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AGCOM: un quadro di nuove regole per il settore postale

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha recentemente adottato importanti decisioni di analisi dei mercati e proposte di riforma della regolamentazione del settore dei servizi e della logistica postale, alla luce dei profondi cambiamenti che hanno investito l'organizzazione dell'offerta e i comportamenti della domanda anche per effetto della crescita del mercato unico digitale.

L'avvio del procedimento sui lockers, l'approvazione del documento di analisi del mercato dei servizi di consegna pacchi, il lancio delle consultazioni sull'infrastruttura di rete postale universale e sulla riforma delle condizioni economiche di offerta dei servizi universali di corrispondenza, la definizione degli standard di qualità degli uffici postali rappresentano tasselli rilevanti di un quadro di interventi coordinati volti a regolamentare il settore in questa fase di profondi cambiamenti. Scopo di questo pacchetto di decisioni in ambito postale è, innanzitutto, quello di cogliere l'impatto della digitalizzazione sui mercati postali (es. e-substitution, e-commerce), di assumere iniziative di regolazione volte a promuovere la concorrenza in questa delicata fase di transizione e, in terzo luogo, di assicurare un quadro regolamentare che vada incontro alle mutate esigenze degli utenti dei servizi postali, inclusi quelli universali.

In pieno lockdown (il 24 aprile 2020), in considerazione dell'importante ruolo dei servizi di consegna pacchi durante l'emergenza sanitaria, l'Autorità ha avviato un'istruttoria sulle misure da adottare per incentivare l'utilizzo e l'installazione degli armadietti automatici (lockers) per la consegna e la raccolta dei pacchi e favorire un uso efficiente delle reti. L'avvio del procedimento ha suscitato un vivo interesse da parte di tutti gli operatori di settore (es. operatori di consegna, proprietari di reti lockers, produttori di hardware e software per lockers) che hanno inviato all'Autorità dei primi commenti ed osservazioni sulla base dei quali sarà definito il documento da sottoporre a consultazione pubblica entro il mese di settembre. L'Autorità ha coinvolto in questa istruttoria anche le amministrazioni locali, considerato il loro ruolo nell'ambito della progettazione e della regolamentazione della logistica urbana.

A inizio luglio, l'Autorità ha approvato il rapporto sull'analisi del mercato dei servizi di consegna dei pacchi con il quale sono stati individuati i mercati rilevanti dei servizi di consegna pacchi e valutato il loro livello di concorrenzialità. Dall'analisi è emerso che, in Italia, in soli quattro anni, Amazon è diventato il primo operatore nel mercato delle consegne e-commerce deferred  e detiene un significativo potere di mercato con una quota pari al 59% dei ricavi (vedi Comunicato stampa del 1 luglio 2020), mentre nel mercato delle consegne espresse è il secondo operatore.

Successivamente, Agcom ha avviato un procedimento per rivedere le modalità per individuare le aree del territorio non contendibili, vale a dire i CAP dove è presente solo la rete di recapito del fornitore del servizio universale. La corretta individuazione di tali aree ha dei risvolti significativi per il mercato postale, sia in materia di accesso alla rete, sia per valutare la replicabilità delle offerte di Poste Italiane

Inoltre, a fine luglio, il Consiglio ha approvato due ulteriori provvedimenti.

Il primo di avvio della consultazione pubblica relativa all'analisi dei mercati della corrispondenza per valutarne il grado di concorrenzialità e definire, alla luce dei profondi cambiamenti del settore derivanti, tra l'altro, dallo sviluppo del mercato digitale, eventuali modifiche della regolamentazione, tra cui la rimodulazione delle tariffe massime dei servizi universali. La sensibile riduzione dei volumi ha determinato un aumento dei costi unitari per gli operatori, rendendo ancora più difficile lo sviluppo della concorrenza in un mercato che, a otto anni dalla liberalizzazione, è tutt'ora molto concentrato. D'altro canto, l'economia digitale può offrire opportunità per la sopravvivenza del mercato, ad esempio, attraverso i servizi ibridi (es. raccomandata digitale). In questa prima fase del procedimento l'Autorità, secondo l'approccio di analisi dei mercati rilevanti, ha posto in consultazione le caratteristiche della domanda e dell'offerta, le dinamiche del mercato e la prospettiva di una nuova segmentazione dei prodotti e dei servizi ricompresi nel servizio universale di corrispondenza.

Il secondo provvedimento, infine, determina standard ed obiettivi di qualità per il servizio universale postale, sotto il profilo della continuità ed affidabilità dei servizi erogati all'interno degli uffici postali. Grazie ai contributi raccolti, il parere del CNCU e le osservazioni delle associazioni dei consumatori, è stato adottato un provvedimento con il quale, per la prima volta in Italia, sono introdotti standard di qualità per le prestazioni rese all'interno degli uffici postali relativi, in particolare, al rispetto dell'orario di apertura e chiusura al pubblico; al tempo medio massimo di attesa; all'abbattimento delle barriere architettoniche e alla priorità da riconoscere agli utenti appartenenti alle categorie meritevoli di maggior tutela.

 

Di seguito i link alle delibere assunte negli ultimi mesi dall'Autorità in tema di servizi postali:

 

 

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha recentemente adottato importanti decisioni di analisi dei mercati e proposte di riforma della regolamentazione del settore dei servizi e della logistica postale, alla luce dei profondi cambiamenti che hanno investito l'organizzazione dell'offerta e i comportamenti della domanda anche per effetto della crescita del mercato unico digitale.

L'avvio del procedimento sui lockers, l'approvazione del documento di analisi del mercato dei servizi di consegna pacchi, il lancio delle consultazioni sull'infrastruttura di rete postale universale e sulla riforma delle condizioni economiche di offerta dei servizi universali di corrispondenza, la definizione degli standard di qualità degli uffici postali rappresentano tasselli rilevanti di un quadro di interventi coordinati volti a regolamentare il settore in questa fase di profondi cambiamenti. Scopo di questo pacchetto di decisioni in ambito postale è, innanzitutto, quello di cogliere l'impatto della digitalizzazione sui mercati postali (es. e-substitution, e-commerce), di assumere iniziative di regolazione volte a promuovere la concorrenza in questa delicata fase di transizione e, in terzo luogo, di assicurare un quadro regolamentare che vada incontro alle mutate esigenze degli utenti dei servizi postali, inclusi quelli universali.

In pieno lockdown (il 24 aprile 2020), in considerazione dell'importante ruolo dei servizi di consegna pacchi durante l'emergenza sanitaria, l'Autorità ha avviato un'istruttoria sulle misure da adottare per incentivare l'utilizzo e l'installazione degli armadietti automatici (lockers) per la consegna e la raccolta dei pacchi e favorire un uso efficiente delle reti. L'avvio del procedimento ha suscitato un vivo interesse da parte di tutti gli operatori di settore (es. operatori di consegna, proprietari di reti lockers, produttori di hardware e software per lockers) che hanno inviato all'Autorità dei primi commenti ed osservazioni sulla base dei quali sarà definito il documento da sottoporre a consultazione pubblica entro il mese di settembre. L'Autorità ha coinvolto in questa istruttoria anche le amministrazioni locali, considerato il loro ruolo nell'ambito della progettazione e della regolamentazione della logistica urbana.

A inizio luglio, l'Autorità ha approvato il rapporto sull'analisi del mercato dei servizi di consegna dei pacchi con il quale sono stati individuati i mercati rilevanti dei servizi di consegna pacchi e valutato il loro livello di concorrenzialità. Dall'analisi è emerso che, in Italia, in soli quattro anni, Amazon è diventato il primo operatore nel mercato delle consegne e-commerce deferred  e detiene un significativo potere di mercato con una quota pari al 59% dei ricavi (vedi Comunicato stampa del 1 luglio 2020), mentre nel mercato delle consegne espresse è il secondo operatore.

Successivamente, Agcom ha avviato un procedimento per rivedere le modalità per individuare le aree del territorio non contendibili, vale a dire i CAP dove è presente solo la rete di recapito del fornitore del servizio universale. La corretta individuazione di tali aree ha dei risvolti significativi per il mercato postale, sia in materia di accesso alla rete, sia per valutare la replicabilità delle offerte di Poste Italiane

Inoltre, a fine luglio, il Consiglio ha approvato due ulteriori provvedimenti.

Il primo di avvio della consultazione pubblica relativa all'analisi dei mercati della corrispondenza per valutarne il grado di concorrenzialità e definire, alla luce dei profondi cambiamenti del settore derivanti, tra l'altro, dallo sviluppo del mercato digitale, eventuali modifiche della regolamentazione, tra cui la rimodulazione delle tariffe massime dei servizi universali. La sensibile riduzione dei volumi ha determinato un aumento dei costi unitari per gli operatori, rendendo ancora più difficile lo sviluppo della concorrenza in un mercato che, a otto anni dalla liberalizzazione, è tutt'ora molto concentrato. D'altro canto, l'economia digitale può offrire opportunità per la sopravvivenza del mercato, ad esempio, attraverso i servizi ibridi (es. raccomandata digitale). In questa prima fase del procedimento l'Autorità, secondo l'approccio di analisi dei mercati rilevanti, ha posto in consultazione le caratteristiche della domanda e dell'offerta, le dinamiche del mercato e la prospettiva di una nuova segmentazione dei prodotti e dei servizi ricompresi nel servizio universale di corrispondenza.

Il secondo provvedimento, infine, determina standard ed obiettivi di qualità per il servizio universale postale, sotto il profilo della continuità ed affidabilità dei servizi erogati all'interno degli uffici postali. Grazie ai contributi raccolti, il parere del CNCU e le osservazioni delle associazioni dei consumatori, è stato adottato un provvedimento con il quale, per la prima volta in Italia, sono introdotti standard di qualità per le prestazioni rese all'interno degli uffici postali relativi, in particolare, al rispetto dell'orario di apertura e chiusura al pubblico; al tempo medio massimo di attesa; all'abbattimento delle barriere architettoniche e alla priorità da riconoscere agli utenti appartenenti alle categorie meritevoli di maggior tutela.

 

Di seguito i link alle delibere assunte negli ultimi mesi dall'Autorità in tema di servizi postali: