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Regolamento per il rilascio delle licenze individuali per i sistemi di comunicazione mobili terrestri di terza generazione

comunicato stampa del 22 dicembre 1999

Il Consiglio dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha oggi approvato il regolamento per il rilascio delle licenze individuali per i sistemi di comunicazione mobili terrestri di terza generazione.

Il regolamento, definito anche sulla base dei lavori di un tavolo tecnico tra Autorità e Ministero delle comunicazioni, prevede che allo stato sussistano le condizioni per l'assegnazione di cinque licenze, da rilasciare tramite licitazione privata secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Tale procedura, costituita da una fase di qualificazione, per la selezione di candidati con adeguate credenziali tecniche, economiche e commerciali, e da una fase di aggiudicazione, consente di contemperare il rispetto dei principi di equità, non discriminazione, trasparenza e proporzionalità con un uso efficiente dello spettro e la garanzia di un'elevata qualificazione delle imprese partecipanti alla gara.

Uno dei criteri di valutazione delle offerte potrà essere costituito dall'importo che le imprese verseranno come corrispettivo per l'assegnazione delle licenze, sulla base di un valore minimo che l'Autorità fisserà entro sessanta giorni con un successivo provvedimento.

L'indicazione del numero di gestori di reti di terza generazione viene stabilito dall'Autorità in considerazione di diversi elementi quali la struttura della domanda, la peculiarità del mercato nazionale, l'esigenza di un'offerta adeguata di nuovi servizi, le strategie commerciali fin qui adottate, il costo e l'effettiva disponibilità, per gli utenti finali, di terminali mobili adatti alla fruizione di servizi multimediali.

Anche alla luce dei risultati della consultazione pubblica indetta dal Ministero delle comunicazioni e delle decisioni adottate in altri Stati dell'Unione europea, per la prima fase di sviluppo dei sistemi di terza generazione, un operatore che offra al pubblico servizi multimediali deve poter disporre di almeno 2x10 MHz nello spettro simmetrico e 5 MHz in quello asimmetrico. Tale assegnazione è in grado infatti di assicurare la presenza di almeno cinque gestori fra i quali, come minimo, un operatore nuovo entrante nel mercato nazionale dei sistemi mobili e personali.

Rimane inoltre disponibile un'ulteriore porzione di spettro simmetrico che potrà essere oggetto di un successivo provvedimento di assegnazione.

La banda di frequenza assegnata a ciascuno degli aggiudicatari sarà resa disponibile dal 1° gennaio 2002. A partire da tale data ed entro 30 mesi sono imposti ai titolari di licenza obblighi di copertura dei capoluoghi di regione. Nei successivi 30 mesi dovrà essere assicurata la copertura anche dei capoluoghi di provincia.

Un obbligo minimo di copertura ai titolari di licenza, sia in termini temporali sia in termini geografici, garantirà un servizio uniforme e il più possibile non discriminatorio nelle diverse aree del Paese, pur nel rispetto dell'autonomia di ogni impresa di pianificare la presenza sul territorio secondo criteri di massima remunerazione degli investimenti.

La promozione di un'effettiva concorrenza nel mercato richiede inoltre apposite misure regolamentari, trasparenti e di durata limitata. Tali misure, oggetto di un provvedimento che l'Autorità adotterà nei prossimi sessanta giorni, dovranno offrire agli operatori nuovi entranti la possibilità di recuperare lo svantaggio delle diseguali condizioni di partenza e contribuiranno allo sviluppo del mercato dei nuovi servizi e prodotti. Risulta in particolare necessario definire le condizioni di roaming fra reti di seconda e di terza generazione anche tenendo conto dell'evoluzione degli standard. A tal fine dovrà essere favorita la condivisione di siti, impianti e infrastrutture.

Il sistema di comunicazioni mobili di terza generazione, hanno sottolineato il Presidente dell'Autorità, Enzo Cheli, e i Commissari relatori, Mario Lari e Silvio Traversa, rappresenta una concreta opportunità per la realizzazione delle convergenza fra servizi di comunicazione mobile e applicazioni Internet.

Le caratteristiche del nuovo servizio, in rapporto all'evoluzione tecnologica, consistono in:

  • capacità multimediali superiori a quelle dei sistemi mobili di seconda generazione, con applicazioni a mobilità completa e mobilità bassa in diversi ambienti geografici;
  • accesso efficiente ad Internet, Intranet ed ai servizi basati su protocolli Internet;
  • trasmissioni vocali di elevata qualità paragonabile a quella delle reti fisse;
  • portabilità del servizio in ambienti differenti (pubblico, privato, rete fissa, rete mobile);
  • funzionamento in un ambiente integrato tra reti mobili, terrestri e satellitari.

Il regolamento oggi adottato dall'Autorità si inscrive nel quadro di una progressiva e coordinata promozione sul mercato europeo, di un sistema di comunicazioni mobili di terza generazione di tipo avanzato, con servizi multimediali e a larga banda.