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La liberazione della banda a 700 MHz e il riassetto della banda sub-700 MHz

Nell'ambito del processo di liberazione della banda di frequenze a 700 MHz (694 - 790 MHz) dall'utilizzo per i servizi di radiodiffusione, definito dalla decisione n. 2017/899 del Parlamento europeo e del Consiglio, la legge 27 dicembre 2017, n. 205, (Legge di Bilancio 2018), all'articolo 1, comma 1030, ha demandato all'Autorità l'adozione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre, nella banda da 174 a 230 MHz e da 470 a 694 MHz.

In attuazione di tale disposizione, l'Autorità, con delibera n. 137/18/CONS, del 15 marzo 2018, ha avviato il procedimento per la definizione del nuovo piano nazionale di assegnazione delle frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre all'esito del refarming. Tale procedimento si è chiuso con delibera n. 290/18/CONS del 27 giugno 2018, recante "Piano nazionale di assegnazione delle frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre (PNAF 2018)".

Successivamente è intervenuta la legge 30 dicembre 2018 n. 145, recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019 - 2021" (Legge di Bilancio 2019), la quale, ai commi dal 1101 al 1111, ha apportato incisivi cambiamenti al quadro normativo, in precedenza delineato, in materia di refarming della banda 700 MHz e di riassetto del sistema radiotelevisivo.

In particolare, la Legge di Bilancio 2019 ha riformato la riserva di capacità trasmissiva destinata all'ambito locale (art. 8 del d. lgs 31 luglio 2005, n.177) e introdotto modifiche alla precedente normativa anche con riferimento a ulteriori aspetti riguardanti la pianificazione delle frequenze radiotelevisive, come la destinazione delle frequenze in banda III VHF alla radiofonia digitale e la realizzazione del multiplex da destinare alla concessionaria di servizio pubblico per la diffusione dell'informazione regionale.  

Pertanto, l'Autorità, all'esito del procedimento "per l'aggiornamento del Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre, adottato con la delibera 290/18/CONS" (delibera n. 6/19/CONS del 10 gennaio 2019), ha approvato la delibera n. 39/19/CONS, del 7 febbraio 2019, recante "Piano nazionale di assegnazione delle frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre (PNAF)".

La Legge di Bilancio 2018, inoltre, all'articolo 1, comma 1031, ha previsto che i diritti d'uso delle frequenze, di cui sono titolari alla data di entrata in vigore della stessa legge gli operatori di rete nazionali, siano convertiti in diritti d'uso di capacità trasmissiva in multiplex nazionali di nuova realizzazione in tecnologia DVB-T2. L'Autorità, ai sensi della suddetta legge, è chiamata a definire i criteri per la conversione dei diritti d'uso delle frequenze in ambito nazionale per il servizio digitale terrestre in diritti d'uso di capacità trasmissiva e per l'assegnazione in ambito nazionale dei diritti d'uso delle frequenze pianificate.

In aderenza alla norma, l'Autorità ha avviato, con delibera n. 182/18/CONS dell'11 aprile 2018, il procedimento per la definizione dei suddetti criteri. La proposta di provvedimento è stata sottoposta a consultazione pubblica, della durata di 30 giorni, con delibera n. 474/18/CONS, del 27 settembre 2018.

All'esito della consultazione pubblica e di un ulteriore approfondimento istruttorio a seguito dell'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2019, l'Autorità ha adottato la delibera n. 129/19/CONS del 18 aprile 2019 recante "Definizione dei criteri per la conversione dei diritti d'uso delle frequenze in ambito nazionale per il servizio digitale terrestre in diritti d'uso di capacità trasmissiva e per l'assegnazione in ambito nazionale dei diritti d'uso delle frequenze pianificate dal PNAF, ai sensi dell'articolo 1, comma 1031 della Legge 27 dicembre 2017, n. 205".

Inoltre, l'articolo 1, comma 1031-bis, introdotto dalla legge 30 dicembre 2018 n. 145, ha previsto che l'assegnazione dell'ulteriore capacità trasmissiva disponibile in ambito nazionale e delle frequenze terrestri per il servizio televisivo digitale terrestre in ambito nazionale, aggiuntive rispetto a quelle destinate alla conversione dei diritti d'uso e pianificate nel PNAF, avvenga mediante procedura onerosa senza rilanci competitivi e che l'Autorità definisca le relative procedure.  In attuazione di tale disposizione, l'Autorità, in data 18 aprile 2019, ha adottato la delibera n. 128/19/CONS recante "Avvio del procedimento per la definizione delle procedure per l'assegnazione dell'ulteriore capacità trasmissiva disponibile in ambito nazionale e delle frequenze terrestri, ai sensi dell'articolo 1, comma 1031 – bis, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, così come introdotto dalla legge 30 dicembre 2018, n.145".

Nell'ambito del processo di liberazione della banda di frequenze a 700 MHz (694 - 790 MHz) dall'utilizzo per i servizi di radiodiffusione, definito dalla decisione n. 2017/899 del Parlamento europeo e del Consiglio, la legge 27 dicembre 2017, n. 205, (Legge di Bilancio 2018), all'articolo 1, comma 1030, ha demandato all'Autorità l'adozione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre, nella banda da 174 a 230 MHz e da 470 a 694 MHz.

In attuazione di tale disposizione, l'Autorità, con delibera n. 137/18/CONS, del 15 marzo 2018, ha avviato il procedimento per la definizione del nuovo piano nazionale di assegnazione delle frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre all'esito del refarming. Tale procedimento si è chiuso con delibera n. 290/18/CONS del 27 giugno 2018, recante "Piano nazionale di assegnazione delle frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre (PNAF 2018)".

Successivamente è intervenuta la legge 30 dicembre 2018 n. 145, recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019 - 2021" (Legge di Bilancio 2019), la quale, ai commi dal 1101 al 1111, ha apportato incisivi cambiamenti al quadro normativo, in precedenza delineato, in materia di refarming della banda 700 MHz e di riassetto del sistema radiotelevisivo.

In particolare, la Legge di Bilancio 2019 ha riformato la riserva di capacità trasmissiva destinata all'ambito locale (art. 8 del d. lgs 31 luglio 2005, n.177) e introdotto modifiche alla precedente normativa anche con riferimento a ulteriori aspetti riguardanti la pianificazione delle frequenze radiotelevisive, come la destinazione delle frequenze in banda III VHF alla radiofonia digitale e la realizzazione del multiplex da destinare alla concessionaria di servizio pubblico per la diffusione dell'informazione regionale.  

Pertanto, l'Autorità, all'esito del procedimento "per l'aggiornamento del Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre, adottato con la delibera 290/18/CONS" (delibera n. 6/19/CONS del 10 gennaio 2019), ha approvato la delibera n. 39/19/CONS, del 7 febbraio 2019, recante "Piano nazionale di assegnazione delle frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre (PNAF)".

La Legge di Bilancio 2018, inoltre, all'articolo 1, comma 1031, ha previsto che i diritti d'uso delle frequenze, di cui sono titolari alla data di entrata in vigore della stessa legge gli operatori di rete nazionali, siano convertiti in diritti d'uso di capacità trasmissiva in multiplex nazionali di nuova realizzazione in tecnologia DVB-T2. L'Autorità, ai sensi della suddetta legge, è chiamata a definire i criteri per la conversione dei diritti d'uso delle frequenze in ambito nazionale per il servizio digitale terrestre in diritti d'uso di capacità trasmissiva e per l'assegnazione in ambito nazionale dei diritti d'uso delle frequenze pianificate.

In aderenza alla norma, l'Autorità ha avviato, con delibera n. 182/18/CONS dell'11 aprile 2018, il procedimento per la definizione dei suddetti criteri. La proposta di provvedimento è stata sottoposta a consultazione pubblica, della durata di 30 giorni, con delibera n. 474/18/CONS, del 27 settembre 2018.

All'esito della consultazione pubblica e di un ulteriore approfondimento istruttorio a seguito dell'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2019, l'Autorità ha adottato la delibera n. 129/19/CONS del 18 aprile 2019 recante "Definizione dei criteri per la conversione dei diritti d'uso delle frequenze in ambito nazionale per il servizio digitale terrestre in diritti d'uso di capacità trasmissiva e per l'assegnazione in ambito nazionale dei diritti d'uso delle frequenze pianificate dal PNAF, ai sensi dell'articolo 1, comma 1031 della Legge 27 dicembre 2017, n. 205".

Inoltre, l'articolo 1, comma 1031-bis, introdotto dalla legge 30 dicembre 2018 n. 145, ha previsto che l'assegnazione dell'ulteriore capacità trasmissiva disponibile in ambito nazionale e delle frequenze terrestri per il servizio televisivo digitale terrestre in ambito nazionale, aggiuntive rispetto a quelle destinate alla conversione dei diritti d'uso e pianificate nel PNAF, avvenga mediante procedura onerosa senza rilanci competitivi e che l'Autorità definisca le relative procedure.  In attuazione di tale disposizione, l'Autorità, in data 18 aprile 2019, ha adottato la delibera n. 128/19/CONS recante "Avvio del procedimento per la definizione delle procedure per l'assegnazione dell'ulteriore capacità trasmissiva disponibile in ambito nazionale e delle frequenze terrestri, ai sensi dell'articolo 1, comma 1031 – bis, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, così come introdotto dalla legge 30 dicembre 2018, n.145".