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Indici di ascolto e sondaggi

Con riferimento alla disciplina dei sondaggi, le principali previsioni normative sono costituite dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, (art. 1, comma 6, lett. b), n. 12), che attribuisce all'Autorità la competenza regolamentare e di vigilanza in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa, e dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28, in materia di par condicio, che vieta la diffusione dei risultati di sondaggi demoscopici sull'esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori nei quindici giorni precedenti la data delle consultazioni elettorali e detta le prescrizioni alle quali i sondaggi politico-elettorali devono conformarsi per essere pubblicati nei periodi non soggetti al divieto.

L'articolo 1, comma 6, lettera b), n. 11, della legge n. 249/97 prevede che l'Autorità "cura la rilevazione degli indici di ascolto e di diffusione dei diversi mezzi di comunicazione rilevati da altri soggetti, effettuando verifiche sulla congruità delle metodologie utilizzate e riscontri sulla veridicità dei dati pubblicati nonché sui monitoraggi delle trasmissioni e sull'operato delle imprese che svolgono le indagini".

Con riferimento alla disciplina dei sondaggi, le principali previsioni normative sono costituite dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, (art. 1, comma 6, lett. b), n. 12), che attribuisce all'Autorità la competenza regolamentare e di vigilanza in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa, e dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28, in materia di par condicio, che vieta la diffusione dei risultati di sondaggi demoscopici sull'esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori nei quindici giorni precedenti la data delle consultazioni elettorali e detta le prescrizioni alle quali i sondaggi politico-elettorali devono conformarsi per essere pubblicati nei periodi non soggetti al divieto.

L'articolo 1, comma 6, lettera b), n. 11, della legge n. 249/97 prevede che l'Autorità "cura la rilevazione degli indici di ascolto e di diffusione dei diversi mezzi di comunicazione rilevati da altri soggetti, effettuando verifiche sulla congruità delle metodologie utilizzate e riscontri sulla veridicità dei dati pubblicati nonché sui monitoraggi delle trasmissioni e sull'operato delle imprese che svolgono le indagini".