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Prestazioni di Servizio Universale

 

Il servizio universale - la cui disciplina è definita dal Codice delle comunicazioni elettroniche agli artt. 43-64- è l'insieme minimo dei servizi di comunicazioni elettroniche che deve essere garantiti, a livelli qualitativi prestabiliti, a tutti i cittadini, anche se residenti in aree del territorio nazionale meno redditizie in termini di investimenti commerciali per gli operatori.

L'ambito di applicazione del servizio universale viene definito ogni due anni, sentita l'Autorità, dal Ministero dello Sviluppo Economico; la designazione del soggetto o dei soggetti cui affidare il compito di fornire le prestazioni di servizio universale spetta all'Autorità, che può indicare imprese o gruppi di imprese per fornire i diversi elementi di tale servizio o per coprire differenti parti del territorio nazionale (art. 58). L'Agcom determina il metodo più efficace per garantire la fornitura ad un prezzo accessibile (art. 53) e può, attraverso il calcolo del costo netto, ripartire i costi fra i fornitori di reti e servizi di comunicazioni elettroniche nel territorio nazionale, attraverso criteri che rispettino i princìpi di trasparenza, minima distorsione del mercato, non discriminazione e proporzionalità (artt. 62 e 63).

Tra i compiti riservati all'Autorità in materia di Servizio Universale, vi è anche vigilanza sui prezzi al dettaglio delle prestazioni di servizio universale e l'adozione di misure che consentano agli utenti di controllare la propria spesa (artt. 59 e 60). La delibera n. 456/16/CONS ha individuato nella tariffazione a consumo la metodologia più idonea ad assicurare all'utente la libertà sulle scelte di consumo e il controllo diretto dei consumi e ha definito modi e tempi di modifica delle condizioni economiche delle offerte ed obblighi puntuali di trasparenza e pubblicazione delle stesse.

 

 

 

 

 

 

Il servizio universale - la cui disciplina è definita dal Codice delle comunicazioni elettroniche agli artt. 43-64- è l'insieme minimo dei servizi di comunicazioni elettroniche che deve essere garantiti, a livelli qualitativi prestabiliti, a tutti i cittadini, anche se residenti in aree del territorio nazionale meno redditizie in termini di investimenti commerciali per gli operatori.

L'ambito di applicazione del servizio universale viene definito ogni due anni, sentita l'Autorità, dal Ministero dello Sviluppo Economico; la designazione del soggetto o dei soggetti cui affidare il compito di fornire le prestazioni di servizio universale spetta all'Autorità, che può indicare imprese o gruppi di imprese per fornire i diversi elementi di tale servizio o per coprire differenti parti del territorio nazionale (art. 58). L'Agcom determina il metodo più efficace per garantire la fornitura ad un prezzo accessibile (art. 53) e può, attraverso il calcolo del costo netto, ripartire i costi fra i fornitori di reti e servizi di comunicazioni elettroniche nel territorio nazionale, attraverso criteri che rispettino i princìpi di trasparenza, minima distorsione del mercato, non discriminazione e proporzionalità (artt. 62 e 63).

Tra i compiti riservati all'Autorità in materia di Servizio Universale, vi è anche vigilanza sui prezzi al dettaglio delle prestazioni di servizio universale e l'adozione di misure che consentano agli utenti di controllare la propria spesa (artt. 59 e 60). La delibera n. 456/16/CONS ha individuato nella tariffazione a consumo la metodologia più idonea ad assicurare all'utente la libertà sulle scelte di consumo e il controllo diretto dei consumi e ha definito modi e tempi di modifica delle condizioni economiche delle offerte ed obblighi puntuali di trasparenza e pubblicazione delle stesse.