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Decisione dell'Agcom su Che tempo che fa
Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni,
nella seduta odierna, ha accertato, a maggioranza, che il programma
“Che tempo che fa” trasmesso da Rai Tre non ha rispettato
l’atto di indirizzo sulle garanzie del pluralismo nel servizio
pubblico radiotelevisivo adottato dalla Commissione parlamentare
di vigilanza sulla RAI l’11 marzo 2003.
Infatti, nel ciclo di trasmissioni “Che tempo che fa”
diffuse dal 4 novembre 2005 al 5 febbraio 2006, da qualificarsi
come programmi di intrattenimento, si è registrata l’abituale
presenza di esponenti politici, intensificatasi nell’approssimarsi
della campagna elettorale, senza che tale presenza trovasse motivazione
nella particolare competenza degli invitati sui temi trattati. Ciò
ha contribuito a dare alla trasmissione una forte connotazione politica,
con l’indebita introduzione, in una trasmissione non appropriata,
di spazi di approfondimento politico non riconducibili a saltuarie
“finestre informative” e non rispettosi, per di più,
all’interno delle singole tematiche, dei “principi di
parità, del più ampio pluralismo e - tranne che risulti
tecnicamente impossibile - del contraddittorio”, prescritti
dall’atto di indirizzo della Commissione di vigilanza e ribaditi
dalla delibera del Consiglio di amministrazione della RAI del 20
dicembre 2005.
A seguito della decisione di oggi, la RAI dovrà valutare,
come prescritto dalla legge n. 249 del 1997, l’attivazione
dei previsti procedimenti disciplinari.
Napoli, 22 febbraio 2006
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