L'organizzazione degli uffici
La necessità di rispondere con efficacia ed immediatezza alle esigenze del mercato delle comunicazioni e dei consumatori che vi si rivolgono ha portato l’Autorità a modificare il proprio modello organizzativo sul finire del 2005. Entrato in vigore il 1° febbraio 2006, il nuovo assetto ha spostato il focus da una organizzazione per funzioni ad una per materie, favorendo l’integrazione delle attività istruttorie “ratione materiae” (comunicazioni elettroniche, contenuti audiovisivi, tutela dei consumatori, ecc.), con effetti positivi sulla riduzione dei tempi di intervento dell’Autorità.
In virtù della distinzione tra funzioni di indirizzo e controllo e funzioni di gestione, il Regolamento concernente l’organizzazione ed il funzionamento dell’Autorità definisce, all’articolo 12, la struttura amministrativa dell’Autorità, al vertice della quale è collocato il Segretario generale, il cui ruolo costituisce lo “snodo” giuridico ed istituzionale tra l’operato delle unità organizzative e le funzioni di indirizzo e di controllo esercitate dagli organi collegiali, composti da Presidente e Commissari.
Il Segretario generale risponde, infatti, agli organi dell’Autorità del complessivo funzionamento, del rendimento e dell’efficienza delle strutture, curando la programmazione, la pianificazione ed il controllo strategico, tenuto conto delle priorità e degli indirizzi stabiliti dagli Organi collegiali.
Le unità organizzative di primo livello dell’Autorità sono articolate in uffici di secondo livello, ripartiti tra la sede principale di Napoli e la sede secondaria operativa di Roma.
Sono organi funzionali dell'Autorità i Comitati regionali per le comunicazioni che, nel rispetto del principio costituzionale del decentramento territoriale, assicurano lo svolgimento dei compiti di governo, di garanzia e di controllo del sistema delle comunicazioni di rilevanza locale. I Corecom, che nel disegno della legge 249 sostituiscono i preesistenti Comitati regionali radiotelevisivi, sono composti di norma da cinque membri, esperti nel campo della comunicazione. Sono finanziati dalle Regioni, per l'esercizio di compiti legati a specifiche esigenze regionali, e dall'Autorità per quanto riguarda l'esercizio delle funzioni delegate. Queste ultime devono essere svolte nell'ambito e nel rispetto dei principi e dei criteri direttivi stabiliti dall'Agcom.
La legge n. 249 del 1997 istituisce inoltre, presso l'Autorità, il Consiglio Nazionale degli Utenti che, in piena autonomia, esprime pareri e formula proposte all'Autorità, al Parlamento, al Governo per la tutela dei diritti dei cittadini in materia di comunicazione.
Il comportamento di tutti coloro che prestano la propria attività in Autorità è regolato da un Codice etico ed è sottoposto al controllo di un apposito Comitato Etico (attualmente composto dal Presidente emerito della Corte Costituzionale, Riccardo Chieppa, in qualità di Presidente, dal Presidente emerito della Corte Costituzionale Franco Bile, e dal Presidente aggiunto del Consiglio di Stato, Pasquale De Lise)
Per le proprie spese di gestione, l'Autorità dispone annualmente di un fondo stanziato sul bilancio dello Stato e dei proventi derivanti dal contributo che, in base alla legge, ciascuna Autorità deve ricevere dagli operatori del settore.
Per garantire la correttezza della gestione amministrativa e contabile è stata istituita una Commissione di garanzia.