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Regolamentazione

La Direzione tutela dei consumatori dell'Autorità detta norme per regolare la fornitura dei servizi (dalla qualità alla disciplina di dettaglio dei diritti degli utenti) oppure per imporre la trasparenza e completezza delle informazioni da dare agli utenti al fine di permettergli scelte consapevoli, per garantire loro la piena consapevolezza dei mezzi di tutela e la possibilità di orientarsi facilmente tra le varie disposizioni, individuando le risposte più adatte alle proprie esigenze.

Molti sono i provvedimenti che l'Autorità ha adottato al riguardo. E' intervenuta sul tema del recesso e sul combinato disposto dei commi 1 (sul divieto di limiti temporali di utilizzo del traffico o del servizio acquistato) e 3 (sul recesso e trasferimento delle utenze) dell'art. 1 della legge n. 40/2007 che "sancisce inequivocabilmente il diritto degli utenti al riconoscimento del credito residuo e, nel settore delle telecomunicazioni, ove ad oggi è possibile il trasferimento delle utenze, anche alla sua trasferibilità fra gli operatori in caso di portabilità del numero". E' stato disposto che agli utenti non è più possibile chiedere il pagamento di "penali" nei casi di recesso dal contratto, in quanto possono essere richieste agli utenti le sole spese giustificate da costi degli operatori.

Sul tema dell'obbligo di riconoscimento del credito residuo agli utenti, l'Autorità è intervenuta anche nei confronti degli operatori di servizi televisivi pay-tv per assicurare che gli utenti possano utilizzare interamente il servizio acquistato, a prescindere dall'eventuale scadenza delle tessere, o che possano riottenere quanto speso in caso di recesso.

Per quanto riguarda invece il fenomeno degli addebiti di traffico non effettuato verso numerazioni a sovrapprezzo, satellitari o comunque di non ordinario utilizzo, sono state previste varie forme di tutela per la trasparenza della fatturazione e il controllo della spesa sia nuove forme di blocco delle chiamate in uscita: in particolare sono previsti, oltre al blocco delle chiamate già disposto dal Decreto Ministeriale n. 145/2006, il blocco in modalità controllata tramite PIN e il blocco permanente delle numerazioni a maggior rischio, che allo scopo sono indicate in un uno specifico paniere suscettibile di aggiornamenti periodici, in vista delle maggiori criticità rilevate sulle numerazioni in un dato periodo (una prima riformulazione del paniere si è avuta con la recente delibera n. 201/08/CONS).

In tale quadro, l'Autorità continua a vigilare affinché i diritti degli utenti, in particolare quello alla trasparenza delle informazioni e delle condizioni economiche delle offerte commerciali, siano garantiti.

La Direzione tutela dei consumatori dell'Autorità detta norme per regolare la fornitura dei servizi (dalla qualità alla disciplina di dettaglio dei diritti degli utenti) oppure per imporre la trasparenza e completezza delle informazioni da dare agli utenti al fine di permettergli scelte consapevoli, per garantire loro la piena consapevolezza dei mezzi di tutela e la possibilità di orientarsi facilmente tra le varie disposizioni, individuando le risposte più adatte alle proprie esigenze.

Molti sono i provvedimenti che l'Autorità ha adottato al riguardo. E' intervenuta sul tema del recesso e sul combinato disposto dei commi 1 (sul divieto di limiti temporali di utilizzo del traffico o del servizio acquistato) e 3 (sul recesso e trasferimento delle utenze) dell'art. 1 della legge n. 40/2007 che "sancisce inequivocabilmente il diritto degli utenti al riconoscimento del credito residuo e, nel settore delle telecomunicazioni, ove ad oggi è possibile il trasferimento delle utenze, anche alla sua trasferibilità fra gli operatori in caso di portabilità del numero". E' stato disposto che agli utenti non è più possibile chiedere il pagamento di "penali" nei casi di recesso dal contratto, in quanto possono essere richieste agli utenti le sole spese giustificate da costi degli operatori.

Sul tema dell'obbligo di riconoscimento del credito residuo agli utenti, l'Autorità è intervenuta anche nei confronti degli operatori di servizi televisivi pay-tv per assicurare che gli utenti possano utilizzare interamente il servizio acquistato, a prescindere dall'eventuale scadenza delle tessere, o che possano riottenere quanto speso in caso di recesso.

Per quanto riguarda invece il fenomeno degli addebiti di traffico non effettuato verso numerazioni a sovrapprezzo, satellitari o comunque di non ordinario utilizzo, sono state previste varie forme di tutela per la trasparenza della fatturazione e il controllo della spesa sia nuove forme di blocco delle chiamate in uscita: in particolare sono previsti, oltre al blocco delle chiamate già disposto dal Decreto Ministeriale n. 145/2006, il blocco in modalità controllata tramite PIN e il blocco permanente delle numerazioni a maggior rischio, che allo scopo sono indicate in un uno specifico paniere suscettibile di aggiornamenti periodici, in vista delle maggiori criticità rilevate sulle numerazioni in un dato periodo (una prima riformulazione del paniere si è avuta con la recente delibera n. 201/08/CONS).

In tale quadro, l'Autorità continua a vigilare affinché i diritti degli utenti, in particolare quello alla trasparenza delle informazioni e delle condizioni economiche delle offerte commerciali, siano garantiti.