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Condizioni di accesso alle piattaforme TV

In materia di accesso alle piattaforme, in coerenza con i principii di equivalence e parità di trattamento, l'Ufficio svolge sia attività di regolamentazione e di vigilanza in merito a tali infrastrutture trasmissive. In particolare, tali attività da parte dell'Ufficio si esplicano, principalmente, nella determinazione di modalità e condizioni economiche di accesso, nonché nella risoluzione di controversie sull'accesso che possono insorgere tra gli operatori.

La nozione di piattaforma si riferisce a un raggruppamento di canali televisivi a fini commerciali e/o distributivi. In Italia vi sono ad esempio piattaforme commerciali satellitari (Sky, Tivùsat) e di televisione digitale terrestre (Mediaset Premium), o più genericamente piattaforme distributive caratterizzate da tecnologie differenti, quali satellite, digitale terrestre, IPTV, e altre.

Nel periodo di vigenza sono state inoltre condotte attività di vigilanza relativamente agli  obblighi imposti a Sky nell'ambito degli Impegni contratti dalla società nel 2003 a seguito della fusione tra Stream S.p.A. e Telepiù S.p.A. e scaduti a Dicembre 2011.

Cessione della capacità trasmissiva

Per quanto riguarda l'accesso alla piattaforma televisiva, la delibera n. 353/11/CONS recante "Nuovo Regolamento relativo alla radiodiffusione terrestre in tecnica digitale" prevede che i soggetti assegnatari dei diritti d'uso dello spettro in ambito locale abbiano l'obbligo di cedere una quota della capacità trasmissiva ad essi assegnata qualora richiesta dai soggetti esclusi dalle graduatorie dei soggetti legittimati e intenzionati a trasmettere il servizio radiotelevisivo in ambito locale. A tal fine, l'Ufficio determina le modalità e le condizioni economiche per valorizzare tale cessione, riceve e pubblica sul sito web dell'Autorità i listini e monitora gli accordi realizzati dalle emittenti. L'Ufficio è anche deputato a intervenire in caso di controversie tra operatori, su istanza di una delle parti, secondo quanto previsto dalla Delibera 352/08/CONS.

Accesso alle piattaforme 

L'Autorità svolge attività di regolamentazione e di vigilanza in merito all'accesso a piattaforme che si esplicano, principalmente, rispettivamente nella determinazione di modalità e condizioni economiche di accesso, nonché nella risoluzione di controversie.
Per piattaforma si intende un raggruppamento di canali televisivi a fini commerciali e/o distributivi. In Italia vi sono ad esempio piattaforme  commerciali satellitari (Sky, Tivùsat) e di televisione digitale terrestre (Mediaset Premium), o più genericamente piattaforme distributive caratterizzate da tecnologie differenti, quali satellite, digitale terrestre, IPTV, e altre.
L'Autorità ha condotto, inoltre, attività di vigilanza relativamente agli  obblighi imposti a Sky nell'ambito degli Impegni contratti dalla società nel 2003 e scaduti a Dicembre 2011.
Per quanto riguarda l'accesso alla piattaforma televisiva, i soggetti assegnatari dei diritti d'uso dello spettro in ambito locale hanno  l'obbligo di cedere una quota della capacità trasmissiva ad essi assegnata (delibera n. 353/11/CONS recante "Nuovo regolamento relativo alla radiodiffusione televisiva terrestre in tecnica digitale") qualora richiesta dai soggetti esclusi dalle graduatorie di cui alla predetta delibera. A tal fine, l'Autorità determina le modalità e le condizioni economiche per valorizzare tale cessione, nell'ambito di quanto previsto dalla delibera medesima.

In materia di accesso alle piattaforme, in coerenza con i principii di equivalence e parità di trattamento, l'Ufficio svolge sia attività di regolamentazione e di vigilanza in merito a tali infrastrutture trasmissive. In particolare, tali attività da parte dell'Ufficio si esplicano, principalmente, nella determinazione di modalità e condizioni economiche di accesso, nonché nella risoluzione di controversie sull'accesso che possono insorgere tra gli operatori.

La nozione di piattaforma si riferisce a un raggruppamento di canali televisivi a fini commerciali e/o distributivi. In Italia vi sono ad esempio piattaforme commerciali satellitari (Sky, Tivùsat) e di televisione digitale terrestre (Mediaset Premium), o più genericamente piattaforme distributive caratterizzate da tecnologie differenti, quali satellite, digitale terrestre, IPTV, e altre.

Nel periodo di vigenza sono state inoltre condotte attività di vigilanza relativamente agli  obblighi imposti a Sky nell'ambito degli Impegni contratti dalla società nel 2003 a seguito della fusione tra Stream S.p.A. e Telepiù S.p.A. e scaduti a Dicembre 2011.

Cessione della capacità trasmissiva

Per quanto riguarda l'accesso alla piattaforma televisiva, la delibera n. 353/11/CONS recante "Nuovo Regolamento relativo alla radiodiffusione terrestre in tecnica digitale" prevede che i soggetti assegnatari dei diritti d'uso dello spettro in ambito locale abbiano l'obbligo di cedere una quota della capacità trasmissiva ad essi assegnata qualora richiesta dai soggetti esclusi dalle graduatorie dei soggetti legittimati e intenzionati a trasmettere il servizio radiotelevisivo in ambito locale. A tal fine, l'Ufficio determina le modalità e le condizioni economiche per valorizzare tale cessione, riceve e pubblica sul sito web dell'Autorità i listini e monitora gli accordi realizzati dalle emittenti. L'Ufficio è anche deputato a intervenire in caso di controversie tra operatori, su istanza di una delle parti, secondo quanto previsto dalla Delibera 352/08/CONS.

Accesso alle piattaforme 

L'Autorità svolge attività di regolamentazione e di vigilanza in merito all'accesso a piattaforme che si esplicano, principalmente, rispettivamente nella determinazione di modalità e condizioni economiche di accesso, nonché nella risoluzione di controversie.
Per piattaforma si intende un raggruppamento di canali televisivi a fini commerciali e/o distributivi. In Italia vi sono ad esempio piattaforme  commerciali satellitari (Sky, Tivùsat) e di televisione digitale terrestre (Mediaset Premium), o più genericamente piattaforme distributive caratterizzate da tecnologie differenti, quali satellite, digitale terrestre, IPTV, e altre.
L'Autorità ha condotto, inoltre, attività di vigilanza relativamente agli  obblighi imposti a Sky nell'ambito degli Impegni contratti dalla società nel 2003 e scaduti a Dicembre 2011.
Per quanto riguarda l'accesso alla piattaforma televisiva, i soggetti assegnatari dei diritti d'uso dello spettro in ambito locale hanno  l'obbligo di cedere una quota della capacità trasmissiva ad essi assegnata (delibera n. 353/11/CONS recante "Nuovo regolamento relativo alla radiodiffusione televisiva terrestre in tecnica digitale") qualora richiesta dai soggetti esclusi dalle graduatorie di cui alla predetta delibera. A tal fine, l'Autorità determina le modalità e le condizioni economiche per valorizzare tale cessione, nell'ambito di quanto previsto dalla delibera medesima.