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Frequenze radio e TV

Il perimetro delle competenze dell'Autorità nel settore della pianificazione e regolamentazione delle frequenze per il servizio di radiodiffusione televisiva e sonora è fissato dai seguenti provvedimenti normativi:

Sulla base del quadro normativo delineato dalle norme sopra richiamate, l'Autorità elabora e aggiorna i Piani nazionali di assegnazione delle frequenze (PNAF) nelle bande di frequenza attribuite ai servizi di radiodiffusione. Scopo dei piani di assegnazione è quello di assicurare l'uso efficiente dello spettro radioelettrico e regolare il mercato, stabilendo le modalità, anche tecniche, di assegnazione delle frequenze sul territorio e le regole per il rilascio dei relativi diritti di uso. L'elaborazione dei piani è effettuata dall'Autorità, sentite la concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo RAI, le associazioni a carattere nazionale delle emittenti o reti private e, all'occorrenza, le stesse emittenti. Sono, inoltre, sentite le Regioni, competenti per l'individuazione dei siti di ubicazione degli impianti.

Le bande di frequenza attribuite ai servizi di radiodiffusione sono definite dal Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze (PNRF), strumento normativo elaborato e aggiornato dal Ministero dello sviluppo economico, attraverso il quale vengono definite in ambito nazionale le attribuzioni ai diversi servizi delle singole bande di frequenza. Attualmente il PNRF attribuisce ai servizi di radiodiffusione le seguenti bande di frequenza:

  • banda 526,5-1606,5 kHz (radiodiffusione sonora analogica AM);
  • banda 87,5-108 MHz (radiodiffusione sonora analogica FM);
  • banda 174-230 MHz (radiodiffusione televisiva e sonora in tecnica digitale);
  • banda 470-790 MHz (radiodiffusione televisiva in tecnica digitale).

Gli aspetti internazionali della pianificazione (c.d. coordinamento internazionale delle frequenze) per i servizi di radiodiffusione sono regolati dagli Atti Finali delle conferenze di pianificazione (Conferenza di Ginevra 1975 per la radiodiffusione sonora analogica AM, Conferenza di Ginevra 1984 per la radiodiffusione sonora analogica FM, Conferenza di Ginevra 2006 per quanto riguarda la radiodiffusione televisiva e radiofonica in tecnica digitale) e dagli ulteriori accordi bilaterali o multilaterali sottoscritti dal Ministero dello sviluppo economico con i paesi radioelettricamente confinanti. Gli Atti Finali delle conferenze di pianificazione sono disponibili sul sito web dell'International Telecommunication Union (ITU) mentre gli accordi di coordinamento sottoscritti dal Ministero dello sviluppo economico sono disponibili sul sito web dello stesso Ministero.

Il perimetro delle competenze dell'Autorità nel settore della pianificazione e regolamentazione delle frequenze per il servizio di radiodiffusione televisiva e sonora è fissato dai seguenti provvedimenti normativi:

Sulla base del quadro normativo delineato dalle norme sopra richiamate, l'Autorità elabora e aggiorna i Piani nazionali di assegnazione delle frequenze (PNAF) nelle bande di frequenza attribuite ai servizi di radiodiffusione. Scopo dei piani di assegnazione è quello di assicurare l'uso efficiente dello spettro radioelettrico e regolare il mercato, stabilendo le modalità, anche tecniche, di assegnazione delle frequenze sul territorio e le regole per il rilascio dei relativi diritti di uso. L'elaborazione dei piani è effettuata dall'Autorità, sentite la concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo RAI, le associazioni a carattere nazionale delle emittenti o reti private e, all'occorrenza, le stesse emittenti. Sono, inoltre, sentite le Regioni, competenti per l'individuazione dei siti di ubicazione degli impianti.

Le bande di frequenza attribuite ai servizi di radiodiffusione sono definite dal Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze (PNRF), strumento normativo elaborato e aggiornato dal Ministero dello sviluppo economico, attraverso il quale vengono definite in ambito nazionale le attribuzioni ai diversi servizi delle singole bande di frequenza. Attualmente il PNRF attribuisce ai servizi di radiodiffusione le seguenti bande di frequenza:

  • banda 526,5-1606,5 kHz (radiodiffusione sonora analogica AM);
  • banda 87,5-108 MHz (radiodiffusione sonora analogica FM);
  • banda 174-230 MHz (radiodiffusione televisiva e sonora in tecnica digitale);
  • banda 470-790 MHz (radiodiffusione televisiva in tecnica digitale).

Gli aspetti internazionali della pianificazione (c.d. coordinamento internazionale delle frequenze) per i servizi di radiodiffusione sono regolati dagli Atti Finali delle conferenze di pianificazione (Conferenza di Ginevra 1975 per la radiodiffusione sonora analogica AM, Conferenza di Ginevra 1984 per la radiodiffusione sonora analogica FM, Conferenza di Ginevra 2006 per quanto riguarda la radiodiffusione televisiva e radiofonica in tecnica digitale) e dagli ulteriori accordi bilaterali o multilaterali sottoscritti dal Ministero dello sviluppo economico con i paesi radioelettricamente confinanti. Gli Atti Finali delle conferenze di pianificazione sono disponibili sul sito web dell'International Telecommunication Union (ITU) mentre gli accordi di coordinamento sottoscritti dal Ministero dello sviluppo economico sono disponibili sul sito web dello stesso Ministero.