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Finanziamento del Servizio Universale

Ai sensi dell'articolo 6 del Codice delle comunicazioni elettroniche, Telecom Italia è tenuta a presentare all'Autorità, annualmente, il calcolo del costo netto degli obblighi del servizio universale riferito all'anno precedente. Ai sensi del comma 2 dell'articolo 2 dell'Allegato 11 al Codice delle comunicazioni elettroniche, il costo netto da imputare al fondo del servizio universale è pari alla differenza tra i costi netti sostenuti da Telecom Italia in qualità di soggetto incaricato di fornire il servizio universale ed i costi netti sostenuti dalla stessa nel caso in cui non fosse soggetta a tali obblighi. Il calcolo del costo netto deve tener conto anche dei vantaggi, compresi quelli intangibili, che gli obblighi di servizio universale comportano per l'impresa esercente tale servizio.

La verifica del calcolo del costo netto presentato da Telecom Italia è svolta da un organismo indipendente, avente specifiche competenze, incaricato dall'Autorità.

L'Autorità è tenuta a svolgere un'analisi finalizzata a valutare l'iniquità dell'onere relativo alla fornitura del servizio universale, ai sensi dell'articolo 62, comma 1, del Codice delle comunicazioni elettroniche.

Riscontrata l'iniquità, in capo a Telecom Italia, degli oneri sottostanti la fornitura del servizio universale e la conseguente applicabilità del meccanismo di ripartizione del costo netto, ai sensi dell'articolo 6, comma 2 dell'Allegato 11 al Codice delle comunicazioni elettroniche, l'Autorità ripartisce il costo netto tra tutte le "imprese che gestiscono reti pubbliche di comunicazioni, che forniscono servizi telefonici accessibili al pubblico, in proporzione all'utilizzazione da parte di tali soggetti delle reti pubbliche di comunicazioni, o che prestano servizi di comunicazioni mobili e personali in ambito nazionale", ai sensi dell'articolo 3, comma 2, dell'Allegato 11 al Codice delle comunicazioni elettroniche, conformandosi a criteri di "non discriminazione, trasparenza e proporzionalità".

La ripartizione del costo netto degli obblighi di servizio universale tra i fornitori di reti e servizi di comunicazione elettronica avviene utilizzando il fondo per il finanziamento, istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, di cui all'articolo 3, comma 1, dell'Allegato 11 al Codice delle comunicazioni elettroniche.

  • Delibera n. 153/11/CIR Servizio universale: applicabilità del meccanismo di ripartizione e valutazione del costo netto per l'anno 2004.
  • Delibera n. 139/12/CIR Servizio universale: applicabilità del meccanismo di ripartizione e valutazione del costo netto per l'anno 2005.
  • Delibera n. 46/13/CIR Servizio universale: valutazione del costo netto per l'anno 2006.
  • Delibera n. 100/14/CIR Servizio universale in materia di servizi di comunicazione elettronica: valutazione del costo netto per l'anno 2007.

 

Con comunicazione del 17 aprile 2015 è stato avviato il procedimento istruttorio concernente il "Servizio universale: applicabilità del meccanismo di ripartizione e valutazione del costo netto del servizio universale per gli anni 2008 e 2009".

Con comunicazione del 4 maggio 2015 i termini del procedimento istruttorio concernente "Servizio universale in materia di servizi di comunicazione elettronica: applicabilità del meccanismo di ripartizione e valutazione del costo netto del servizio universale per gli anni 2008 e 2009" sono stati sospesi per il tempo necessario alla definizione del giudizio amministrativo pendente innanzi al Consiglio di Stato, di appello avverso la sentenza T.A.R. Lazio, Sez. I, n. 1187/2015 recante l'annullamento della delibera n. 1/08/CIR.

 

Se siete interessati alla disciplina relativa alla qualità del servizio universale, al monitoraggio da parte dell'Autorità o alle misure speciali destinate agli utenti disabili e a consumatori a basso reddito cliccate qui.

 

Ai sensi dell'articolo 6 del Codice delle comunicazioni elettroniche, Telecom Italia è tenuta a presentare all'Autorità, annualmente, il calcolo del costo netto degli obblighi del servizio universale riferito all'anno precedente. Ai sensi del comma 2 dell'articolo 2 dell'Allegato 11 al Codice delle comunicazioni elettroniche, il costo netto da imputare al fondo del servizio universale è pari alla differenza tra i costi netti sostenuti da Telecom Italia in qualità di soggetto incaricato di fornire il servizio universale ed i costi netti sostenuti dalla stessa nel caso in cui non fosse soggetta a tali obblighi. Il calcolo del costo netto deve tener conto anche dei vantaggi, compresi quelli intangibili, che gli obblighi di servizio universale comportano per l'impresa esercente tale servizio.

La verifica del calcolo del costo netto presentato da Telecom Italia è svolta da un organismo indipendente, avente specifiche competenze, incaricato dall'Autorità.

L'Autorità è tenuta a svolgere un'analisi finalizzata a valutare l'iniquità dell'onere relativo alla fornitura del servizio universale, ai sensi dell'articolo 62, comma 1, del Codice delle comunicazioni elettroniche.

Riscontrata l'iniquità, in capo a Telecom Italia, degli oneri sottostanti la fornitura del servizio universale e la conseguente applicabilità del meccanismo di ripartizione del costo netto, ai sensi dell'articolo 6, comma 2 dell'Allegato 11 al Codice delle comunicazioni elettroniche, l'Autorità ripartisce il costo netto tra tutte le "imprese che gestiscono reti pubbliche di comunicazioni, che forniscono servizi telefonici accessibili al pubblico, in proporzione all'utilizzazione da parte di tali soggetti delle reti pubbliche di comunicazioni, o che prestano servizi di comunicazioni mobili e personali in ambito nazionale", ai sensi dell'articolo 3, comma 2, dell'Allegato 11 al Codice delle comunicazioni elettroniche, conformandosi a criteri di "non discriminazione, trasparenza e proporzionalità".

La ripartizione del costo netto degli obblighi di servizio universale tra i fornitori di reti e servizi di comunicazione elettronica avviene utilizzando il fondo per il finanziamento, istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, di cui all'articolo 3, comma 1, dell'Allegato 11 al Codice delle comunicazioni elettroniche.

  • Delibera n. 153/11/CIR Servizio universale: applicabilità del meccanismo di ripartizione e valutazione del costo netto per l'anno 2004.
  • Delibera n. 139/12/CIR Servizio universale: applicabilità del meccanismo di ripartizione e valutazione del costo netto per l'anno 2005.
  • Delibera n. 46/13/CIR Servizio universale: valutazione del costo netto per l'anno 2006.
  • Delibera n. 100/14/CIR Servizio universale in materia di servizi di comunicazione elettronica: valutazione del costo netto per l'anno 2007.

 

Con comunicazione del 17 aprile 2015 è stato avviato il procedimento istruttorio concernente il "Servizio universale: applicabilità del meccanismo di ripartizione e valutazione del costo netto del servizio universale per gli anni 2008 e 2009".

Con comunicazione del 4 maggio 2015 i termini del procedimento istruttorio concernente "Servizio universale in materia di servizi di comunicazione elettronica: applicabilità del meccanismo di ripartizione e valutazione del costo netto del servizio universale per gli anni 2008 e 2009" sono stati sospesi per il tempo necessario alla definizione del giudizio amministrativo pendente innanzi al Consiglio di Stato, di appello avverso la sentenza T.A.R. Lazio, Sez. I, n. 1187/2015 recante l'annullamento della delibera n. 1/08/CIR.

 

Se siete interessati alla disciplina relativa alla qualità del servizio universale, al monitoraggio da parte dell'Autorità o alle misure speciali destinate agli utenti disabili e a consumatori a basso reddito cliccate qui.