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Contributo per l'anno 2010

Istruzioni relative all'applicazione della delibera del 10 dicembre 2009, n. 722/09/CONS concernenti il contributo dovuto all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per l'anno 2010.

La delibera n. 722/09/CONS recante "Misura e modalità di versamento del contributo dovuto all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per l'anno 2010", in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, e nel Bollettino dell'Autorità fissa la percentuale di calcolo della contribuzione nell'1,50 per mille.

Il modulo da compilare per il versamento del contributo dovrà essere trasmesso in via telematica.

Al fine di agevolare la puntuale applicazione della delibera stessa, si forniscono le seguenti specifiche istruzioni.
 

1. Soggetti tenuti al versamento del contributo

La delibera n. 722/09/CONS è stata adottata in attuazione della legge n. 266 del 23 dicembre 2005 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2005 - legge finanziaria 2006 -) che ha previsto il finanziamento di alcune Autorità indipendenti mediante contributo a carico dei soggetti operanti nel mercato di rispettiva competenza.

L'art. 1, comma 66, della predetta legge (fonte legislativa sovraordinata), stabilisce  che l'obbligo contributivo è legato al presupposto oggettivo dello svolgimento di attività nel settore di competenza di questa Autorità. Obbligati al versamento del contributo sono dunque tutti i soggetti operanti nel settore delle comunicazioni.

Le categorie a suo tempo indicate dal decreto ministeriale 17 maggio 2002 sono da considerarsi, inoltre, integrate, o comunque meglio specificate, dalle categorie che sono state introdotte dalle profonde modifiche legislative nel frattempo intervenute (si vedano, per tutte, il Codice delle comunicazioni elettroniche e il Testo unico della radiotelevisione).

Per maggiore chiarezza, si fornisce qui di seguito un elenco dei soggetti tenuti al pagamento del contributo, che tiene conto anche dell'evoluzione della normativa di settore:

a)      gli operatori di rete: i soggetti titolari del diritto di installazione, esercizio e fornitura di una rete di comunicazione elettronica su frequenze terrestri in tecnica digitale, via cavo o via satellite, e di impianti di messa in onda, multiplazione, distribuzione e diffusione delle risorse frequenziali che consentono la trasmissione di programmi agli utenti;[1]

b)      i fornitori di contenuti: i soggetti che hanno la responsabilità editoriale nella predisposizione dei programmi televisivi o radiofonici e dei relativi programmi-dati destinati alla diffusione anche ad accesso condizionato su frequenze terrestri in tecnica digitale, via cavo o via satellite o con ogni altro mezzo di comunicazione elettronica e che sono legittimati a svolgere le attività commerciali ed editoriali connesse alla diffusione delle immagini o dei suoni e dei relativi dati; [2]

c)      i fornitori di servizi interattivi associati o di servizi di accesso condizionato: i soggetti che forniscono, attraverso l'operatore di rete, servizi al pubblico di accesso condizionato, compresa la pay per view, mediante distribuzione agli utenti finali di chiavi numeriche per l'abilitazione alla visione dei programmi, alla fatturazione dei servizi ed eventualmente alla fornitura di apparati, ovvero che forniscono servizi della c.d. "società dell'informazione" ai sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, ovvero forniscono una guida elettronica ai programmi;[3]

d)     i soggetti esercenti l'attività di radiodiffusione: la società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo e i soggetti titolari di concessione, autorizzazione, o comunque di altro provvedimento abilitativo, da parte dell'Autorità o del Ministero dello Sviluppo Economico, per l'esercizio della radiodiffusione sonora o televisiva, via etere terrestre, via satellite o via cavo, con qualsiasi tecnica e modalità, ad accesso libero o condizionato, e per l'installazione e l'esercizio di impianti ripetitori via etere di programmi sonori e televisivi esteri e nazionali, nonché i soggetti a cui la legge impone gli stessi obblighi dei concessionari;

e)      le imprese concessionarie di pubblicità:

1)     le imprese che, in forza di un contratto con i soggetti di cui alle lettere b) e d) o con una loro concessionaria di pubblicità, ricevono l'incarico non occasionale di negoziare e concludere in nome proprio contratti di vendita di spazi pubblicitari per la trasmissione mediante impianti radiofonici o televisivi;

2)     i soggetti che, in forza di un contratto con un editore di giornali quotidiani, periodici o riviste, nonché di testate in formato elettronico di cui alla lettera i), o con una sua concessionaria di pubblicità, ricevono l'incarico non occasionale di negoziare e concludere in nome proprio contratti di vendita di spazi pubblicitari per la diffusione, su giornali quotidiani, periodici o riviste, o testate in formato elettronico di cui alla lettera i);

f)       le imprese di produzione o distribuzione di programmi radiotelevisivi: i soggetti che producono o distribuiscono a quelli di cui alle precedenti lettere b) e d) programmi destinati alla radiodiffusione sonora o televisiva;

g)      le agenzie di stampa a carattere nazionale: i soggetti i cui notiziari siano distribuiti in abbonamento a titolo oneroso, qualunque sia il mezzo di trasmissione utilizzato, ad almeno quindici testate quotidiane in cinque regioni, che abbiano alle loro dipendenze a norma del contratto nazionale di lavoro più di dieci giornalisti professionisti con rapporto a tempo pieno, indeterminato ed esclusivo, ed effettuino un minimo di dodici ore di trasmissione al giorno per almeno cinque giorni alla settimana;

h)      gli editori di giornali quotidiani, periodici o riviste:

1)     i soggetti editori di cui all'articolo 1, comma 1, e quelli equiparati di cui all'articolo 18, comma 1, della legge 5 agosto 1981, n. 416, che pubblicano più di dodici numeri l'anno;

2)     gli altri soggetti editori che comunque pubblicano una o più testate giornalistiche diffuse al pubblico con regolare periodicità;

i)        i soggetti esercenti l'editoria elettronica:

1)     i soggetti che pubblicano in modalità elettronica testate diffuse al pubblico con periodicità quotidiana, e quelli equiparati di cui all'articolo 18, comma 1, della legge 5 agosto 1981, n. 416, che pubblicano più di dodici numeri l'anno;

2)     gli altri editori che pubblicano in modalità elettronica testate con periodicità non quotidiana, ivi compresi i soggetti che gestiscono siti internet per la pubblicazione degli avvisi di vendita di cui all'art. 490 c.p.c. così come previsto dal decreto del Ministero della giustizia del 31 ottobre 2006;

j)        le imprese fornitrici di servizi di comunicazione elettronica: i soggetti che, in base ad autorizzazione forniscono direttamente servizi consistenti esclusivamente o prevalentemente nella trasmissione di segnali su reti di comunicazione elettronica, compresi i servizi di telecomunicazioni e i servizi di trasmissione nelle reti utilizzate per la diffusione circolare televisiva.

2. Determinazione dei ricavi su cui calcolare il contributo

Per il 2010 la contribuzione è fissata nella misura dell'1,5 per mille dei ricavi complessivi iscritti alla voce A1 del conto economico (ricavi delle vendite e delle prestazioni) dell'ultimo bilancio approvato prima dell'adozione della delibera n. 722/09/CONS.

Non sono assoggettati al contributo:

a)      i ricavi non conseguiti nel settore delle comunicazioni;

b)      i ricavi riversati agli operatori terzi.

Dal computo dei ricavi assoggettabili a contribuzione si intendono esclusi, perché consistenti in quote di ricavo riversate agli operatori terzi:

  • per le imprese di telecomunicazioni, i ricavi riversati a terzi operatori relativi a servizi di originazione, transito e terminazione su reti fisse e mobili ed a quelli di roaming nazionale;
  • per le imprese concessionarie di pubblicità, i ricavi riversati ai titolari dei mezzi di comunicazione sui quali viene diffuso il messaggio pubblicitario;
  • nell'ambito delle piattaforme televisive a pagamento, i ricavi riconosciuti agli operatori terzi per i canali dagli stessi realizzati ed inclusi nell'offerta a pagamento del soggetto dichiarante.

Inoltre, dal computo dei ricavi assoggettabili a contribuzione sono esclusi i ricavi conseguiti dagli editori relativi alla vendita dei prodotti c.d. "collaterali" quelli, cioè, il cui acquisto non costituisce obbligo per l'acquirente del quotidiano o del periodico.

Le imprese i cui ricavi complessivi iscritti alla voce A1 del conto economico (ricavi delle vendite e delle prestazioni) dell'ultimo bilancio approvato superano i due milioni di euro sono tenute a fornire informazioni di dettaglio circa la natura ed il valore attribuito ai ricavi relativi ad attività ritenute non assoggettabili al contributo ed a quelli riversati ad operatori terzi (Sezioni 3. e 4. del modello).
 

3. Esenzione dal versamento del contributo

Sono esentate dal versamento del contributo:

  • le imprese che si trovano in liquidazione e/o sottoposte a procedure concorsuali;
  • le imprese, con ricavi assoggettabili a contribuzione determinati come sopra indicato, pari o inferiori a 500.000 euro. Oltre tale soglia il contributo è calcolato sull'intero importo dei ricavi assoggettabili;
  • le imprese che hanno iniziato la loro attività nell'anno 2009, in considerazione che per il calcolo del contributo il parametro di riferimento sono i ricavi dell'ultimo bilancio approvato precedentemente alla adozione della delibera;

4. Modalità e termini del versamento

Il versamento del contributo deve essere effettuato a favore del c/c bancario identificato dal codice IBAN IT65 J010 0503 3820 0000 0200 015 acceso presso la Banca Nazionale del Lavoro ed intestato all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Nella causale oltre l'indicazione contributo AGCOM 1,50 per mille anno 2010, devono essere specificati la ragione sociale, partita IVA e/o codice fiscale.

Il versamento dovrà essere effettuato entro il 30 aprile 2010.

Gli estremi dell'avvenuto versamento dovranno essere riportati nella sezione 1 del modello
 

5. Modalità e termini della comunicazione

I soggetti di cui al precedente paragrafo 1 sono tenuti alla comunicazione annuale di cui all'art. 4 entro e non oltre il 31 maggio 2010, anche se esentati dal versamento del contributo.

 Tale comunicazione dovrà essere effettuata utilizzando l'apposito modello telematico "contributo_2010.pdf" pubblicato sul sito web dell'Autorità.

Una volta scaricato, il modello potrà essere compilato, anche in modalità off line, utilizzando Acrobat Reader nella versione 9.0 o successiva. Il modello dovrà essere trasmesso all'indirizzo di posta elettronica certificata contributo@cert.agcom.it, utilizzando l'apposito tasto "Invia e-mail", presente sulla seconda pagina, in basso. Tale tasto aprirà una sessione di trasmissione E-mail all'interno dell'applicazione desktop predefinita (Es. Outlook, Mozilla Thunderbird, Lotus notes, etc.) ed inserirà automaticamente il modello compilato negli allegati al messaggio di posta elettronica. In alternativa è possibile salvare il file "contributo_2010.pdf" per l'utilizzo, come allegato, all'interno di un servizio di Webmail. L'invio al mittente della ricevuta di accettazione è assicurato solo nel caso in cui il messaggio venga inviato da una casella di posta elettronica certificata con valore legale (previsto dal CNIPA).

In fase di prima attuazione è consentita, in via eccezionale, la trasmissione di copia cartacea del modello telematico "contributo_2010.pdf" all'indirizzo "Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – Centro Direzionale – Isola B/5 – 80143 Napoli"mediante raccomandata a/r o via fax al n. 081 7507616, recante la sottoscrizione del legale rappresentante ai sensi ed ai fini della legge 4 gennaio 1968, n. 15 e successive modifiche e integrazioni. In ogni caso non devono essere utilizzate entrambe le modalità di trasmissione.

6. Modello per la comunicazione

Il modello da utilizzare si articola in quattro sezioni:

Sezione 1) – Dati anagrafici

I campi indicati devono essere integralmente compilati.

Sezione 2) – Calcolo del contributo

Gli operatori devono fornire i sotto-indicati elementi:

Colonna (a) - (Attività):

Va indicata, tra le opzioni previste nel form, attraverso l'apposito "menù a tendina", la categoria di attività afferente la natura dei ricavi percepiti. Nel caso in cui il soggetto svolga contemporaneamente più attività, dovrà indicare distintamente, sulle perse righe, le specifiche tipologie di attività, di cui al precedente paragrafo 1 (Soggetti tenuti al versamento del contributo).

Colonna (b) - (Ricavi delle vendite e delle prestazioni)

Va riportato l'importo complessivo dei ricavi indicati alla voce A1 (art. 2425 c.c.) dell'ultimo bilancio approvato antecedentemente alla presente delibera.

Nel caso in cui il soggetto svolga contemporaneamente più attività, dovranno essere corrispondentemente scorporati i dati contabili ed indicati gli specifici importi.

Colonna (c) - (Ricavi non conseguiti nel settore delle comunicazioni)

Va indicato, con riferimento alla voce A1 (art. 2425 c.c.) dell'ultimo bilancio approvato antecedentemente alla presente delibera, l'importo dei ricavi non afferenti il settore delle comunicazioni.

Nel caso in cui il soggetto svolga contemporaneamente più attività tra quelle previste, dovranno essere corrispondentemente scorporati i dati contabili ed indicati gli specifici importi.

Colonna (d) - (Ricavi conseguiti nel settore delle comunicazioni)

L'importo è dato dalla differenza tra il valore della colonna (b) e quello della colonna (c). Il calcolo viene eseguito automaticamente dal sistema informatico.

Colonna (e) - (Ricavi esclusi perché riversati ad operatori terzi)

Va indicato l'importo dei ricavi riversati ad operatori terzi che svolgono la stessa attività indicata nella colonna "Attività".

Nel caso in cui il soggetto svolga contemporaneamente più attività tra quelle previste, dovranno essere corrispondentemente scorporati i dati contabili ed indicati gli specifici importi.

Colonna (f) - (Totale imponibile)

L'importo è dato dalla differenza tra il valore della colonna (d) e quello della colonna (e). Il calcolo viene eseguito automaticamente dal sistema informatico.

* Gli importi economici previsti devono essere espressi in euro

* Il sistema non prevede l'inserimento di importi con l'indicazione di decimali di euro.

* La riga "Totali" indica automaticamente il/i totale/i degli importi delle colonne.

* Nel box "Importo del contributo" viene indicato automaticamente l'importo da versare. Nel caso in cui i ricavi imponibili siano inferiori o uguali a 500.000 euro, il risultato indicato sarà "0"

Sezione 3) – Dettaglio dei ricavi non conseguiti nel settore delle comunicazioni

Vanno specificate, con l'indicazione del relativo ammontare, le principali tipologie di ricavi la cui natura non afferisce al settore delle comunicazioni.

L'importo complessivo, che viene indicato automaticamente dal sistema, deve essere pari a quanto risultante nel totale della colonna (c) della precedente sezione 2.

Sezione 4) – Dettaglio dei ricavi riversati ad operatori terzi

Vanno specificate, con l'indicazione del relativo ammontare, le principali tipologie di ricavi riversati ad operatori terzi. In particolare, per gli operatori di telecomunicazioni su reti fisse e mobili, per le imprese concessionarie di pubblicità e per le imprese che offrono servizi televisivi a pagamento (su piattaforme satellitari e digitale terrestre e su reti di telecomunicazioni fisse e mobili) si deve fare riferimento a quanto specificamente indicato nel precedente paragrafo 1).

L'importo complessivo, che viene indicato automaticamente dal sistema, deve essere pari a quanto risultante nel totale della colonna (e) della precedente sezione 2.

Per ogni ulteriore informazione e chiarimento sarà possibile contattare l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Servizio organizzazione, bilancio e programmazione inviando una mail alla casella di posta elettronica contributo@agcom.it oppure contattare l'Ing. Renato Galietta (800.495533, r.galietta@agcom.it) dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,00.
 

Napoli, 17 /02/2010

Il Direttore del Servizio organizzazione, bilancio e programmazione

(Giulietta Gamba)

 


 [1] Vedi art. 2, lett. c) del d.lgs. 31luglio 2005, n. 177 ;

 [2] Vedi art. 2, lett. d) del d.lgs. 31 luglio 2005, n. 177;

 [3] Vedi art. 2, lett. h) del d.lgs. 31luglio 2005,.n. 177.