Vai al contenuto

ricerca avanzata

Emergenza sismi nel Centro Italia del 26 e 30 ottobre 2016

Gli eventi sismici del 24 agosto 2016 hanno interessato le regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, coinvolgendo, con perdita di vite umane e conseguenze disastrose, soprattutto i Comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto.

Un primo elenco di 17 Comuni colpiti, in modo rilevante, basato sulle comunicazioni della Protezione Civile, era allegato al decreto emanato dal Ministero dell'Economia e Finanze del 1° settembre 2016, di sospensione dei versamenti delle imposte e degli adempimenti tributari per tutti i contribuenti residenti o operanti in tali Comuni.

Successivamente Il DL n. 189 del 17 ottobre 2016, recante "Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016" aveva individuato un più completo elenco di 62 Comuni interessati, in modo rilevante dagli eventi sismici dell'agosto 2016.

I successivi eventi sismici del mese di ottobre 2016, in particolare quello del 26 ottobre, con epicentro in Castelsantangelo sul Nera (MC) e quello del 30 ottobre con epicentro in Norcia (PG), registratisi in aree già pesantemente colpite dai precedenti eventi sismici di agosto, hanno interessato un ancor più elevato numero di Comuni delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.

In proposito l'Ordinanza n.3 del Commissario del Governo per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma, emessa in data 15 novembre 2016, ha esteso a ulteriori 69 l'applicazione delle misure di cui al decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, a seguito degli ulteriori eventi sismici del 26 e del 30 ottobre 2016.

I 131 Comuni individuati dai suddetti Decreti ed Ordinanze sono qui di seguito riportati, raggruppati, per le 4 regioni interessate, in due elenchi: il primo di 69 Comuni, allegato al DL n.189 del 17.10.16 e il secondo, integrativo, di 62 Comuni, allegato all'Ordinanza del 15.11.16.

Nel primo elenco, i Comuni sottolineati rappresentano i 17 Comuni già inizialmente individuati in relazione al terremoto del 24 agosto 2016 (ai sensi del citato Decreto 1 settembre 2016 del MISE.

 

ELENCO N.1

ELENCO N.2

REGIONE ABRUZZO

Area Alto Aterno - Gran Sasso Laga:

1. Campotosto (AQ);

2. Capitignano (AQ);

3. Montereale (AQ);

4. Rocca Santa Maria (TE);

5. Valle Castellana (TE);

6. Cortino (TE);

7. Crognaleto (TE);

8. Montorio al Vomano (TE).

1. Campli (TE);

2. Castelli (TE);

3. Civitella del Tronto (TE);

4. Torricella Sicura (TE);

5. Tossicia (TE);

6. Teramo;

REGIONE LAZIO

Sub ambito territoriale Monti Reatini:

9. Accumoli (RI);

10. Amatrice (RI);

11. Antrodoco (RI);

12. Borbona (RI);

13. Borgo Velino (RI);

14. Castel Sant'Angelo (RI);

15. Cittareale (RI);

16. Leonessa (RI);

17. Micigliano (RI);

18. Posta (RI).

7. Cantalice (RI);

8. Cittaducale (RI);

9. Poggio Bustone (RI);

10. Rieti;

11. Rivodutri (RI);

REGIONE MARCHE

Sub ambito territoriale Ascoli Piceno-Fermo:

19. Amandola (FM);

20. Acquasanta Terme (AP);

21. Arquata del Tronto (AP);

22. Comunanza (AP);

23. Cossignano (AP);

24. Force (AP);

25. Montalto delle Marche (AP);

26. Montedinove (AP);

27. Montefortino (FM);

28. Montegallo (AP);

29. Montemonaco (AP);

30. Palmiano (AP);

31. Roccafluvione (AP);

32. Rotella (AP);

33. Venarotta (AP).

Sub ambito territoriale Nuovo Maceratese:

34. Acquacanina (MC);

35. Bolognola (MC);

36. Castelsantangelo sul Nera (MC);

37. Cessapalombo (MC);

38. Fiastra (MC);

39. Fiordimonte (MC);

40. Gualdo (MC);

41. Penna San Giovanni (MC);

42. Pievebovigliana (MC);

43. Pieve Torina (MC);

44. San Ginesio (MC);

45. Sant'Angelo in Pontano (MC);

46. Sarnano (MC);

47. Ussita (MC);

48. Visso (MC).

12. Apiro (MC);

13. Appignano del Tronto (AP);

14. Ascoli Piceno;

15. Belforte del Chienti (MC);

16. Belmonte Piceno (FM);

17. Caldarola (MC);

18. Camerino (MC);

19. Camporotondo di Fiastrone (MC);

20. Castel di Lama (AP);

21. Castelraimondo (MC);

22. Castignano (AP);

23. Castorano (AP);

24. Cerreto Desi (AN);

25. Cingoli (MC);

26. Colli del Tronto (AP);

27. Colmurano (MC);

28. Corridonia (MC);

29. Esanatoglia (MC);

30. Fabriano (AN);

31. Falerone (FM);

32. Fiuminata (MC);

33. Folignano (AP);

34. Gagliole (MC);

35. Loro Piceno (MC);

36. Macerata;

37. Maltignano (AP);

38. Massa Fermana (FM);

39. Matelica (MC);

40. Mogliano (MC);

41. Monsapietro Morico (FM);

42. Montappone (FM);

43. Monte Rinaldo (FM);

44. Monte San Martino (MC);

45. Monte Vidon Corrado (FM);

46. Montecavallo (MC);

47. Montefalcone Appennino (FM);

48. Montegiorgio (FM);

49. Monteleone (FM);

50. Montelparo (FM);

51. Muccia (MC);

52. Offida (AP);

53. Ortezzano (FM);

54. Petriolo (MC);

55. Pioraco (MC);

56. Poggio San Vicino (MC);

57. Pollenza (MC);

58. Ripe San Ginesio (MC);

59. San Severino Marche (MC);

60. Santa Vittoria in Matenano (FM);

61. Sefro (MC);

62. Serrapetrona (MC);

63. Serravalle del Chienti (MC);

64. Servigliano (FM);

65. Smerillo (FM);

66. Tolentino (MC);

67. Treia (MC);

68. Urbisaglia (MC);

REGIONE UMBRIA

Area Val Nerina:

49. Arrone (TR);

50. Cascia (PG);

51. Cerreto di Spoleto (PG);

52. Ferentillo (TR);

53. Montefranco (TR);

54. Monteleone di Spoleto (PG);

55. Norcia (PG);

56. Poggiodomo (PG);

57. Polino (TR);

58. Preci (PG);

59. Sant'Anatolia di Narco (PG);

60. Scheggino (PG);

61. Sellano (PG);

62. Vallo di Nera (PG)

69. Spoleto (PG).

 

Dal punto di vista delle infrastrutture e dei servizi di comunicazioni elettroniche, sulla base delle relazioni richieste dall'Autorità ai principali fornitori nelle ore e nei giorni immediatamente successivi ai due eventi sismici del 26 e 30 ottobre, si è innanzitutto accertato che, grazie alla presenza diretta di alcuni principali Operatori nella Direzione Comando e Controllo della Protezione civile, le interruzioni di servizio sono state limitate per effetto della tempestiva e continua presenza di personale tecnico nelle aree di crisi, che ha fatto uso, ove necessario, di mezzi carrati predisposti con collegamenti fissi e mobili e di gruppi elettrogeni.

I maggiori danneggiamenti permanenti si registrano a collegamenti di rete fissa di accesso secondaria e primaria, sia aerei che in trincea.

A livello di impianti (sistemi di commutazione e trasmissione) i più rilevanti danni si sono registrati nelle regioni Marche e Umbria, ma comunque sono risultati circoscritti a nove stazioni radio base per la telefonia mobile non più agibili né funzionanti e a sei centrali di commutazione per la telefonia fissa, ospitate in edifici fortemente danneggiati e dichiarate inagibili, benché gli impianti siano ancora funzionanti.

I servizi mobili sono stati comunque assicurati dalla copertura di altre stazioni radio base limitrofe a quelle andate fuori servizio e dall'attivazione di mezzi di emergenza carrati con tecnologia mobile 2G, 3G e 4G. Parziali mancanze di alimentazione elettrica primaria, limitate nel tempo, sono state sopperite grazie agli interventi di carrati mobili con gruppi elettrogeni ausiliari.

Ad altri disservizi di rete fissa e mobile è stato posto rimedio, per lo più, nell'arco di 12/24 ore.

La Direzione Tutela dei consumatori, in analogia a quanto realizzato per l'evento sismico del 24 agosto, ha raccomandato ai fornitori di servizi di comunicazioni elettroniche e pay-tv di intraprendere concrete iniziative a sostegno dei rispettivi clienti, facenti parte delle popolazioni colpite.

Sulla base delle informazioni finora fornite dagli operatori sono disponibili, in questa pagina, una "Tabella delle iniziative urgenti e indifferibili" ed una "Mappa della solidarietà, che saranno eventualmente aggiornate nel caso venissero adottate e comunicate ulteriori misure da parte degli operatori.

Tabella delle iniziative urgenti e indifferibili

Mappa della solidarietà

In tali documenti è anche annotata, per gli Operatori che hanno risposto ad una specifica richiesta della Direzione, la platea di clienti a cui sono riservate le agevolazioni, in relazione ai residenti nei suddetti Comuni.

Sempre su invito della Direzione è disponibile, sul sito web istituzionale dei principali Operatori, una specifica pagina informativa dedicata alle singole iniziative, recante quindi l'elenco dettagliato delle azioni avviate e le "istruzioni per l'uso" che gli utenti residenti nei comuni colpiti possono seguire per fruire delle agevolazioni.

Qui di seguito sono forniti i link diretti di accesso alle pagine informative degli Operatori che le hanno rese finora disponibili.

FASTWEB

MEDIASET PREMIUM

TELECOM ITALIA-TIM

TISCALI

UNIDATA

VODAFONE ITALIA

 

Si invitano, comunque, gli utenti residenti nel Comuni interessati, a contattare il call center del proprio Operatore, dedicato all'assistenza clienti, per richiedere ed ottenere qualsiasi chiarimento in merito alle agevolazioni.

Gli eventi sismici del 24 agosto 2016 hanno interessato le regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, coinvolgendo, con perdita di vite umane e conseguenze disastrose, soprattutto i Comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto.

Un primo elenco di 17 Comuni colpiti, in modo rilevante, basato sulle comunicazioni della Protezione Civile, era allegato al decreto emanato dal Ministero dell'Economia e Finanze del 1° settembre 2016, di sospensione dei versamenti delle imposte e degli adempimenti tributari per tutti i contribuenti residenti o operanti in tali Comuni.

Successivamente Il DL n. 189 del 17 ottobre 2016, recante "Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016" aveva individuato un più completo elenco di 62 Comuni interessati, in modo rilevante dagli eventi sismici dell'agosto 2016.

I successivi eventi sismici del mese di ottobre 2016, in particolare quello del 26 ottobre, con epicentro in Castelsantangelo sul Nera (MC) e quello del 30 ottobre con epicentro in Norcia (PG), registratisi in aree già pesantemente colpite dai precedenti eventi sismici di agosto, hanno interessato un ancor più elevato numero di Comuni delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.

In proposito l'Ordinanza n.3 del Commissario del Governo per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma, emessa in data 15 novembre 2016, ha esteso a ulteriori 69 l'applicazione delle misure di cui al decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, a seguito degli ulteriori eventi sismici del 26 e del 30 ottobre 2016.

I 131 Comuni individuati dai suddetti Decreti ed Ordinanze sono qui di seguito riportati, raggruppati, per le 4 regioni interessate, in due elenchi: il primo di 69 Comuni, allegato al DL n.189 del 17.10.16 e il secondo, integrativo, di 62 Comuni, allegato all'Ordinanza del 15.11.16.

Nel primo elenco, i Comuni sottolineati rappresentano i 17 Comuni già inizialmente individuati in relazione al terremoto del 24 agosto 2016 (ai sensi del citato Decreto 1 settembre 2016 del MISE.

 

ELENCO N.1

ELENCO N.2

REGIONE ABRUZZO

Area Alto Aterno - Gran Sasso Laga:

1. Campotosto (AQ);

2. Capitignano (AQ);

3. Montereale (AQ);

4. Rocca Santa Maria (TE);

5. Valle Castellana (TE);

6. Cortino (TE);

7. Crognaleto (TE);

8. Montorio al Vomano (TE).

1. Campli (TE);

2. Castelli (TE);

3. Civitella del Tronto (TE);

4. Torricella Sicura (TE);

5. Tossicia (TE);

6. Teramo;

REGIONE LAZIO

Sub ambito territoriale Monti Reatini:

9. Accumoli (RI);

10. Amatrice (RI);

11. Antrodoco (RI);

12. Borbona (RI);

13. Borgo Velino (RI);

14. Castel Sant'Angelo (RI);

15. Cittareale (RI);

16. Leonessa (RI);

17. Micigliano (RI);

18. Posta (RI).

7. Cantalice (RI);

8. Cittaducale (RI);

9. Poggio Bustone (RI);

10. Rieti;

11. Rivodutri (RI);

REGIONE MARCHE

Sub ambito territoriale Ascoli Piceno-Fermo:

19. Amandola (FM);

20. Acquasanta Terme (AP);

21. Arquata del Tronto (AP);

22. Comunanza (AP);

23. Cossignano (AP);

24. Force (AP);

25. Montalto delle Marche (AP);

26. Montedinove (AP);

27. Montefortino (FM);

28. Montegallo (AP);

29. Montemonaco (AP);

30. Palmiano (AP);

31. Roccafluvione (AP);

32. Rotella (AP);

33. Venarotta (AP).

Sub ambito territoriale Nuovo Maceratese:

34. Acquacanina (MC);

35. Bolognola (MC);

36. Castelsantangelo sul Nera (MC);

37. Cessapalombo (MC);

38. Fiastra (MC);

39. Fiordimonte (MC);

40. Gualdo (MC);

41. Penna San Giovanni (MC);

42. Pievebovigliana (MC);

43. Pieve Torina (MC);

44. San Ginesio (MC);

45. Sant'Angelo in Pontano (MC);

46. Sarnano (MC);

47. Ussita (MC);

48. Visso (MC).

12. Apiro (MC);

13. Appignano del Tronto (AP);

14. Ascoli Piceno;

15. Belforte del Chienti (MC);

16. Belmonte Piceno (FM);

17. Caldarola (MC);

18. Camerino (MC);

19. Camporotondo di Fiastrone (MC);

20. Castel di Lama (AP);

21. Castelraimondo (MC);

22. Castignano (AP);

23. Castorano (AP);

24. Cerreto Desi (AN);

25. Cingoli (MC);

26. Colli del Tronto (AP);

27. Colmurano (MC);

28. Corridonia (MC);

29. Esanatoglia (MC);

30. Fabriano (AN);

31. Falerone (FM);

32. Fiuminata (MC);

33. Folignano (AP);

34. Gagliole (MC);

35. Loro Piceno (MC);

36. Macerata;

37. Maltignano (AP);

38. Massa Fermana (FM);

39. Matelica (MC);

40. Mogliano (MC);

41. Monsapietro Morico (FM);

42. Montappone (FM);

43. Monte Rinaldo (FM);

44. Monte San Martino (MC);

45. Monte Vidon Corrado (FM);

46. Montecavallo (MC);

47. Montefalcone Appennino (FM);

48. Montegiorgio (FM);

49. Monteleone (FM);

50. Montelparo (FM);

51. Muccia (MC);

52. Offida (AP);

53. Ortezzano (FM);

54. Petriolo (MC);

55. Pioraco (MC);

56. Poggio San Vicino (MC);

57. Pollenza (MC);

58. Ripe San Ginesio (MC);

59. San Severino Marche (MC);

60. Santa Vittoria in Matenano (FM);

61. Sefro (MC);

62. Serrapetrona (MC);

63. Serravalle del Chienti (MC);

64. Servigliano (FM);

65. Smerillo (FM);

66. Tolentino (MC);

67. Treia (MC);

68. Urbisaglia (MC);

REGIONE UMBRIA

Area Val Nerina:

49. Arrone (TR);

50. Cascia (PG);

51. Cerreto di Spoleto (PG);

52. Ferentillo (TR);

53. Montefranco (TR);

54. Monteleone di Spoleto (PG);

55. Norcia (PG);

56. Poggiodomo (PG);

57. Polino (TR);

58. Preci (PG);

59. Sant'Anatolia di Narco (PG);

60. Scheggino (PG);

61. Sellano (PG);

62. Vallo di Nera (PG)

69. Spoleto (PG).

 

Dal punto di vista delle infrastrutture e dei servizi di comunicazioni elettroniche, sulla base delle relazioni richieste dall'Autorità ai principali fornitori nelle ore e nei giorni immediatamente successivi ai due eventi sismici del 26 e 30 ottobre, si è innanzitutto accertato che, grazie alla presenza diretta di alcuni principali Operatori nella Direzione Comando e Controllo della Protezione civile, le interruzioni di servizio sono state limitate per effetto della tempestiva e continua presenza di personale tecnico nelle aree di crisi, che ha fatto uso, ove necessario, di mezzi carrati predisposti con collegamenti fissi e mobili e di gruppi elettrogeni.

I maggiori danneggiamenti permanenti si registrano a collegamenti di rete fissa di accesso secondaria e primaria, sia aerei che in trincea.

A livello di impianti (sistemi di commutazione e trasmissione) i più rilevanti danni si sono registrati nelle regioni Marche e Umbria, ma comunque sono risultati circoscritti a nove stazioni radio base per la telefonia mobile non più agibili né funzionanti e a sei centrali di commutazione per la telefonia fissa, ospitate in edifici fortemente danneggiati e dichiarate inagibili, benché gli impianti siano ancora funzionanti.

I servizi mobili sono stati comunque assicurati dalla copertura di altre stazioni radio base limitrofe a quelle andate fuori servizio e dall'attivazione di mezzi di emergenza carrati con tecnologia mobile 2G, 3G e 4G. Parziali mancanze di alimentazione elettrica primaria, limitate nel tempo, sono state sopperite grazie agli interventi di carrati mobili con gruppi elettrogeni ausiliari.

Ad altri disservizi di rete fissa e mobile è stato posto rimedio, per lo più, nell'arco di 12/24 ore.

La Direzione Tutela dei consumatori, in analogia a quanto realizzato per l'evento sismico del 24 agosto, ha raccomandato ai fornitori di servizi di comunicazioni elettroniche e pay-tv di intraprendere concrete iniziative a sostegno dei rispettivi clienti, facenti parte delle popolazioni colpite.

Sulla base delle informazioni finora fornite dagli operatori sono disponibili, in questa pagina, una "Tabella delle iniziative urgenti e indifferibili" ed una "Mappa della solidarietà, che saranno eventualmente aggiornate nel caso venissero adottate e comunicate ulteriori misure da parte degli operatori.

Tabella delle iniziative urgenti e indifferibili

Mappa della solidarietà

In tali documenti è anche annotata, per gli Operatori che hanno risposto ad una specifica richiesta della Direzione, la platea di clienti a cui sono riservate le agevolazioni, in relazione ai residenti nei suddetti Comuni.

Sempre su invito della Direzione è disponibile, sul sito web istituzionale dei principali Operatori, una specifica pagina informativa dedicata alle singole iniziative, recante quindi l'elenco dettagliato delle azioni avviate e le "istruzioni per l'uso" che gli utenti residenti nei comuni colpiti possono seguire per fruire delle agevolazioni.

Qui di seguito sono forniti i link diretti di accesso alle pagine informative degli Operatori che le hanno rese finora disponibili.

FASTWEB

MEDIASET PREMIUM

TELECOM ITALIA-TIM

TISCALI

UNIDATA

VODAFONE ITALIA

 

Si invitano, comunque, gli utenti residenti nel Comuni interessati, a contattare il call center del proprio Operatore, dedicato all'assistenza clienti, per richiedere ed ottenere qualsiasi chiarimento in merito alle agevolazioni.