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L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nell'ambito dei
compiti di garanzia e di vigilanza in materia di "minori", ha
deciso di attivare il Progetto Speciale Ricerca per la tutela dei minori
con l'obiettivo di individuare linee di indirizzo volte a sviluppare un
rapporto sempre più costruttivo tra i mezzi di comunicazione ed
i minori stessi. Un compito così impegnativo potrà realizzarsi
incentivando iniziative idonee a prevenire situazioni rischiose per la
crescita dei ragazzi e, soprattutto, contribuendo ad armonizzare i contenuti
e le modalità di utilizzo dei media con i processi educativi.
Per conseguire tali obiettivi, saranno effettuati studi
ed analisi sulle possibilità offerte dalle nuove tecnologie comunicative
rientranti nei compiti dell'Autorità, valorizzando la piena partecipazione
dei reali protagonisti del processo formativo, al fine di individuare
un quadro di riferimento flessibile ed organico che consenta, tra l'altro,
di aumentare il contributo fornito dai codici di autoregolamentazione
alle azioni di prevenzione e tutela.
Il Progetto affronta separatamente e progressivamente i
diversi mezzi di comunicazione, ovvero aspetti specifici di ciascun mezzo,
analizzando le aree della normativa, della prevenzione e della vigilanza.
Ad una prima fase di studio e ricerca, segue una fase mirata
a sperimentare le soluzioni individuate, anche attraverso l'attiva partecipazione
degli operatori e degli altri soggetti ed istituzioni interessati.
Per scelta strategica, le azioni di ricerca si avviano,
di norma, con una consultazione pubblica su problematiche mirate, finalizzate
a sondare il livello di sensibilizzazione delle categorie coinvolte attraverso
un limitato numero di domande con risposte guidate e largamente accessibili.
Una tale scelta prevede la partecipazione di una vasta platea di soggetti:
famiglie, minori, istituti di istruzione e di formazione, operatori, associazioni,
esperti, e, per le risposte, privilegia l'utilizzo di Internet.
I mezzi di comunicazione sui quali il Progetto ha prioritariamente
concentrato gli studi sono, da un lato, la televisione e, dall'altro,
la rete Internet, nella considerazione sia dell'utilizzo diffuso di tali
strumenti nelle famiglie, sia del potenziale di crescita dei servizi offerti.
La Consultazione pubblica
L'Autorità, ai sensi della propria delibera n. 278/99,
recante "Procedura per lo svolgimento di consultazioni pubbliche
nell’ambito di ricerche e indagini conoscitive", indìce una
consultazione pubblica, nell'ambito del Progetto Speciale Ricerca per
la tutela dei minori. La consultazione è stata autorizzata dalla
Commissione per i servizi e i prodotti nella riunione del 2 ottobre 2001,
sulla base del "documento per la consultazione" approvato dal
Comitato Tecnico Scientifico del Progetto.
Documento per la consultazione
Al fine di acquisire elementi di informazione e documentazione per lo
studio di alcune problematiche connesse alla tutela dei minori nel corrente
utilizzo degli strumenti offerti dalle reti telematiche, ed in particolare
di Internet, anche tenendo conto delle possibilità - disponibili
sia per i minori, che per gli educatori - di controllo, diretto ed indiretto,
sull’accesso alle reti e sui contenuti delle informazioni, si invitano
le categorie di soggetti: famiglie; "minori"; istituti di istruzione
e formazione; operatori; associazioni; esperti; a partecipare alla consultazione
pubblica concernente "La prevenzione e la tutela dei minori nelle
reti telematiche", che sviluppa una prima indagine su aspetti riguardanti
rispettivamente le seguenti due aree:
- L’accesso alle informazioni;
- I contenuti offerti.
La consultazione è pubblicata nel Bollettino ufficiale dell'Autorità,
sul sito web dell'Autorità stessa all’indirizzo: www.agcom.it
e nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Il rapporto sulle risultanze della consultazione è pubblicato
nel Bollettino ufficiale e sul sito web dell'Autorità.
Contenuti
A. L’accesso alle informazioni
Introduzione
Con la progressiva espansione delle reti telematiche come nuovi
veicoli di trasmissione dei contenuti, talvolta ancor più pervasivi
di quelli tradizionali, quale ad esempio la televisione, la tutela del
minore dovrebbe prevedere l’utilizzo di nuove forme di controllo specifiche
e riconoscibili. In particolare, per quanto riguarda Internet il compito
appare complesso sia per le possibilità offerte dalla rete di
nascondere l’identità dei soggetti operanti, sia per la natura
intrinseca del mezzo, percepito da tutti come luogo di libertà
e di accesso incondizionato. L’esigenza, infatti, è quella di
garantire il minore cercando, comunque, di salvaguardare le potenzialità
e le opportunità formative che possono derivare dal suo rapporto
con i mezzi di comunicazione.
Domanda n. 1
Sistemi e tecnologie che consentano di accedere soltanto a determinati
tipi di contenuto (programmi di filtraggio), di verificare i tempi e
le modalità di navigazione (programmi di controllo parentale),
di certificare i contenuti e le informazioni di Internet (Rating Agency),
ecc., possono essere considerati strumenti efficaci per controllare
la navigazione in rete, tenendo conto dell’identità linguistica?
Risposta
a) Sì, perché __________
b) No, perché _________
Domanda n. 2
Altre modalità e strumenti di controllo della navigazione
sono utili per assicurare la tutela dei minori?
Risposta
a) Sì (elencare le forme di controllo in ordine
di priorità), perché __________
b) No, perché _________
Domanda n. 3
E' opportuno rendere disponibili portali e siti di accesso dedicati
ai bambini e agli adolescenti che guidino la navigazione solo su siti
controllati e con contenuti adatti ai minori ?
Risposta
a) Sì, perché potrebbe essere una guida
ed un punto di riferimento
b) No, perché si tratta di uno strumento facilmente "attaccabile"
e utilizzabile, quindi, per scopi opposti
c) No, perché non risolvono il problema del controllo
sui minori che navigano in Internet
d) Altro (specificare), perché _________
B. I contenuti offerti
Introduzione
La sempre più rapida espansione dell’impiego delle reti
telematiche offre evidenti benefici, in particolare nel settore dell'
educazione e della formazione, in quanto mette nuovi strumenti a disposizione
dei minori, abbassa le barriere alla creazione e alla distribuzione
dei contenuti, nonché offre ampio accesso a fonti sempre più
ricche di informazione senza distinzioni culturali e linguistiche. La
facilità di accesso e di immissione di contenuti, al contempo,
impone un più attento esame dei contenuti stessi e della loro
provenienza.
Domanda n. 4
Quali potrebbero essere i contenuti di una Carta dei diritti
dei minori per le reti telematiche?
Risposta
a) _________ (Specificare uno o più temi in ordine
di priorità)
Domanda n. 5
Quali sono i criteri su cui fondare una valutazione, anche qualitativa,
dei contenuti dedicati ai minori?
Risposta
a) Criteri relativi al linguaggio utilizzato, perché
__________
b) Criteri relativi al target specifico di riferimento, perché
___________
c) Criteri relativi alle tematiche trattate, perché ____________
d) Criteri relativi ad altri fattori (specificare quali), e perché
__________
Domanda n. 6
E' opportuno procedere alla segnalazione dei contenuti non adatti
ai minori con appositi sistemi di segnalazione?
Risposta
a) Sì, perché ___________
b) No, perché __________
c) Altri sistemi (specificare quali), perché _________
Domanda n. 7
In che modo è possibile promuovere iniziative di sensibilizzazione
e di educazione alla fruizione dei contenuti offerti dalla navigazione
in rete?
Risposta
a) _________ (Specificare uno o più strumenti
in ordine di priorità)
Modalità e termini per la partecipazione
I soggetti che partecipano alla consultazione inviano le comunicazioni
di risposta, recanti in oggetto gli estremi del mittente, la relativa
categoria (famiglie; "minori"; istituti di istruzione e formazione;
operatori; associazioni; esperti), nonché per le persone fisiche
i dati anagrafici e la professione, entro sessanta giorni dalla pubblicazione
del presente documento nella Gazzetta Ufficiale, tramite:
- raccomandata con ricevuta di ritorno o raccomandata a mano, al seguente
indirizzo:
Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
Gabinetto
Progetto Speciale Ricerca per la tutela dei minori
Centro Direzionale - Is. B5 "Torre Francesco"
80143 - Napoli
indicando sulla busta la dicitura Consultazione pubblica: "La
prevenzione e la tutela dei minori nelle reti telematiche"
ovvero
- in formato elettronico al seguente indirizzo e-mail: progettominori@agcom.it
indicando in oggetto, dopo le informazioni sul mittente,
la dicitura sopra indicata.
Per le comunicazioni di risposta può
essere utilizzato il modello presente, unitamente al testo della consultazione,
sul sito web dell’Autorità.
I dati personali acquisiti nel corso della consultazione vengono trattati,
per le finalità del Progetto, mediante elaborazione, interconnessione
e raffronto con altri dati, nel rispetto delle previsioni della legge
n. 675/96 recante "Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto
al trattamento dei dati personali". Per gli altri elementi di risposta,
viene osservato, anche nel caso di utilizzo in forma autonoma, l’anonimato.
Le comunicazioni non precostituiscono, ai sensi della delibera n. 278/99,
alcun titolo, condizione o vincolo rispetto ad eventuali, successive decisioni
dell’Autorità.
Napoli, 4 ottobre 2001
Il Responsabile del Progetto
Mario Belati
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