VISTO l'art.2, comma 6, della stessa
legge che dispone che l'Autorità, nell'elaborazione del piano
nazionale delle frequenze, tenga conto, tra l'altro, dell'evoluzione
tecnologica del settore;
VISTO il medesimo
art. 2, comma 6, che, alla lettera
d), prevede la riserva di frequenze per la diffusione di segnali radiofonici
e televisivi con tecnologia digitale e tenute presenti le previsioni
in materia indicate dal d.d.l. 1138 all'esame del Parlamento;
VISTA la propria
delibera n.68/98 -"Piano nazionale
di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione televisiva";
VISTA in particolare,
la relazione illustrativa allegata alla
menzionata delibera n.68/98 che, tra l'altro prevede l'apertura
di un tavolo tecnico-economico che esamini e definisca soluzioni alle
questioni operative poste dal passaggio al regime digitale con riferimento
alla diffusione televisiva terrestre;
VALUTATA l'opportunità
di una tempestiva attivazione del menzionato tavolo con il coinvolgimento
delle amministrazioni e dei soggetti interessati all'introduzione della
tecnologia digitale;
RAVVISATA l'esigenza
che ai predetti fini l'attività del tavolo approfondisca tutti
i diversi aspetti tecnici propri delle molteplici fasi del processo
di innovazione, nonché esamini in parallelo gli impatti sul mercato
proprio del settore di riferimento e le previsioni di sviluppo economico
e sociale del complesso sistema della comunicazione;
RITENUTA la necessità
di costituire per il conseguimento degli obiettivi sopra individuati,
un apposito Comitato rappresentativo delle competenze scientifiche,
tecnologiche ed imprenditoriali di settore;
RITENUTA, altresì,
l'esigenza che nello sviluppo delle proprie attività il Comitato
possa organizzarsi in gruppi di studio, anche avvalendosi di ulteriori
competenze ed esperienze specialistiche per l'individuazione e lo studio
di specifiche problematiche;
VISTO il Regolamento concernente l'organizzazione ed il funzionamento
dell'Autorità, approvato con delibera n.17/98, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n.169 del 22 luglio 1998, supplemento ordinario n.128;
VISTO il Regolamento concernente il trattamento giuridico ed economico
del personale dell'Autorità, approvato con delibera n.17/98,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.169 del 22 luglio 1998, supplemento
ordinario n.128, ed in particolare il comma 1 dell'art. 61- "Disposizioni
transitorie";
VISTA la propria
delibera n. 2/98-"Norme di contabilità e gestione delle
spese";
VISTE le proprie
delibere n. 4/98- "Gruppo di Lavoro per l'avviamento" e n.15/98-
"Modifiche ed integrazioni della delibera n.4/98- Gruppo di Lavoro
per l'avviamento";
UDITA la relazione
del Commissario Ing. Mario Lari, relatore del piano nazionale di assegnazione
delle frequenze per la radiodiffusione televisiva, sulla proposta di
costituzione del Comitato denominato: "Comitato per lo sviluppo
dei sistemi digitali";
DELIBERA
Art. 1
(Costituzione e compiti del Comitato)
1. E' costituito presso
l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni il Comitato per
lo sviluppo dei sistemi digitali, presieduto dal Presidente dell'Autorità
Prof. Enzo Cheli.
2. Il Comitato di
cui al precedente comma è composto da:
a) Ing. Mario Lari,
Commissario dell'Autorità;
b) Dott. Antonio Pilati, Commissario dell'Autorità;
c) Prof. Silvio Traversa, Commissario dell'Autorità;
d) due rappresentanti del Ministero delle Comunicazioni;
e) un rappresentante del Ministero dell'Università e della Ricerca
Scientifica e Tecnologica;
f) un rappresentante dell'Istituto superiore delle comunicazioni e delle
tecnologie dell'informazione;
g) un rappresentante della Fondazione Ugo Bordoni;
h) un rappresentante del Centro ricerche RAI;
i) un rappresentante dello CSELT;
j) un rappresentante per ogni soggetto titolare di una o più
concessioni private televisive in ambito nazionale;
k) un rappresentante della RAI- Radiotelevisione Italiana;
l) un rappresentante della Società Stream;
m) un rappresentante della Società Tele+;
n) un rappresentante per ogni associazione a carattere nazionale di
titolari di emittenti e di reti private;
o) un rappresentante dell'Assinform;
p) un rappresentante dell'ANIE;
q) tre esperti designati dall'Autorità.
3. Le funzioni di
Vice presidente esecutivo sono svolte dall'Ing. Mario Lari.
4. Il Comitato ha
il compito di individuare obiettivi, condizioni e modalità delle
applicazioni e dello sviluppo in Italia della tecnologia digitale nel
campo della radiofonia, della televisione e della multimedialità
individuando anche le aree di convergenza a livello di contenuti, trasmissione
e ricezione che portano alla riduzione di costi ed alla globalizzazione
dell'offerta, nonché allo sviluppo di opportunità di mercato.
In tale ambito il Comitato ha, tra l'altro, i compiti di mettere a punto
piani e progetti per la promozione della ricerca e dell'innovazione tecnologica,
di sviluppare studi ed analisi di mercato, di individuare le iniziative
e le collaborazioni internazionali attivabili e potenziabili, di monitorare
il processo di realizzazione del digitale, anche ai fini di favorire la
costante evoluzione della tecnologia e dei servizi, nonché di segnalare
l'opportunità di adottare specifiche misure ed organici interventi,
anche legislativi, atti a stimolare sinergie ed integrazioni per lo sviluppo
tecnologico e socio-economico del settore. In particolare le azioni sulle
quali si concentrerà l'attenzione del Comitato nelle prime fasi
di sviluppo concernono:
a) analisi delle
problematiche tecniche ed economiche relative all'introduzione ed allo
sviluppo in Italia dei servizi televisivi digitali terrestri attraverso
l'esame dei problemi riguardanti la trasmissione, la ricezione, la produzione
industriale di apparecchiature professionali e di consumo, riflessi
economici;
b) definizione dei requisiti del servizio;
c) definizione delle soluzioni più efficienti ed efficaci per
le suddette problematiche;
d) elaborazione di proposte operative per l'avvio e lo sviluppo dei
servizi.
5. In particolare,
i temi prioritari per la televisione digitale terrestre da sviluppare
entro il primo semestre di attività sono così individuati:
a) l'individuazione
dei requisiti del servizio;
b) l'individuazione del numero dei programmi trasmettibili per rete
nei due casi di utilizzazione di frequenze della banda UHF e della banda
VHF;
c) l'individuazione dei siti e della struttura delle reti di diffusione;
d) il piano di assegnazione delle frequenze nel caso di reti MFN (Multiple
Frequency Network);
e) lo standard del decoder, le caratteristiche tecniche dei televisori
digitali e dei set top box da usare per i televisori analogici, previsione
dei relativi costi e prezzi, nonché accertamento della disponibilità
e della capacità produttiva dell'industria sia per prodotti professionali
sia per quelli di consumo;
f) la problematica industriale relativa agli impianti trasmittenti,
di collegamento e di multiplexaggio;
g) l'analisi e la verifica dell'attività degli operatori internazionali
e degli indirizzi raccomandati dagli organismi internazionali quali
UIT-R, CEPT e UER;
h) l'elaborazione di proposte operative per l'avvio e lo sviluppo della
televisione digitale con l'indicazione delle priorità, modalità
di attuazione, tempi necessari e costi.
Art. 2
(Modalità di funzionamento)
1. Il Comitato definisce
la pianificazione e l'articolazione delle attività per il conseguimento
dei compiti istitutivi, nonché programma periodicamente l'avanzamento
dei lavori e ne fissa le modalità di monitoraggio e verifica. Piani
e programmi possono identificare l'opportunità di sviluppare le
attività avvalendosi di appositi gruppi di studio costituiti all'interno
del Comitato stesso.
2. Il Comitato si
avvale di una segreteria tecnica composta da personale messo a disposizione
dai componenti e costituita con provvedimento del Presidente dell'Autorità.
In particolare, alla segreteria sono affidati i compiti di organizzare
le riunioni e gli incontri, curare la documentazione, attivare le ricerche
bibliografiche, analizzare processi e procedure, collaborare alla predisposizione
degli atti, anche utilizzando sistemi multimediali.
3. Il Comitato è
insediato presso la sede dell'Autorità a Napoli ed ivi svolge la
propria attività. Il Presidente provvede ad indicare nelle specifiche
convocazioni le eventuali riunioni da tenersi in altra sede.
4. Il Comitato è
assistito dalla Segreteria degli Organi collegiali ai sensi dell'art.8
del Regolamento concernente l'organizzazione ed il funzionamento dell'Autorità;
5. Secondo le previsioni
di cui al precedente comma 1, il Comitato può svolgere le proprie
attività attraverso l'attivazione di gruppi di studio finalizzati
alla trattazione di aspetti e problemi caratterizzati da specificità
ed autonomia. Il Comitato definisce compiti, composizione, durata di ciascun
gruppo di studio e designa il coordinatore del gruppo stesso. In particolare,
gruppi di studio saranno costituiti per lo sviluppo dei temi indicati
al precedente art.1, comma 5.
6. Ai gruppi di studio
possono partecipare i componenti il Comitato, rappresentanti dei componenti
stessi, nonché esperti - nazionali ed esteri - negli specifici
aspetti e problemi trattati. I gruppi di studio sono istituiti con singoli
provvedimenti del Presidente dell'Autorità.
7. Il personale delle
Segreterie dei Componenti l'Autorità può essere chiamato
a partecipare alle attività dei gruppi di studio e della segreteria
tecnica.
8. Sulla base di
un'apposita relazione annuale predisposta dal Comitato, il Consiglio dell'Autorità
può confermare l'operatività del Comitato stesso.
Art. 3
(Copertura finanziaria)
1. Alla copertura
finanziaria delle spese per il funzionamento del Comitato si provvede,
per l'esercizio 1998, a valere sulle risorse finanziarie per le spese
di funzionamento dell'Autorità nel rispetto delle modalità
e previsioni adottate in attuazione della delibera n. 2/98 citata in premessa,
nonché sui bilanci successivi per gli esercizi di competenza ai
sensi del Regolamento concernente la gestione amministrativa e la contabilità
dell'Autorità.
La presente delibera
è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
e nel Bollettino ufficiale dell'Autorità.
Napoli, 25 novembre
1998
IL PRESIDENTE
(Prof. Enzo Cheli)
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