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Indagine conoscitiva su "Informazione locale"

In esito all'indagine conoscitiva "Informazione e internet in Italia. Modelli di business, consumi, professioni", conclusa con delibera n. 146/15/CONS, che ha esaminato ogni componente del sistema dell'informazione nazionale, l'Autorità ha deciso di avviare un'analisi di approfondimento sull'Informazione locale.

L'indagine porrà particolare attenzione ai seguenti temi:

  • I mezzi di comunicazione operanti in ambito locale (sia il servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale sia l'emittenza radiotelevisiva privata, l'editoria quotidiana e periodica, le testate native digitali, le imprese che forniscono prodotti giornalistici, di seguito, collettivamente chiamate anche "imprese editoriali") valorizzano e promuovono le culture regionali e locali, contribuiscono, insieme ai mezzi operanti su scala nazionale, alla realizzazione di obiettivi di pubblico interesse e costituiscono, in definitiva, una preziosa risorsa per il territorio, per l'occupazione qualificata e, soprattutto, per il pluralismo informativo, inteso come valore costituzionalmente garantito.
     
  • La caratterizzazione territoriale dei media locali si esprime, infatti, nel coinvolgimento di tutti gli stakeholder dell'ecosistema informativo e mediale per la valorizzazione della prossimità territoriale: nella rappresentazione e promozione del territorio attraverso l'informazione sull'attività politica, sulla cronaca, sullo sport e sugli eventi locali; nella capacità di dar voce alle istanze dei singoli cittadini e, in generale, della comunità; infine, nella relazione virtuosa con l'imprenditoria locale, piccola e media, che nei mezzi locali trova il principale vettore della propria comunicazione commerciale.
     
  • Rispetto all'occupazione, le imprese editoriali attive su tutto il territorio nazionale nonché le sedi regionali e i centri di produzione della RAI operanti nel Paese attraggono, dagli anni settanta ma con particolare enfasi dagli anni novanta, manodopera qualificata, operatori dello spettacolo, poligrafici e giornalisti, sia rispondendo ad un bisogno di assorbimento locale di forza lavoro qualificata sia apportando varietà (ndr. diversity) geografica nella fornitura di contenuti (con particolare rilevanza per quanto attiene quelli audiovisivi, ove storicamente la fornitura è geograficamente concentrata nelle zone limitrofe ai grandi broadcaster).
     
  • Da ultimo, come già sottolineato dall'Autorità nel corso di diverse analisi (cfr., tra le altre, le delibere nn. 19/14/CONS, "Indagine conoscitiva sul settore dei servizi Internet e della pubblicità online"; 146/15/CONS, "Informazione e Internet in Italia. Modelli di business, consumi, professioni" e il report "Il consumo di informazione e la comunicazione politica in campagna elettorale"), la componente locale riveste un ruolo di estrema di rilevanza nella prospettiva di tutela del pluralismo all'interno del sistema informativo italiano.
     

Al fine di analizzare adeguatamente il sistema dell'Informazione locale, l'Autorità ha individuato specifici strumenti e intende svolgere una serie di attività e di approfondimenti, attraverso una molteplicità di fonti, che riguardano l'intera filiera del sistema informativo.

In particolare, una disamina della professione giornalistica verrà realizzata attraverso un'apposita rilevazione sui professionisti dell'informazione, realizzando la seconda edizione dell'Osservatorio sul giornalismo.

In esito all'indagine conoscitiva "Informazione e internet in Italia. Modelli di business, consumi, professioni", conclusa con delibera n. 146/15/CONS, che ha esaminato ogni componente del sistema dell'informazione nazionale, l'Autorità ha deciso di avviare un'analisi di approfondimento sull'Informazione locale.

L'indagine porrà particolare attenzione ai seguenti temi:

  • I mezzi di comunicazione operanti in ambito locale (sia il servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale sia l'emittenza radiotelevisiva privata, l'editoria quotidiana e periodica, le testate native digitali, le imprese che forniscono prodotti giornalistici, di seguito, collettivamente chiamate anche "imprese editoriali") valorizzano e promuovono le culture regionali e locali, contribuiscono, insieme ai mezzi operanti su scala nazionale, alla realizzazione di obiettivi di pubblico interesse e costituiscono, in definitiva, una preziosa risorsa per il territorio, per l'occupazione qualificata e, soprattutto, per il pluralismo informativo, inteso come valore costituzionalmente garantito.
     
  • La caratterizzazione territoriale dei media locali si esprime, infatti, nel coinvolgimento di tutti gli stakeholder dell'ecosistema informativo e mediale per la valorizzazione della prossimità territoriale: nella rappresentazione e promozione del territorio attraverso l'informazione sull'attività politica, sulla cronaca, sullo sport e sugli eventi locali; nella capacità di dar voce alle istanze dei singoli cittadini e, in generale, della comunità; infine, nella relazione virtuosa con l'imprenditoria locale, piccola e media, che nei mezzi locali trova il principale vettore della propria comunicazione commerciale.
     
  • Rispetto all'occupazione, le imprese editoriali attive su tutto il territorio nazionale nonché le sedi regionali e i centri di produzione della RAI operanti nel Paese attraggono, dagli anni settanta ma con particolare enfasi dagli anni novanta, manodopera qualificata, operatori dello spettacolo, poligrafici e giornalisti, sia rispondendo ad un bisogno di assorbimento locale di forza lavoro qualificata sia apportando varietà (ndr. diversity) geografica nella fornitura di contenuti (con particolare rilevanza per quanto attiene quelli audiovisivi, ove storicamente la fornitura è geograficamente concentrata nelle zone limitrofe ai grandi broadcaster).
     
  • Da ultimo, come già sottolineato dall'Autorità nel corso di diverse analisi (cfr., tra le altre, le delibere nn. 19/14/CONS, "Indagine conoscitiva sul settore dei servizi Internet e della pubblicità online"; 146/15/CONS, "Informazione e Internet in Italia. Modelli di business, consumi, professioni" e il report "Il consumo di informazione e la comunicazione politica in campagna elettorale"), la componente locale riveste un ruolo di estrema di rilevanza nella prospettiva di tutela del pluralismo all'interno del sistema informativo italiano.
     

Al fine di analizzare adeguatamente il sistema dell'Informazione locale, l'Autorità ha individuato specifici strumenti e intende svolgere una serie di attività e di approfondimenti, attraverso una molteplicità di fonti, che riguardano l'intera filiera del sistema informativo.

In particolare, una disamina della professione giornalistica verrà realizzata attraverso un'apposita rilevazione sui professionisti dell'informazione, realizzando la seconda edizione dell'Osservatorio sul giornalismo.