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Piano di numerazione nazionale

La Commissione Infrastrutture e Reti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato, su proposta del Commissario relatore Mario Lari, il nuovo Piano di Numerazione Nazionale (PNN) nel settore delle telecomunicazioni.

Le principali modifiche riguardano l’introduzione di nuovi servizi per gli utenti e di ulteriori tutele in materia di trasparenza delle tariffe.

Ecco le principali novità:

Numerazioni per servizi a sovrapprezzo

I servizi a sovraprezzo - per i quali l’operatore di rete addebita all’abbonato un prezzo complessivo comprendente il trasporto, l’instradamento, la gestione della chiamata e la fornitura delle informazioni – sono stati classificati in tre categorie:

  1. Sociale-informativo: si tratta di servizi riguardanti pubbliche amministrazioni ed enti locali, servizi di pubblica utilità e servizi di informazione abbonati;
  2. Servizi di assistenza, consulenza tecnico-professionale e di intrattenimento;
  3. Servizi di chiamate di massa, quali sondaggi di opinione, televoto, servizi di raccolta fondi.

Il codice 892 è riservato esclusivamente a servizi di tipo sociale-informativo con la contestuale introduzione di una soglia di prezzo.

Per l’offerta di tutti gli altri servizi a sovrapprezzo restano utilizzabili i codici 144, 166, 899, 163 e 164.

Viene ribadito il divieto di offerta di servizi a sovrapprezzo per le numerazioni dedicate ai servizi di accesso a Internet (701, 702, 709).

Per i seguenti servizi vengono introdotte specifiche soglie di prezzo

  

Numerazione

Quota massima alla risposta (€)

Prezzo minutario Massimo (€)

Numerazioni per servizi Internet

701-702

0,10

Prezzo delle chiamate locali

709

0,10

0,06

Numerazione per servizi di

Addebito ripartito

840-841

0,10 (quota fissa)

-

847-848

0,10

Prezzo delle chiamate locali

Numerazioni per servizi di

numero unico

199

0,12

0,26

Numerazioni per servizi di numero personale

178

0,15

0,35

Numerazioni per servizi a

tariffazione specifica

892

0,3

1,5

144-166

Rimangono in vigore le fasce di prezzo precedentemente stabilite

Numerazioni per servizi di chiamate di massa

0369-0769

Prezzo delle chiamate geografiche interurbane

 

Trasparenza tariffaria

Viene introdotto il numero 4563, comune a tutti gli operatori e gestori di telefonia mobile, tramite il quale l’utente può sapere se un determinato numero mobile è oggetto di portabilità.

Gli operatori devono stabilire, per le numerazioni del Piano, modalità di tariffazione trasparenti e proporzionali all’effettiva erogazione del servizio; devono inoltre comunicare alla clientela, sia nelle comunicazioni pubblicitarie, sia su specifica richiesta, i prezzi associati a ciascuna numerazione del Piano.

I numeri verdi sono riservati esclusivamente a servizi gratuiti.

Per alcune categorie di numerazioni (199, 178, 892, 166, 144, 163, 164, 899) l’utente è informato del costo all’atto della chiamata.

 

Numerazioni per servizi di utilità sociale

Con la numerazione 196….viene introdotta una nuova categoria di numerazioni per servizi di comunicazioni sociali. Le numerazioni sono attribuite a servizi destinati a minori, disabili, anziani e ad altre situazioni di disagio sociale (abuso di droga, alcolismo etc.).

La richiesta di attribuzione deve essere inoltrata dal Ministero incaricato del controllo sul soggetto che fornisce un servizio considerato "di utilità sociale".

Numerazioni per servizi di informazione abbonati

Viene previsto, come in altri Paesi europei, che soggetti diversi possano, in regime di concorrenza, fornire informazioni sull’elenco abbonati. A tale scopo la numerazione 12…è attribuita ai soggetti che siano interessati a fornire servizi di directory di base e servizi con caratteristiche più avanzate (localizzazione attività commerciali, ricerche multiple, ecc.). L’Autorità deciderà entro novanta giorni il calendario di introduzione di queste numerazioni e le modalità di attribuzione ai soggetti interessati.

Il nuovo Piano di numerazione entra in vigore entro trenta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

 

Roma, 4 luglio 2003