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Produzione audiovisiva europea e indipendente e i diritti secondari

Disciplina comunitaria

I principi fondamentali che regolano in Europa la promozione della produzione e distribuzione di opere europee e indipendenti sono statuiti dagli articoli 4 e 5 della Direttiva comunitaria 89/552/CEE del Consiglio europeo (la cd. direttiva "Televisione senza frontiere"), successivamente modificata dalla Direttiva comunitaria 97/36/CE , dalla Direttiva 2007/65/CE e dalla Direttiva 2010/13/UE.

Disciplina nazionale

Le previsioni della Direttiva comunitaria 89/552/CEE sono state recepite in Italia dall'articolo 2 della legge 30 aprile 1998, n. 122, trasposto negli articoli 6 e 44 del Decreto legislativo 31 luglio 2005, n 177 (Testo Unico sulla radiotelevisione). La Direttiva 2007/65/CE è stata recepita dal Decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44 che ha abrogato l'articolo 6 e modificato l'art. 44 del testo unico e dal D. Lgs. 120/12. Le norme prevedono l'adozione di un regolamento da parte dell'Autorità contenente la disciplina di dettaglio.

Regolamento dell'Autorità

Il regolamento concernente la promozione della distribuzione e della produzione di opere europee (il cd. Regolamento quote) è stato approvato con la delibera n. 66/09/CONS, modificato con la delibera n. 291/09/CONS, e integrato con la delibera 397/10/CONS a seguito delle modifiche apportate all'art. 44 del Testo unico dal Decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44. La disciplina per i servizi di media audiovisivi su richiesta è stata adottata tramite una procedura di co-regolamentazione con delibera n. 188/11/CONS che ha anch'essa modificato la delibera 66/09/CONS

Infine, con regolamento 186/13/CONS sono stati indicati i criteri di svolgimento della verifica degli obblighi di programmazione e investimento nonché i criteri per la valutazione delle richieste di deroghe ai sensi dell'art. 3 del D.Lgs. 28 Giugno 2012, n 120.
Gli obblighi per i servizi di media audiovisivi lineari sono riassunti nella tabella seguente:

 

Deroghe dagli obblighi di programmazione e investimento

L'articolo 44-quinquies, comma 2 del Testo Unico e l'articolo 7 del Regolamento dell'Autorità ammettono la presentazione della richiesta di deroga, totale o parziale, agli obblighi di programmazione e di investimento.

Ai fini della presentazione della richiesta di deroga è necessario che venga soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni: 

  • la mancata realizzazione di utili in ciascuno degli ultimi due anni di esercizio relativamente ai servizi di media audiovisivi per cui è richiesta la deroga;
  • il possesso di una quota di mercato riferita ai ricavi da pubblicità, televendite, sponsorizzazioni, contratti o convenzioni con soggetti pubblici e privati, da provvidenze pubbliche e offerte televisive a pagamento, inferiore all'uno per cento;
  • la natura di palinsesto o di catalogo tematico.

Le attività relative alle istanze di deroga pervenute da parte delle emittenti sono svolte dall'Ufficio diritti digitali della Direzione contenuti audiovisivi.

La Direzione competente comunica al soggetto istante l'avvio del procedimento unitamente al nominativo del relativo responsabile. Il termine per l'adozione del provvedimento finale è di novanta giorni decorrenti dalla data di presentazione dell'istanza di deroga.

I provvedimenti adottati dall'organo collegiale sono pubblicati sul sito dell'Autorità oltre ad essere notificati ai destinatari.

Le istanze per il rilascio delle deroghe vanno presentate formalmente su carta intestata da parte dell'operatore e devono includere le informazioni riguardanti i titoli abilitativi, la linea editoriale, gli investimenti effettuati nell'ultimo biennio nelle tipologie di programmi da cui si chiede l'esonero e le motivazioni addotte per la richiesta della deroga.

Le istanze devono essere trasmesse via posta elettronica certificata all'indirizzo agcom@cert.agcom.it o a mezzo raccomandata A.R. all'indirizzo:

Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
Direzione contenuti audiovisivi
Ufficio diritti digitali
Via Isonzo 21/b
00198 ROMA

Archivio deroghe

Disciplina comunitaria

I principi fondamentali che regolano in Europa la promozione della produzione e distribuzione di opere europee e indipendenti sono statuiti dagli articoli 4 e 5 della Direttiva comunitaria 89/552/CEE del Consiglio europeo (la cd. direttiva "Televisione senza frontiere"), successivamente modificata dalla Direttiva comunitaria 97/36/CE , dalla Direttiva 2007/65/CE e dalla Direttiva 2010/13/UE.

Disciplina nazionale

Le previsioni della Direttiva comunitaria 89/552/CEE sono state recepite in Italia dall'articolo 2 della legge 30 aprile 1998, n. 122, trasposto negli articoli 6 e 44 del Decreto legislativo 31 luglio 2005, n 177 (Testo Unico sulla radiotelevisione). La Direttiva 2007/65/CE è stata recepita dal Decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44 che ha abrogato l'articolo 6 e modificato l'art. 44 del testo unico e dal D. Lgs. 120/12. Le norme prevedono l'adozione di un regolamento da parte dell'Autorità contenente la disciplina di dettaglio.

Regolamento dell'Autorità

Il regolamento concernente la promozione della distribuzione e della produzione di opere europee (il cd. Regolamento quote) è stato approvato con la delibera n. 66/09/CONS, modificato con la delibera n. 291/09/CONS, e integrato con la delibera 397/10/CONS a seguito delle modifiche apportate all'art. 44 del Testo unico dal Decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44. La disciplina per i servizi di media audiovisivi su richiesta è stata adottata tramite una procedura di co-regolamentazione con delibera n. 188/11/CONS che ha anch'essa modificato la delibera 66/09/CONS

Infine, con regolamento 186/13/CONS sono stati indicati i criteri di svolgimento della verifica degli obblighi di programmazione e investimento nonché i criteri per la valutazione delle richieste di deroghe ai sensi dell'art. 3 del D.Lgs. 28 Giugno 2012, n 120.
Gli obblighi per i servizi di media audiovisivi lineari sono riassunti nella tabella seguente:

 

Deroghe dagli obblighi di programmazione e investimento

L'articolo 44-quinquies, comma 2 del Testo Unico e l'articolo 7 del Regolamento dell'Autorità ammettono la presentazione della richiesta di deroga, totale o parziale, agli obblighi di programmazione e di investimento.

Ai fini della presentazione della richiesta di deroga è necessario che venga soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni: 

  • la mancata realizzazione di utili in ciascuno degli ultimi due anni di esercizio relativamente ai servizi di media audiovisivi per cui è richiesta la deroga;
  • il possesso di una quota di mercato riferita ai ricavi da pubblicità, televendite, sponsorizzazioni, contratti o convenzioni con soggetti pubblici e privati, da provvidenze pubbliche e offerte televisive a pagamento, inferiore all'uno per cento;
  • la natura di palinsesto o di catalogo tematico.

Le attività relative alle istanze di deroga pervenute da parte delle emittenti sono svolte dall'Ufficio diritti digitali della Direzione contenuti audiovisivi.

La Direzione competente comunica al soggetto istante l'avvio del procedimento unitamente al nominativo del relativo responsabile. Il termine per l'adozione del provvedimento finale è di novanta giorni decorrenti dalla data di presentazione dell'istanza di deroga.

I provvedimenti adottati dall'organo collegiale sono pubblicati sul sito dell'Autorità oltre ad essere notificati ai destinatari.

Le istanze per il rilascio delle deroghe vanno presentate formalmente su carta intestata da parte dell'operatore e devono includere le informazioni riguardanti i titoli abilitativi, la linea editoriale, gli investimenti effettuati nell'ultimo biennio nelle tipologie di programmi da cui si chiede l'esonero e le motivazioni addotte per la richiesta della deroga.

Le istanze devono essere trasmesse via posta elettronica certificata all'indirizzo agcom@cert.agcom.it o a mezzo raccomandata A.R. all'indirizzo:

Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
Direzione contenuti audiovisivi
Ufficio diritti digitali
Via Isonzo 21/b
00198 ROMA

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