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Contributo dovuto all'Autorità

Le spese di funzionamento dell'Autorità sono finanziate dai soggetti che operano nei settori delle comunicazioni elettroniche, dei servizi media e dei servizi postali.

 

Per quanto riguarda i settori delle comunicazioni elettroniche e dei servizi media, il quadro normativo di riferimento è costituito principalmente dalle seguenti disposizioni normative:

  1. legge 23 dicembre 2005, n. 266, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2006", art. 1, commi 65 e 66;
  2. direttiva n. 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni) e, in particolare, l'articolo 12, commi 1 e 2;
  3. legge 31 luglio 1997, n. 249, recante "Istituzione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo".

 

Per il settore dei servizi postali, il quadro normativo di riferimento è articolato come segue:

 

  1. legge 23 dicembre 2005, n. 266, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2006", art. 1, commi 65 e 66, come modificata dall'art. 65 del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96;
  2. decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, recante "Attuazione della direttiva 97/67/CE concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e per il miglioramento della qualità del servizio";
  3. decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici", convertito con legge n. 214 del 22 dicembre 2011.

 

Per il settore dei diritti audiovisivi sportivi il quadro normativo di riferimento è il decreto legislativo 9 gennaio 2008 n. 9 recante "Disciplina della titolarità e della commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi e relativa ripartizione delle risorse", ed in particolare l'articolo 19, comma 2.

Le spese di funzionamento dell'Autorità sono finanziate dai soggetti che operano nei settori delle comunicazioni elettroniche, dei servizi media e dei servizi postali.

 

Per quanto riguarda i settori delle comunicazioni elettroniche e dei servizi media, il quadro normativo di riferimento è costituito principalmente dalle seguenti disposizioni normative:

  1. legge 23 dicembre 2005, n. 266, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2006", art. 1, commi 65 e 66;
  2. direttiva n. 2002/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica (direttiva autorizzazioni) e, in particolare, l'articolo 12, commi 1 e 2;
  3. legge 31 luglio 1997, n. 249, recante "Istituzione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo".

 

Per il settore dei servizi postali, il quadro normativo di riferimento è articolato come segue:

 

  1. legge 23 dicembre 2005, n. 266, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2006", art. 1, commi 65 e 66, come modificata dall'art. 65 del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96;
  2. decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, recante "Attuazione della direttiva 97/67/CE concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e per il miglioramento della qualità del servizio";
  3. decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante "Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici", convertito con legge n. 214 del 22 dicembre 2011.

 

Per il settore dei diritti audiovisivi sportivi il quadro normativo di riferimento è il decreto legislativo 9 gennaio 2008 n. 9 recante "Disciplina della titolarità e della commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi e relativa ripartizione delle risorse", ed in particolare l'articolo 19, comma 2.