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Osservatorio sul giornalismo - II edizione

Osservatorio sul giornalismo
II edizione

 

L'Osservatorio sul giornalismo – II edizione, realizzato dal Servizio Economico–Statistico (SES) dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), è uno specifico approfondimento sullo stato del giornalismo in Italia che si inserisce nel più ampio contesto di analisi e monitoraggio che la stessa Agcom effettua periodicamente sull'intero settore dell'informazione.

Il settore dell'informazione è stato infatti approfondito sia a livello di filiera (gli effetti indotti dall'innovazione tecnologica su produzione e distribuzione sono stati trattati nell'Indagine conoscitiva "Informazione e Internet in Italia. Modelli di business, consumi, professioni", pubblicata con delibera n. 146/15/CONS), sia analizzando le caratteristiche della domanda ("Il consumo di informazione e la comunicazione politica in campagna elettorale") e dell'offerta (cfr. l'"Indagine conoscitiva sul settore dei servizi Internet e della pubblicità online", delibera n. 19/14/CONS, nonché le indagini conoscitive in fieri sull'"Informazione locale", delibera n. 310/16/CONS, e sulle "Piattaforme digitali e sistema dell'informazione", delibera n. 309/16/CONS).

Il Rapporto consta di due parti principali, una basata su dati secondari e una su dati primari prodotti dalla stessa Autorità, ed è diviso in cinque capitoli dedicati a specifici ma interrelati aspetti della professione giornalistica: dalle tematiche precipuamente labour a quelle di genere, fino all'individuazione e definizione di alcune criticità dell'impianto normativo italiano in grado di incidere profondamente sul contesto in cui operano i giornalisti, e, più in generale, sul pluralismo dell'intero sistema informativo, ove l'Autorità è chiamata ex lege a vigilare affinché l'informazione sia libera e al servizio di interessi collettivi.

Facendo seguito all'ottimo riscontro della I edizione dell'Osservatorio sul giornalismo (2014), i cui esiti sono stati resi noti nel II capitolo della citata Indagine conoscitiva "Informazione e Internet in Italia. Modelli di business, consumi, professioni", al fine di analizzare la professione giornalistica e le sue recenti dinamiche, nell'autunno 2016 l'Autorità ha prima definito e poi diffuso presso i giornalisti attivi in Italia un questionario anonimo compilabile online, ricevendo 2.439 risposte, di cui 1.896 complete, e quindi utilizzabili per l'analisi.

Dopo una breve introduzione di contesto (Capitolo 1), il Capitolo 2 del rapporto presenta innanzitutto una fotografia della professione giornalistica in Italia, analizzando il profilo socio–demografico dei giornalisti.

Il Capitolo 3 offre un approfondimento, basato sul questionario Agcom, circa la condizione professionale, l'evoluzione della professione, le competenze digitali.

Il Capitolo 4 analizza il livello di formazione e di competenze della forza lavoro giornalistica italiana nonché le tematiche inerenti alle attività svolte dai professionisti dell'informazione, agli argomenti che abitualmente affrontano nel proprio lavoro, alle redazioni/testate presso cui lavorano.

Il Capitolo 5 evidenzia cinque profili di giornalisti italiani caratterizzati, al loro interno, da un elevato livello di similarità. Ai cinque profili emersi, sulla base di alcune caratteristiche prevalenti, è stata attribuita un'etichetta distintiva e sono stati, pertanto, identificati i giornalisti dipendenti, le giornaliste emergenti, i freelance, le precarie e gli idealisti.

Questo contesto prelude all'analisi delle complessive criticità che la categoria giornalistica affronta nell'espletamento dei propri compiti di copertura e divulgazione dei temi di pubblica utilità, svolto nel Capitolo 6.

Le informazioni raccolte con il questionario sono state acquisite in forma anonima e analizzate in forma aggregata, e sono state utilizzate per elaborazioni statistiche per lo svolgimento dei compiti istituzionali dell'Autorità, nel massimo rispetto della disciplina in materia di trattamento dei dati personali di cui al d.lgs. 196/2003.

L'Autorità ringrazia i partecipanti per la collaborazione.

 

 

 

Osservatorio sul giornalismo
II edizione

 

L'Osservatorio sul giornalismo – II edizione, realizzato dal Servizio Economico–Statistico (SES) dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), è uno specifico approfondimento sullo stato del giornalismo in Italia che si inserisce nel più ampio contesto di analisi e monitoraggio che la stessa Agcom effettua periodicamente sull'intero settore dell'informazione.

Il settore dell'informazione è stato infatti approfondito sia a livello di filiera (gli effetti indotti dall'innovazione tecnologica su produzione e distribuzione sono stati trattati nell'Indagine conoscitiva "Informazione e Internet in Italia. Modelli di business, consumi, professioni", pubblicata con delibera n. 146/15/CONS), sia analizzando le caratteristiche della domanda ("Il consumo di informazione e la comunicazione politica in campagna elettorale") e dell'offerta (cfr. l'"Indagine conoscitiva sul settore dei servizi Internet e della pubblicità online", delibera n. 19/14/CONS, nonché le indagini conoscitive in fieri sull'"Informazione locale", delibera n. 310/16/CONS, e sulle "Piattaforme digitali e sistema dell'informazione", delibera n. 309/16/CONS).

Il Rapporto consta di due parti principali, una basata su dati secondari e una su dati primari prodotti dalla stessa Autorità, ed è diviso in cinque capitoli dedicati a specifici ma interrelati aspetti della professione giornalistica: dalle tematiche precipuamente labour a quelle di genere, fino all'individuazione e definizione di alcune criticità dell'impianto normativo italiano in grado di incidere profondamente sul contesto in cui operano i giornalisti, e, più in generale, sul pluralismo dell'intero sistema informativo, ove l'Autorità è chiamata ex lege a vigilare affinché l'informazione sia libera e al servizio di interessi collettivi.

Facendo seguito all'ottimo riscontro della I edizione dell'Osservatorio sul giornalismo (2014), i cui esiti sono stati resi noti nel II capitolo della citata Indagine conoscitiva "Informazione e Internet in Italia. Modelli di business, consumi, professioni", al fine di analizzare la professione giornalistica e le sue recenti dinamiche, nell'autunno 2016 l'Autorità ha prima definito e poi diffuso presso i giornalisti attivi in Italia un questionario anonimo compilabile online, ricevendo 2.439 risposte, di cui 1.896 complete, e quindi utilizzabili per l'analisi.

Dopo una breve introduzione di contesto (Capitolo 1), il Capitolo 2 del rapporto presenta innanzitutto una fotografia della professione giornalistica in Italia, analizzando il profilo socio–demografico dei giornalisti.

Il Capitolo 3 offre un approfondimento, basato sul questionario Agcom, circa la condizione professionale, l'evoluzione della professione, le competenze digitali.

Il Capitolo 4 analizza il livello di formazione e di competenze della forza lavoro giornalistica italiana nonché le tematiche inerenti alle attività svolte dai professionisti dell'informazione, agli argomenti che abitualmente affrontano nel proprio lavoro, alle redazioni/testate presso cui lavorano.

Il Capitolo 5 evidenzia cinque profili di giornalisti italiani caratterizzati, al loro interno, da un elevato livello di similarità. Ai cinque profili emersi, sulla base di alcune caratteristiche prevalenti, è stata attribuita un'etichetta distintiva e sono stati, pertanto, identificati i giornalisti dipendenti, le giornaliste emergenti, i freelance, le precarie e gli idealisti.

Questo contesto prelude all'analisi delle complessive criticità che la categoria giornalistica affronta nell'espletamento dei propri compiti di copertura e divulgazione dei temi di pubblica utilità, svolto nel Capitolo 6.

Le informazioni raccolte con il questionario sono state acquisite in forma anonima e analizzate in forma aggregata, e sono state utilizzate per elaborazioni statistiche per lo svolgimento dei compiti istituzionali dell'Autorità, nel massimo rispetto della disciplina in materia di trattamento dei dati personali di cui al d.lgs. 196/2003.

L'Autorità ringrazia i partecipanti per la collaborazione.