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Posizioni dominanti e lesive del pluralismo

L'Autorità, ai sensi dell'articolo 43, comma 2, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n.177 ("Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici", anche "Testo Unico"), su segnalazione di chi vi abbia interesse o, periodicamente, d'ufficio, individuato il mercato rilevante conformemente ai principi di cui agli articoli 15 e 16 della direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 marzo 2002, verifica che non si costituiscano, nel sistema integrato delle comunicazioni (SIC) e nei mercati che lo compongono, posizioni dominanti e che siano rispettati i limiti di cui ai commi 7, 8, 9, 10, 11 e 12, dell'articolo 43 del Testo Unico, tenendo conto, fra l'altro, oltre che dei ricavi, del livello di concorrenza all'interno del sistema, delle barriere all'ingresso nello stesso, delle dimensioni di efficienza economica dell'impresa nonché degli indici quantitativi di diffusione dei programmi radiotelevisivi, dei prodotti editoriali e delle opere cinematografiche o fonografiche.

Le istruttorie in materia di posizioni dominanti sono svolte secondo la procedura prevista dal Titolo IV del Regolamento, adottato con delibera n. 368/14/CONS come modificata, da ultimo dalla delibera n. 640/20/CONS del 4 dicembre 2020.

In particolare, il relativo procedimento è articolato in due fasi che si svolgono in sequenza:

- la prima fase, diretta all'individuazione del mercato rilevante;

- la seconda fase, diretta all'analisi del mercato rilevante, all'accertamento di posizioni dominanti o comunque lesive del pluralismo, nonché all'eventuale adozione delle misure previste dall'articolo 43, comma 5, del Testo Unico.

Il Regolamento, al Titolo V, disciplina anche i procedimenti volti ad accertare la sussistenza di una posizione vietata ai sensi dell'articolo 43, commi 7, 8, 9, 10, 11 e 12 del Testo Unico, nonché i procedimenti di cui all'articolo 4-bis, del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, convertito con modificazioni dalla legge 27 novembre 2020, n. 159.

A tal fine, il termine per l'adozione del provvedimento finale è di centoventi giorni decorrenti dalla data di notificazione della comunicazione di avvio del procedimento, salvo le sospensioni previste dall'articolo 22 del Regolamento.

L'Autorità, con il provvedimento conclusivo del procedimento, accerta la sussistenza o meno di una posizione vietata ai sensi dell'articolo 43, commi 7, 8, 9, 10, 11 e 12 del Testo Unico o ai sensi dell'articolo 4-bis, del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, convertito con modificazioni dalla legge 27 novembre 2020, n. 159, e ne ordina la rimozione.

Qualora l'Autorità ritenga di adottare specifiche misure rimediali, ai sensi dell'articolo 43, comma 5, del Testo Unico, con l'indicazione di un termine entro il quale le imprese o gli enti interessati devono ottemperare, lo schema di provvedimento conclusivo del procedimento è sottoposto a consultazione pubblica di 30 giorni, decorrenti dalla data di pubblicazione.

 

L'Autorità, ai sensi dell'articolo 43, comma 2, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n.177 ("Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici", anche "Testo Unico"), su segnalazione di chi vi abbia interesse o, periodicamente, d'ufficio, individuato il mercato rilevante conformemente ai principi di cui agli articoli 15 e 16 della direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 marzo 2002, verifica che non si costituiscano, nel sistema integrato delle comunicazioni (SIC) e nei mercati che lo compongono, posizioni dominanti e che siano rispettati i limiti di cui ai commi 7, 8, 9, 10, 11 e 12, dell'articolo 43 del Testo Unico, tenendo conto, fra l'altro, oltre che dei ricavi, del livello di concorrenza all'interno del sistema, delle barriere all'ingresso nello stesso, delle dimensioni di efficienza economica dell'impresa nonché degli indici quantitativi di diffusione dei programmi radiotelevisivi, dei prodotti editoriali e delle opere cinematografiche o fonografiche.

Le istruttorie in materia di posizioni dominanti sono svolte secondo la procedura prevista dal Titolo IV del Regolamento, adottato con delibera n. 368/14/CONS come modificata, da ultimo dalla delibera n. 640/20/CONS del 4 dicembre 2020.

In particolare, il relativo procedimento è articolato in due fasi che si svolgono in sequenza:

- la prima fase, diretta all'individuazione del mercato rilevante;

- la seconda fase, diretta all'analisi del mercato rilevante, all'accertamento di posizioni dominanti o comunque lesive del pluralismo, nonché all'eventuale adozione delle misure previste dall'articolo 43, comma 5, del Testo Unico.

Il Regolamento, al Titolo V, disciplina anche i procedimenti volti ad accertare la sussistenza di una posizione vietata ai sensi dell'articolo 43, commi 7, 8, 9, 10, 11 e 12 del Testo Unico, nonché i procedimenti di cui all'articolo 4-bis, del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, convertito con modificazioni dalla legge 27 novembre 2020, n. 159.

A tal fine, il termine per l'adozione del provvedimento finale è di centoventi giorni decorrenti dalla data di notificazione della comunicazione di avvio del procedimento, salvo le sospensioni previste dall'articolo 22 del Regolamento.

L'Autorità, con il provvedimento conclusivo del procedimento, accerta la sussistenza o meno di una posizione vietata ai sensi dell'articolo 43, commi 7, 8, 9, 10, 11 e 12 del Testo Unico o ai sensi dell'articolo 4-bis, del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, convertito con modificazioni dalla legge 27 novembre 2020, n. 159, e ne ordina la rimozione.

Qualora l'Autorità ritenga di adottare specifiche misure rimediali, ai sensi dell'articolo 43, comma 5, del Testo Unico, con l'indicazione di un termine entro il quale le imprese o gli enti interessati devono ottemperare, lo schema di provvedimento conclusivo del procedimento è sottoposto a consultazione pubblica di 30 giorni, decorrenti dalla data di pubblicazione.