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Produzione audiovisiva europea e indipendente e i diritti secondari

Disciplina comunitaria

I principi fondamentali che regolano in Europa la materia della promozione, della produzione e distribuzione di opere europee e indipendenti sono stati inizialmente stabiliti dagli articoli 4 e 5 della Direttiva comunitaria 89/552/CEE del Consiglio europeo (la cd. direttiva "Televisione senza frontiere"), successivamente modificata dalla Direttiva comunitaria 97/36/CE. Tali principi sono stati riaffermati dalla Direttiva 2010/13/UE sui servizi di media audiovisivi, che, nel ribadire le disposizioni in favore della promozione delle opere europee per le emittenti (servizi di media lineari), agli artt. 16 e 17, ha introdotto anche misure per i servizi di media audiovisivi a richiesta. Proprio l'art.13 è stato modificato nell'ambito dell'aggiornamento approvato dal Parlamento europeo nel novembre 2018 con la Direttiva 2018/1808/UE, a conclusione del processo legislativo avviato con la proposta della Commissione del maggio 2016, per tenere conto del mutamento dello scenario tecnologico e di mercato avvenuto con lo sviluppo dei servizi on demand.

Disciplina nazionale

Le previsioni della Direttiva comunitaria 89/552/CEE sono state inizialmente recepite in Italia dall'articolo 2 della legge 30 aprile 1998, n. 122, trasposto negli articoli 6 e 44 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n 177. La Direttiva 2010/13/UE è stata inizialmente recepita dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44 che ha abrogato l'articolo 6 e modificato l'art. 44 del Testo Unico. La Direttiva (UE) 2018/1808 è stata da ultimo recepita in Italia dal decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208 che, nel confermare la potestà regolamentare in capo all'Autorità, ha dato mandato alla medesima di adottare la relativa disciplina attuativa di dettaglio (articolo 56 del Testo Unico).

Regolamento dell'Autorità

Il Regolamento in materia di obblighi di programmazione e investimento a favore di opere europee e di opere di produttori indipendenti (c.d. Regolamento quote) è stato approvato con la delibera n. 595/18/CONS del 12 dicembre 2018 e modificato e integrato con delibera n. 24/19/CONS del 22 gennaio 2019 a seguito di quanto previsto dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di Bilancio 2019). Il Regolamento quote, nel raccogliere in un unico testo tutta la disciplina relativa alle quote europee detta una serie di disposizioni di carattere applicativo relative al nuovo quadro normativo di riferimento.

 

Deroghe dagli obblighi di programmazione e investimento

L'articolo 56, comma 2 del Testo Unico e l'articolo 7 del Regolamento dell'Autorità ammettono la presentazione della richiesta di deroga, totale o parziale, agli obblighi di programmazione e di investimento.

Ai fini della presentazione della richiesta di deroga è necessario che venga soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni: 

  • la mancata realizzazione di utili in ciascuno degli ultimi due anni di esercizio relativamente ai servizi di media audiovisivi per cui è richiesta la deroga;
  • il possesso di una quota di mercato riferita ai ricavi da pubblicità, televendite, sponsorizzazioni, contratti o convenzioni con soggetti pubblici e privati, da provvidenze pubbliche e offerte televisive a pagamento, inferiore all'uno per cento;
  • la natura di palinsesto o di catalogo tematico.

 

Le attività relative alle istanze di deroga pervenute da parte delle emittenti sono svolte dalla Direzione servizi media.

 

La Direzione competente comunica al soggetto istante l'avvio del procedimento unitamente al nominativo del relativo responsabile. Il termine per l'adozione del provvedimento finale è di novanta giorni decorrenti dalla data di presentazione dell'istanza di deroga.

 

I provvedimenti adottati dall'organo collegiale sono pubblicati sul sito dell'Autorità oltre ad essere notificati ai destinatari.

 

Le istanze per il rilascio delle deroghe vanno presentate formalmente su carta intestata da parte dell'operatore e devono includere le informazioni riguardanti i titoli abilitativi, la linea editoriale, gli investimenti effettuati nell'ultimo biennio nelle tipologie di programmi da cui si chiede l'esonero e le motivazioni addotte per la richiesta della deroga.

Le istanze devono essere trasmesse via posta elettronica certificata all'indirizzo agcom@cert.agcom.it o a mezzo raccomandata A.R. all'indirizzo:

Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
Direzione servizi media
Ufficio servizio pubblico televisivo, radiofonico e multimediale
via Isonzo 21/b
00198 ROMA

Archivio deroghe

Disciplina comunitaria

I principi fondamentali che regolano in Europa la materia della promozione, della produzione e distribuzione di opere europee e indipendenti sono stati inizialmente stabiliti dagli articoli 4 e 5 della Direttiva comunitaria 89/552/CEE del Consiglio europeo (la cd. direttiva "Televisione senza frontiere"), successivamente modificata dalla Direttiva comunitaria 97/36/CE. Tali principi sono stati riaffermati dalla Direttiva 2010/13/UE sui servizi di media audiovisivi, che, nel ribadire le disposizioni in favore della promozione delle opere europee per le emittenti (servizi di media lineari), agli artt. 16 e 17, ha introdotto anche misure per i servizi di media audiovisivi a richiesta. Proprio l'art.13 è stato modificato nell'ambito dell'aggiornamento approvato dal Parlamento europeo nel novembre 2018 con la Direttiva 2018/1808/UE, a conclusione del processo legislativo avviato con la proposta della Commissione del maggio 2016, per tenere conto del mutamento dello scenario tecnologico e di mercato avvenuto con lo sviluppo dei servizi on demand.

Disciplina nazionale

Le previsioni della Direttiva comunitaria 89/552/CEE sono state inizialmente recepite in Italia dall'articolo 2 della legge 30 aprile 1998, n. 122, trasposto negli articoli 6 e 44 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n 177. La Direttiva 2010/13/UE è stata inizialmente recepita dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44 che ha abrogato l'articolo 6 e modificato l'art. 44 del Testo Unico. La Direttiva (UE) 2018/1808 è stata da ultimo recepita in Italia dal decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208 che, nel confermare la potestà regolamentare in capo all'Autorità, ha dato mandato alla medesima di adottare la relativa disciplina attuativa di dettaglio (articolo 56 del Testo Unico).

Regolamento dell'Autorità

Il Regolamento in materia di obblighi di programmazione e investimento a favore di opere europee e di opere di produttori indipendenti (c.d. Regolamento quote) è stato approvato con la delibera n. 595/18/CONS del 12 dicembre 2018 e modificato e integrato con delibera n. 24/19/CONS del 22 gennaio 2019 a seguito di quanto previsto dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di Bilancio 2019). Il Regolamento quote, nel raccogliere in un unico testo tutta la disciplina relativa alle quote europee detta una serie di disposizioni di carattere applicativo relative al nuovo quadro normativo di riferimento.

 

Deroghe dagli obblighi di programmazione e investimento

L'articolo 56, comma 2 del Testo Unico e l'articolo 7 del Regolamento dell'Autorità ammettono la presentazione della richiesta di deroga, totale o parziale, agli obblighi di programmazione e di investimento.

Ai fini della presentazione della richiesta di deroga è necessario che venga soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni: 

  • la mancata realizzazione di utili in ciascuno degli ultimi due anni di esercizio relativamente ai servizi di media audiovisivi per cui è richiesta la deroga;
  • il possesso di una quota di mercato riferita ai ricavi da pubblicità, televendite, sponsorizzazioni, contratti o convenzioni con soggetti pubblici e privati, da provvidenze pubbliche e offerte televisive a pagamento, inferiore all'uno per cento;
  • la natura di palinsesto o di catalogo tematico.

 

Le attività relative alle istanze di deroga pervenute da parte delle emittenti sono svolte dalla Direzione servizi media.

 

La Direzione competente comunica al soggetto istante l'avvio del procedimento unitamente al nominativo del relativo responsabile. Il termine per l'adozione del provvedimento finale è di novanta giorni decorrenti dalla data di presentazione dell'istanza di deroga.

 

I provvedimenti adottati dall'organo collegiale sono pubblicati sul sito dell'Autorità oltre ad essere notificati ai destinatari.

 

Le istanze per il rilascio delle deroghe vanno presentate formalmente su carta intestata da parte dell'operatore e devono includere le informazioni riguardanti i titoli abilitativi, la linea editoriale, gli investimenti effettuati nell'ultimo biennio nelle tipologie di programmi da cui si chiede l'esonero e le motivazioni addotte per la richiesta della deroga.

Le istanze devono essere trasmesse via posta elettronica certificata all'indirizzo agcom@cert.agcom.it o a mezzo raccomandata A.R. all'indirizzo:

Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
Direzione servizi media
Ufficio servizio pubblico televisivo, radiofonico e multimediale
via Isonzo 21/b
00198 ROMA

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