al consumatore.

Deroghe e limiti

In tema di Roaming-like-at-home AGCOM, oltre a verificare, in collaborazione col BEREC, l'applicazione delle soglie di prezzo regolamentate nel mercato all'ingrosso, è chiamata a vigilare sulla corretta applicazione delle eccezioni previste dalla normativa europea.  Gli operatori telefonici, infatti, possono chiedere deroghe al divieto di applicare un sovrapprezzo, dimostrando la non sostenibilità delle tariffe nazionali rispetto al traffico generato in roaming. Possono, inoltre, fissare dei limiti ai servizi in roaming, nell'eventualità di:


•    utilizzo abusivo da parte di cittadini stabilmente residenti in un Paese diverso da quello ove hanno sottoscritto il contratto.

Un utilizzo corretto dei servizi di roaming prevede che si effettuino chiamate mobili più spesso nel proprio Paese che all'estero, per un periodo di almeno 4 mesi.  Altrimenti si potrebbe venir contattati dal proprio operatore per chiarire la situazione.


•    piani tariffari con consumo dati illimitato o a prezzi molto vantaggiosi.


L'operatore può applicare un "limite di salvaguardia" all'utilizzo del roaming dati, sufficientemente elevato da coprire le esigenze di navigazione all'estero. Tale limite corrisponde al doppio del volume dati che, al costo mensile del proprio abbonamento, risulta acquistabile all'ingrosso a 7,7€/GB. Per effettuare il calcolo del monte dati disponibile, occorre effettuare il seguente calcolo:

costo dell'abbonamento (al netto di IVA)
_________________________________     * 2

7,7 €/GB


Es. se nel proprio Paese si dispone di un pacchetto di servizi mobili che comprende chiamate, SMS e dati illimitati per 42€, quando si viaggia nell'UE si ha diritto al roaming a tariffa nazionale con chiamate e SMS illimitati e almeno 9,1 GB di dati e cioè (35/7,7)*2.   
Oltre tale limite sarà applicato un sovrapprezzo pari al massimo a 7,70€ per GB

•    contratti prepagati a consumo


All'estero si dispone del roaming alle tariffe nazionali fino all'importo del credito residuo per il mese. Se il prezzo pagato unitario nazionale dei dati è inferiore a 7,7 € per GB, l'operatore può applicare un limite al volume di dati per il roaming a tariffa nazionale. Tale limite corrisponde alla somma ottenuta dividendo per 7,7€ il credito residuo sulla carta prepagata al momento in cui si è iniziato ad utilizzare il roaming. Per effettuare il calcolo del monte dati disponibile, occorre effettuare il seguente calcolo:

Credito residuo (al netto di IVA)
_____________________________   * 2

7,7 €/GB

Es. se il credito residuo sulla SIM è pari a 13€ (10,8 senza IVA), in roaming si potranno utilizzare 1,4GB di dati, ottenuti attraverso il seguente calcolo: 10,8€/7,7GB.
Al di fuori di questi casi, in linea generale, se si eccedono i limiti del roaming a tariffa nazionale, sarà possibile vedersi addebitare un sovrapprezzo, nella misura di:
•    3,2 centesimi al minuto (+ IVA) per ogni chiamata vocale effettuata;
•    1 centesimo (+IVA)  per ogni SMS;
•    7,7 € (+IVA)  per GB di dati

Forme di tutela

Nel caso in cui gli utenti vogliano contestare addebiti non riconosciuti di tariffe roaming in fattura, dovranno innanzitutto presentare reclamo al proprio operatore. In caso l'utente non sia soddisfatto dell'esito del reclamo, potrà attivare la procedura di risoluzione della controversia presso il Co.re.com della propria Regione per ottenere l'eventuale rimborso.
Gli utenti potranno anche denunciare eventuali violazioni della nuova normativa al fine di far irrogare le previste sanzioni all'operatore, utilizzando il modello D, disponibile sul sito dell'Autorità.

Per approfondire:

FAQ Commissione Europea

Regolamento Europeo Roaming

  • (UE) n. 531/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio, relativo al roaming sulle reti pubbliche di comunicazioni mobili all'interno dell'Unione
  • (UE) 2015/2020 del Parlamento Europeo e del Consiglio che stabilisce misure riguardanti un'Internet aperta
  • (EU) 2017/920 of the European Parliament and of the Council amending Regulation (EU) No 531/2012 as regards rules for wholesale roaming markets

Regolamenti di esecuzione della Commissione Europea

  • (UE) n. 1203/2012 della Commissione del 14 dicembre 2012 sulla vendita separata di servizi di roaming al dettaglio regolamentati all'interno dell'Unione
  • (UE) 2016/2286  della Commissione del 15 dicembre 2016 sulla politica di utilizzo corretto, la metodologia per valutare la sostenibilità dell'abolizione dei sovrapprezzi del roaming al dettaglio
  • (UE) 2016/2292    della Commissione del 16 dicembre 2016 che fissa la media ponderata delle tariffe massime di terminazione delle chiamate mobili in tutta l'Unione e che abroga il regolamento di esecuzione (UE) 2015/2352

Linee Guida del BEREC