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Regolamentazione

L'Autorità, con delibera n. 622/15/CONS del 5 novembre 2015, ha definito le modalità e le condizioni economiche per la cessione della capacità trasmissiva ai fornitori di servizi media audiovisivi locali da parte degli operatori di rete locali assegnatari di diritti d'uso delle frequenze (pianificate con la delibera n. 402/15/CONS del 25 giugno 2015) a favore di quei soggetti operanti in ambito locale che procedano al rilascio volontario o coattivo delle frequenze, secondo quanto previsto dall'art. 6, commi 9-bis e 9-quinquies del decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145 (decreto "Destinazione Italia"), convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9.

Nell'ambito degli interventi per l'attuazione del processo di refarming della banda 700 MHz, l'Autorità con la   delibera n. 129/19/CONS del 18 aprile 2019, ha stabilito i criteri per la conversione degli attuali diritti d'uso delle frequenze in ambito nazionale per il servizio digitale terrestre in tecnologia DVB‑T in diritti d'uso di capacità trasmissiva e per l'assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze in ambito nazionale per l'esercizio delle reti pianificate dal PNAF in tecnologia DVB‑T2, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 1, comma 1031 della legge di Bilancio 2018. In particolare, un diritto d'uso delle frequenze di cui è titolare - alla data di entrata in vigore della norma - un operatore di rete nazionale è convertito in un diritto d'uso di capacità trasmissiva equivalente alla metà (50%) della capacità trasmissiva totale resa disponibile da un multiplex nazionale in tecnologia DVB-T2. Il provvedimento, inoltre, ha definito i criteri per l'assegnazione (da parte del Ministero dello Sviluppo Economico) dei diritti d'uso in ambito nazionale delle frequenze pianificate dal PNAF (per l'esercizio, nel complesso, di 10 nuove reti) e, alla luce del quadro normativo nazionale e comunitario nonché degli orientamenti internazionali, fissato in 10 anni la durata dei nuovi diritti d'uso.

Inoltre, al fine di completare il passaggio al nuovo assetto per il sistema radiotelevisivo digitale terrestre in tecnologia DVB-T2, l'Autorità, con la delibera n. 564/20/CONS del 29 ottobre 2020, all'esito di una consultazione pubblica , ha approvato le procedure per l'assegnazione dell'ulteriore capacità trasmissiva in ambito nazionale resa disponibile dal nuovo Piano in aggiunta a quella necessaria per il processo di conversione delle reti esistenti, in base alle disposizioni introdotte dalla legge di Bilancio 2019. In particolare, tenuto conto del modello di procedura (comparativa di tipo oneroso) individuato dalla legge, il suddetto provvedimento individua 4 lotti di gara, corrispondenti a 4 diritti d'uso senza specificazione delle frequenze per l'esercizio di una delle reti nazionali pianificate dal PNAF, ciascuno con dimensione pari alla metà di un multiplex nazionale in tecnologia DVB-T2 (pari complessivamente a 2 reti nazionali). In ottica pro-concorrenziale e al fine di consentire l'ingresso nel mercato di nuovi operatori, i 4 lotti sono stati articolati in tre distinte categorie con differenti condizioni di partecipazione. Il provvedimento attua, altresì, le sentenze del Consiglio di Stato n. 5928/2018 e n. 6910/2019, prevedendo un riequilibrio a favore della società Persidera rispetto alle posizioni degli altri operatori plurirete.

La legge di Bilancio 2019 ha previsto il coinvolgimento dell'Autorità anche per attività che riguardano il c.d. periodo transitorio ovvero il periodo, compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2022, entro il quale si svolgeranno le operazioni legate al salto tecnologico DVB-T/DVB-T2 e alla riconfigurazione delle reti di trasmissione (in base al calendario stabilito con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 19 giugno 2019, cd. roadmap). In particolare, è stato affidato all'Autorità il compito di disporre le modalità e le condizioni economiche, orientate al costo, secondo cui il concessionario del servizio pubblico, nel multiplex contenente l'informazione regionale, ha l'obbligo di cedere una quota della capacità trasmissiva assegnata, nel periodo transitorio, a favore dei soggetti operanti in ambito locale tenuti al rilascio anticipato dei diritti d'uso dei canali 51 e 53 in determinate zone del territorio nazionale (c.d. "aree ristrette"). Tale compito è stato assolto con l'adozione della delibera n. 457/19/CONS del 27 novembre 2019.

L'Autorità, con delibera n. 622/15/CONS del 5 novembre 2015, ha definito le modalità e le condizioni economiche per la cessione della capacità trasmissiva ai fornitori di servizi media audiovisivi locali da parte degli operatori di rete locali assegnatari di diritti d'uso delle frequenze (pianificate con la delibera n. 402/15/CONS del 25 giugno 2015) a favore di quei soggetti operanti in ambito locale che procedano al rilascio volontario o coattivo delle frequenze, secondo quanto previsto dall'art. 6, commi 9-bis e 9-quinquies del decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145 (decreto "Destinazione Italia"), convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9.

Nell'ambito degli interventi per l'attuazione del processo di refarming della banda 700 MHz, l'Autorità con la   delibera n. 129/19/CONS del 18 aprile 2019, ha stabilito i criteri per la conversione degli attuali diritti d'uso delle frequenze in ambito nazionale per il servizio digitale terrestre in tecnologia DVB‑T in diritti d'uso di capacità trasmissiva e per l'assegnazione dei diritti d'uso delle frequenze in ambito nazionale per l'esercizio delle reti pianificate dal PNAF in tecnologia DVB‑T2, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 1, comma 1031 della legge di Bilancio 2018. In particolare, un diritto d'uso delle frequenze di cui è titolare - alla data di entrata in vigore della norma - un operatore di rete nazionale è convertito in un diritto d'uso di capacità trasmissiva equivalente alla metà (50%) della capacità trasmissiva totale resa disponibile da un multiplex nazionale in tecnologia DVB-T2. Il provvedimento, inoltre, ha definito i criteri per l'assegnazione (da parte del Ministero dello Sviluppo Economico) dei diritti d'uso in ambito nazionale delle frequenze pianificate dal PNAF (per l'esercizio, nel complesso, di 10 nuove reti) e, alla luce del quadro normativo nazionale e comunitario nonché degli orientamenti internazionali, fissato in 10 anni la durata dei nuovi diritti d'uso.

Inoltre, al fine di completare il passaggio al nuovo assetto per il sistema radiotelevisivo digitale terrestre in tecnologia DVB-T2, l'Autorità, con la delibera n. 564/20/CONS del 29 ottobre 2020, all'esito di una consultazione pubblica , ha approvato le procedure per l'assegnazione dell'ulteriore capacità trasmissiva in ambito nazionale resa disponibile dal nuovo Piano in aggiunta a quella necessaria per il processo di conversione delle reti esistenti, in base alle disposizioni introdotte dalla legge di Bilancio 2019. In particolare, tenuto conto del modello di procedura (comparativa di tipo oneroso) individuato dalla legge, il suddetto provvedimento individua 4 lotti di gara, corrispondenti a 4 diritti d'uso senza specificazione delle frequenze per l'esercizio di una delle reti nazionali pianificate dal PNAF, ciascuno con dimensione pari alla metà di un multiplex nazionale in tecnologia DVB-T2 (pari complessivamente a 2 reti nazionali). In ottica pro-concorrenziale e al fine di consentire l'ingresso nel mercato di nuovi operatori, i 4 lotti sono stati articolati in tre distinte categorie con differenti condizioni di partecipazione. Il provvedimento attua, altresì, le sentenze del Consiglio di Stato n. 5928/2018 e n. 6910/2019, prevedendo un riequilibrio a favore della società Persidera rispetto alle posizioni degli altri operatori plurirete.

La legge di Bilancio 2019 ha previsto il coinvolgimento dell'Autorità anche per attività che riguardano il c.d. periodo transitorio ovvero il periodo, compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2022, entro il quale si svolgeranno le operazioni legate al salto tecnologico DVB-T/DVB-T2 e alla riconfigurazione delle reti di trasmissione (in base al calendario stabilito con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 19 giugno 2019, cd. roadmap). In particolare, è stato affidato all'Autorità il compito di disporre le modalità e le condizioni economiche, orientate al costo, secondo cui il concessionario del servizio pubblico, nel multiplex contenente l'informazione regionale, ha l'obbligo di cedere una quota della capacità trasmissiva assegnata, nel periodo transitorio, a favore dei soggetti operanti in ambito locale tenuti al rilascio anticipato dei diritti d'uso dei canali 51 e 53 in determinate zone del territorio nazionale (c.d. "aree ristrette"). Tale compito è stato assolto con l'adozione della delibera n. 457/19/CONS del 27 novembre 2019.