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Contributo dovuto all'Autorità

Il quadro di riferimento normativo del contributo dovuto all'Autorità è costituito principalmente dalle seguenti disposizioni normative:  

  • legge 23 dicembre 2005, n. 266 recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2006 - ", art. 1, commi 65, 66 e 68;
  • legge 31 luglio 1997, n. 249, recante "Istituzione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo";
  • legge 14 novembre 1995, n. 481, art. 2 comma 1, con la quale sono istituite le Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità, competenti, rispettivamente, per l'energia elettrica e il gas e per le telecomunicazioni.

Il quadro normativo sopra delineato e, in particolare, la legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006), ha costituito il sistema di entrate per la copertura delle spese di funzionamento dell'Autorità per la parte non garantita dal finanziamento a carico dello Stato. Viene stabilito che l'Autorità, con propria delibera, fissi la misura della contribuzione, nel rispetto del limite massimo previsto per legge, i termini e le modalità di versamento. La delibera così predisposta è sottoposta per l'approvazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze, e diventa esecutiva decorsi 20 giorni dal suo ricevimento senza che siano state formulate osservazioni.

Si precisa che il limite massimo della contribuzione è fissato dalla citata legge nella misura del 2 per mille dei ricavi risultanti dall'ultimo bilancio approvato precedentemente all'adozione della delibera annuale istitutiva del contributo e che la contribuzione statale viene prevista annualmente dalla legge finanziaria.