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Radiodiffusione sonora digitale (DAB+)

Pianificazione

Alla radiodiffusione sonora in tecnica digitale in standard DAB+ è attribuita la banda di frequenza 174-230 MHz (banda VHF-III). Il quadro pianificatorio è delineato, attualmente, dai cinque piani di assegnazione provvisori adottati dall'Autorità per i bacini territoriali nei quali erano disponibili risorse frequenziali coordinate ai sensi dell'Accordo di Ginevra 2006 (delibere: n. 180/12/CONS, n. 383/13/CONS, n. 602/14/CONS, n. 465/15/CONS e n. 124/16/CONS). Le aree territoriali oggetto di pianificazione provvisoria corrispondono complessivamente a circa il 40% della popolazione italiana.

La legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018) e la legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di Bilancio 2019), hanno introdotto profonde modifiche al quadro normativo di riferimento. In particolare, la legge di Bilancio 2018 ha introdotto l'obbligo di dotare tutti i ricevitori radiofonici venduti a partire dal 1° gennaio 2020 di un'interfaccia in grado di ricevere i segnali radiofonici digitali. Successivamente, la legge di Bilancio 2019 ha stabilito che la banda 174-230 MHz, attualmente attribuita in uso condiviso alla radiodiffusione televisiva e sonora, venga in prospettiva destinata prioritariamente alla radiodiffusione sonora e solo ove necessario alla radiodiffusione televisiva. Ciò ha consentito di individuare le risorse spettrali necessarie per procedere alla pianificazione delle frequenze destinate a tale tipologia di servizio sia in ambito nazionale sia locale sull'intero territorio italiano.

L'Autorità ha pertanto avviato, con la delibera n. 13/19/CONS del 22 gennaio 2019, il procedimento finalizzato all'adozione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze in banda III VHF per il servizio di radiodiffusione sonora in tecnica digitale DAB+ su tutto il territorio nazionale. Tale Piano è destinato a entrare in vigore il 1° luglio del 2022, contestualmente all'attuazione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo di cui alla delibera n. 39/19/CONS e alla conseguente riconfigurazione delle reti trasmissive del servizio televisivo digitale operanti nella banda 174-230 MHz. Il completamento del Piano è inoltre vincolato alla quantità di risorse frequenziali disponibili per il nostro paese, come risultante dall'attività di coordinamento internazionale con i paesi radioelettricamente confinanti.

 

Regolamentazione

Il quadro regolamentare radiodiffusione sonora in tecnica digitale è delineato dal Regolamento recante la nuova disciplina della fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale, di cui alla delibera n. 664/09/CONS del 26 novembre 2009. Tale disciplina è stata sottoposta a successivi interventi di semplificazione e adeguamento (delibera n. 567/13/CONS e delibera n. 35/16/CONS).

Con le modifiche ed integrazioni al Regolamento operate, da ultimo, con la delibera n. 455/19/CONS del 27 novembre 2019, l'Autorità ha introdotto una specifica disciplina sulle condizioni e le modalità di accesso alla capacità trasmissiva da parte di fornitori di contenuti indipendenti, al fine di promuovere l'arricchimento dell'offerta di programmi disponibili per l'utenza nonché di assicurare lo sviluppo del mercato delle trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale, in senso aperto, equilibrato e pluralista.

Il testo del Regolamento coordinato è disponibile QUI

Pianificazione

Alla radiodiffusione sonora in tecnica digitale in standard DAB+ è attribuita la banda di frequenza 174-230 MHz (banda VHF-III). Il quadro pianificatorio è delineato, attualmente, dai cinque piani di assegnazione provvisori adottati dall'Autorità per i bacini territoriali nei quali erano disponibili risorse frequenziali coordinate ai sensi dell'Accordo di Ginevra 2006 (delibere: n. 180/12/CONS, n. 383/13/CONS, n. 602/14/CONS, n. 465/15/CONS e n. 124/16/CONS). Le aree territoriali oggetto di pianificazione provvisoria corrispondono complessivamente a circa il 40% della popolazione italiana.

La legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di Bilancio 2018) e la legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di Bilancio 2019), hanno introdotto profonde modifiche al quadro normativo di riferimento. In particolare, la legge di Bilancio 2018 ha introdotto l'obbligo di dotare tutti i ricevitori radiofonici venduti a partire dal 1° gennaio 2020 di un'interfaccia in grado di ricevere i segnali radiofonici digitali. Successivamente, la legge di Bilancio 2019 ha stabilito che la banda 174-230 MHz, attualmente attribuita in uso condiviso alla radiodiffusione televisiva e sonora, venga in prospettiva destinata prioritariamente alla radiodiffusione sonora e solo ove necessario alla radiodiffusione televisiva. Ciò ha consentito di individuare le risorse spettrali necessarie per procedere alla pianificazione delle frequenze destinate a tale tipologia di servizio sia in ambito nazionale sia locale sull'intero territorio italiano.

L'Autorità ha pertanto avviato, con la delibera n. 13/19/CONS del 22 gennaio 2019, il procedimento finalizzato all'adozione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze in banda III VHF per il servizio di radiodiffusione sonora in tecnica digitale DAB+ su tutto il territorio nazionale. Tale Piano è destinato a entrare in vigore il 1° luglio del 2022, contestualmente all'attuazione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze per il servizio televisivo di cui alla delibera n. 39/19/CONS e alla conseguente riconfigurazione delle reti trasmissive del servizio televisivo digitale operanti nella banda 174-230 MHz. Il completamento del Piano è inoltre vincolato alla quantità di risorse frequenziali disponibili per il nostro paese, come risultante dall'attività di coordinamento internazionale con i paesi radioelettricamente confinanti.

 

Regolamentazione

Il quadro regolamentare radiodiffusione sonora in tecnica digitale è delineato dal Regolamento recante la nuova disciplina della fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale, di cui alla delibera n. 664/09/CONS del 26 novembre 2009. Tale disciplina è stata sottoposta a successivi interventi di semplificazione e adeguamento (delibera n. 567/13/CONS e delibera n. 35/16/CONS).

Con le modifiche ed integrazioni al Regolamento operate, da ultimo, con la delibera n. 455/19/CONS del 27 novembre 2019, l'Autorità ha introdotto una specifica disciplina sulle condizioni e le modalità di accesso alla capacità trasmissiva da parte di fornitori di contenuti indipendenti, al fine di promuovere l'arricchimento dell'offerta di programmi disponibili per l'utenza nonché di assicurare lo sviluppo del mercato delle trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale, in senso aperto, equilibrato e pluralista.

Il testo del Regolamento coordinato è disponibile QUI